Il nuovo viale Parioli sarà come il vecchio. Anzi peggio.
Etichette:
abusivismo,
Alemanno,
cartelloni abusivi,
cartellopoli,
dehors,
II municipio,
occupazioni di suolo pubblico,
Roma,
Sara De Angelis,
sosta selvaggia,
traffico,
tram,
viale parioli
✪
No comment yet
La giunta capitolina ha approvato il 14 dicembre scorso lo "studio di fattibilità per la riqualificazione urbana di Viale Parioli". Solo oggi, la delibera, pure senza allegati, è arrivata in discussione nella commissione commercio del II municipio, "per quanto di competenza". Vi dico subito che, se come me nutrivate particolari aspettative per un atto più volte annunciato, persuasi che la riqualificazione di viale Parioli, con il disegno di una nuova mobilità e di un piano delle occupazioni di suolo pubblico, oltre ai nuovi arredi, rappresentasse un'occasione imperdibile per l'intera città, potete pure accantonarle.
Quello che la giunta Alemanno ha deciso per viale Parioli è così riassumibile:
i lavori, che saranno finanziati dagli oneri concessori derivanti dalla costruzione di due ulteriori parcheggi interrati, uno a valle e uno a monte di quello appena costruito sotto piazza Santiago del Cile e nessuno dei due a vocazione "rotazionale" e quindi utile a sostituire e integrare la sosta in superficie, prevedono la "realizzazione di un marciapiede con andamento variabile, lasciando invariata la sezione stradale", "la realizzazione di una fascia di pertinenza dove collocare i parcheggi a raso, le fermate dei mezzi pubblici (...) e le aree di sosta veloce", "il collocamento di panchine in travertino" e una nuova "illuminazione a led".
Per il resto si tratta solo di interventi sulle occupazioni di suolo pubblico, dehors, ombrelloni e tavoli. La delibera infatti, alla faccia di chi sperava nella conquista di una certa omogeneità delle occupazioni e nella risoluzione delle note irregolarità, delle situazioni di conclamato abusivismo edilizio e delle difficoltà di controllo, prevede sia "dehors poggiati su pedane, con elementi vetrati" (chioschi, per intenderci), che "l'installazione di pedane, ringhiere e ombrelli". Il tutto "secondo gli schemi progettuali indicati" precisano, ma in evidente violazione della normativa comunale in materia che, per evidenti ragioni sanitarie, proibisce le pedane su marciapiede.
Come ciliegina sulla torta, "nelle more dell'approvazione del progetto definitivo", si prevede "il rilascio dei titoli di occupazione di suolo pubblico a quegli esercenti che ne facciano richiesta", interrompendo così la buona pratica del municipio di evitare ogni nuova concessione fino alla redazione di un piano complessivo.
Niente pista ciclabile, dunque. Niente tram, e chissenefrega se poteva cambiare la mobilità di un intero quadrante, collegando il 2, quello che va da piazza Mancini a piazzale Flaminio, al 3 e al 19, che ti portano rispettivamente da piazza Thorvaldsen alla stazione Trastevere e da piazza Risorgimento a piazza dei Gerani, passando per piazza Ungheria. Niente cassonetti interrati. Niente sulle affissioni, sull'invasione dei cartelloni. Niente.
Il nuovo viale Parioli sarà come il vecchio. Anzi peggio. Perché quello che oggi possiamo chiamare degrado, abusivismo, traffico e sosta selvaggia sarà la norma, tutto previsto e tutto autorizzato. In cambio avremo "le panchine di travertino". Vuoi mettere?





Posta un commento