Pozione letale.

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A proposito di realtà mistificata, del «salvataggio», delle parole che ci stanno fregando e della realtà che ci richiamerà a sé.
Il problema è che questa “medicina” presentata come necessaria e senza alternative, è una pozione letale. Vale la pena ricordare alcuni dati sulla Grecia di oggi, il “malato” su cui la sperimentazione è andata avanti più a lungo. Il PIL è caduto del 12% dal 2010 ad oggi, un terzo della popolazione è a rischio povertà. Se si prende come data di inizio il gennaio 2008 si vedono gli effetti complessivi della crisi economica e della medicina sbagliata: il rapporto deficit/PIL è passato dal 6,5% al 10,6%, la disoccupazione è passata dall’8,2% al 18,2%. Il piano attuale, se anche dovesse funzionare, riporterebbe il rapporto tra debito e PIL al livello del 2010… nel 2020. Non c’è male. Nel frattempo, tra maggio 2010 e lo stesso mese del 2011 i suicidi sono aumentati del 40% e ci sono testimonianze dei primi casi di malnutrizione tra i bambini di Atene.

Di Mattia Toaldo, da leggere tutto su Italia2013. Perché se usi parole come «suicidi» o «malnutrizione», se usi le parole della realtà, tutto sembra diverso. E ciò che consideriamo «buonsenso», non è più la «responsabilità» a cui ci richiamano continuamente maggioranze e opposizioni. E' un'altra cosa. Tipo la vita, il benessere, la libertà. La democrazia.