Quelli del «buonsenso».

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Lo abbiamo detto più volte: le parole sono importanti. E come quando Monti usa categorie come «maturità», «responsabilità» e «ragionevolezza» per illustrare i suoi convincimenti, spacciandoli così per puro buonsenso, se si chiama «salvataggio» un piano di «austerità» che impone «sacrifici» per «uscire» dalla crisi, si mistifica la realtà. E, tra i palazzi in fiamme e la democrazia sospesa in Grecia, la battaglia per ristabilire il giusto significato alle parole, per non farcele più scippare ad uso e consumo del modello liberista, è quanto mai centrale. Perché sperare di avere la meglio lasciando il monopolio del buonsenso a chi se l'è preso a suon di titoli a giornali unificati è illusorio. Quelli del «buonsenso» vinceranno sempre. E quando perderanno sarà solo perché la crisi ci avrà travolti con tale violenza che la realtà stessa si riprenderà le parole. Lo farà lei per noi. Ma sarà tardi.