«E' morto Brunetta». E la strada è lunga, molto lunga.

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Brunetta versione bambino, legato su un seggiolino di un auto. Gli occhi sono chiusi, la testa ciondoloni. Il pupo sembra dormire. Poi, sopra, leggi la fulminante battuta. «Le guardie del corpo lo hanno dimenticato sul sedile posteriore dell'auto blu!!». E via, così, di crasse risate.
Sempre della serie «questo paese qua sarà un paese nuovamente normale quando nessuno si sognerà, presa la licenza elementare e superato il bullismo scolare, di chiamare qualcuno storpiandone il nome, dallo Psiconano a Lady Cicione, da Minzolingua a Pisapippa». E sempre della serie, saremo un paese normale quando la smetteremo di augurarci la morte a vicenda.
Ma la strada è lunga, molto lunga. Questo profilo piace a 36mila e rotte persone. E, di questi, ridono molti.

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guiodic 19 giugno 2011 14:27

Storpiare i nomi e fare satira *molto* pesante è tipico dei paesi normali. Guardati gli show inglesi e americani e vedrai cose molto ma molto peggiori di questa.

Anonimo 19 giugno 2011 14:36

il problema in italia non è la satira. Quella, in ogni paese democratico, ride di ciò di cui generalmente non si ride: religione, morte, politica, problemi sociali...
Il problema in italia è che sono i politici, tristemente, a far ridere. Frasi fuori luogo, figuracce, strafalcioni...

Anonimo 21 giugno 2011 10:03

Altre volte mi sono trovato in disaccordo con te. Del resto pure politicamente sono abbastanza distante da diverse posizioni della sinistra italiana, SEL in particolare.

Questa volta devo darti atto di aver avuto il coraggio di andare contro il consenso facile dicendo con questo tuo post che, sostanzialmente, se è giusto e doveroso poter criticare una posizione e opinione politica, non può essere consentito in u paese civile denigrare una persona nella sua entità biologica.

Perchè non è razzismo solo catalogare per colore della pelle. Non è discriminazione solo catalogare per gusti sessuali, ma lo è anche fare lo stesso circa l'aspetto fisico o il nome.

Davvero, sono complimenti sinceri quelli che ti sto facendo e sono tanto più contento perchè vanno a una persona che non mi sarei aspettato di sentire per una volta così vicina. Sono contento della "parcondicio" dei nomignoli, sono contento di toccare con mano che anche dall'altra sponda politica c'è qualcuno che la pensa come me.
Sono contento che c'è un giovane di sinistra che finalmente riesce a dire frasi di banale civiltà ma che in questo paese da troppi decenni si è dimenticata.

A guiodic dico che quella di cui parla non è satira, ma bullismo politico. E in nessun caso il bullismo si può considerare un comportamento democratico.

Bravo Luca! ;)