Le mamme, i papà e la "x" della Fornero.
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Sempre per la serie che ci accontentiamo di poco, che quelli di prima c'hanno abituato malissimo (i buoni come i cattivi) e che col governo dei tecnici siamo sempre molto clementi, prima che si cominci a tesser le lodi della Fornero, così attenta alle politiche di genere, per le sue dichiarazioni rilasciate al Corriere sulle quote rosa nelle società quotate in borsa, è utile riportare per intero quanto detto dal ministro sul nodo cruciale del congedo parentale, concetto che un titolista molto clemente ha ritenuto opportuno riassumere in un titolo altrettanto clemente, «Fornero: la maternità? Congedi ripartiti tra i genitori».
Dice il ministro.
«Ho già detto di essere favorevole al congedo per i padri. Ma anche qui, attenzione: non vogliamo caricare di costi le imprese, altrimenti finiamo per rendere più difficile trovare un lavoro, anziché più semplice. Penso che potremmo far riferimento ai disegni di legge già in discussione in Parlamento per pensare a ripartire il congedo tra i due genitori in modo che nessuno dei due prenda meno di un "x" per cento. Non vogliamo, cioè, aggiungere un congedo a quelli esistenti, perché anche in questo caso aumenteremmo gli oneri. Tutte le misure che stiamo adottando non devono implicare maggiori costi. Vogliamo razionalizzare le tutele - e quella della maternità è molto importante -, ridistribuirle, senza che costino di più alle imprese».
Insomma: congedi ripartiti sì ma sempre che nessuno s'offenda, senza che non costino un euro (come se fosse possibile) e senza sbilanciarsi troppo sulle percentuali, come se il problema non fosse proprio tutto in quella “x".
Una "x" che, per esser chiari, secondo l'Istat equivale oggi ad un misero 8% di padri che, nei primi due anni di vita del bambino, ha usufruito di un periodo di congedo, pur minimo che fosse. Una "x" che, sempre per esser chiari, in Svezia vale invece il 70% dei padri, con una media di 96 giorni di permesso, pari al 20% del congedo parentale disponibile per la coppia e modestamente superiore ai 60 giorni che la legge "riserva" ai papà.
Ma che ci volete fare. I numeri precisi la Fornero li sfodera solo sulle pensioni. Su quelle sì che non ci sono "x".






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