Mlano, il "Piccolo uovo" e le gare di omofobia.

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A Milano è in corso una polemica, fotocopia di quella dell'anno scorso, ma triste come son sempre tristi le vicende che trasudano un'omofobia sconfortante, sul libricino per bambini di Altan «Il piccolo uovo», la storia di una famiglia omogenitoriale di pinguini.
L'assessore comunale Majorino ha lodato l'opera e auspicato una diffusione nelle scuole, nel tentativo di mettere una toppa sull'uscita recente della capogruppo Rozza («Non è il momento per parlare delle coppie di fatto», disse). Questo è bastato come start per la consueta gara di omofobia. Buona prova di sé hanno dato quelli del Pdl presentano mozioni di censura e condanna, come se non bastasse la testimonianza di governo. Il premio però va a Forza Nuova Milano. Un solo tweet, volutamente equivocabile, e ogni avversario è sbaragliato.



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Anonimo 01 febbraio 2012 15:59

La lupa e i falò. (Tristezza)

Michele A. F. Greco 02 febbraio 2012 00:16

-.-'' va be', è Forza Nuova, scendere sempre più in basso e dire idiozie sempre più grosse è il loro mestiere. Neppure mi stupisco.

Anonimo 02 febbraio 2012 04:11

...lo dico da "etero" amico di gay, non omofobo, laico e anarchico,
(tanto per dire che non ho preconcetti nè preclusioni) ma cercare di inserire questo libro, come è stato proposto, fra i testi della scuola materna mi pare un pò troppo.
Credo che un simile argomento debba essere trattato,se richiesto dai figli, dagli stessi genitori nella maniera più equilibrata possibile.
Non è omofobia, ma una sorta di par-condicio: come all'ateo può dar fastidio l'ora di religione e il crocifisso al muro, anche al genitore, etero ma anche omo, può dar fastidio che il figlio venga edotto da terzi sull'omosessualità.
Non fateci i falò, chi vuole è libero di comprarlo, ma non lo sbattano in faccia ai bambini.

Berto