Piselli al vento

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Non mi indigna neanche un po' la prima pagina del Giornale di oggi. Non mi indigna neanche un po' che tentino di tirare nella mischia, nell'orgia a squadre “moralisti” contro “libertini”, Nichi Vendola e il suo bagno integrale immortalato a Capo Rizzuto nel lontano 1979. Non mi indigna perché ho altro da fare: io rivendico. Fosse una foto mia rivendicherei con orgoglio, quell'abbraccio così “naturale” e spontaneo. Rivendicherei quei sorrisi a decorare quei corpi nudi che si abbracciano al sole. Rivendicherei quell'abbraccio tra uomini, quel perfetto manifesto politico. E sono sicuro che lo farà anche Nichi. Io sono per la sinistra nuda, che va in spiaggia così come mamma l'ha fatta. Radicali e di sinistra. Piselli al vento, per rivendicare la libertà. Alla faccia di Sallusti e di chi non coglie il limite, la differenza tra libertà di determinazione e libertà di oppressione. Tra la nostra e la loro. Tra quella che rende liberi di sfruttare un corpo che non è tuo, di decidere di un corpo che non è tuo, e quella che rende liberi, invece, i corpi di tutti, dove però ognuno decide per se. Uno può decidere come vivere, come morire, come fare l'amore, e come andare in spiaggia. Piselli al vento, per rivendicare la libertà, o anche solo per un'abbronzatura integrale, una tintarella da fare invidia pure al premier.

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Guido Allegrezza 14 febbraio 2011 17:42

Il Giornale mette sullo stesso piano un nudo maschile giovanile, libera espressione di sé, in un preciso momento storico, con le "nudità" mercificate.
Uno sciovolone che probabilmente non salta agli occhi dei lettori del Giornale, ma che noi non possiamo che rimarcare, proprio come fa Luca.
Nichi, e con lui SEL, non sono "moralisti". Vorremmo solo che ci fosse rispetto e capacità di discernere.
Nessuno di noi pensa che la libera scelta della prostituzione (per uomini, donne, transessuali e transgender maggiorenni e consensienti) possa essere oggetto di giudizio morale. Men che meno sul "fruitore".
Ma quando la scelta non c'è, oppure quando chi è coinvolto è minorenne, non si fa del moralismo, ma ci si preoccupa della deriva dei valori della società. Una deriva talmente indecente da rendere il documentario "Il corpo delle donne", addirittura troppo delicato rispetto alla situazione attuale.

Dunque, indignamoci, ma non certo per la foto di Nichi da giovane, in un momento storico in cui quella era una testimonianza politica e che oggi non può provocare nessuna "riprovazione".

La pratica del naturismo, conta centinaia di migliaia di seguaci in Italia, che continuamente chiedono di poter avere a disposizione luoghi idonei per vivere con libertà la loro voglia di libertà, di vivere con naturalezza la naturale condizione della nudità.
Nudità che, spiace dirlo, sembra ancora stuzzicare in modo malcelato la pruderie di certi moralisti che predicano delle "pubbliche virtù" per coprire qualunque lordura privata.
E che vede in ogni manifestazione di spontanea affettività una prodromo di chissà quale immonda pratica sessuale.

Diciamo al Giornale: state tranquilli! Passeggiare nudi su una spiaggia dove non si "scandalizzi" nessuno è salutare, liberatorio e fa vivere meglio.
Magari fossimo tutti in grado di "spogliarci" delle immanenti sovrastrutture che ci condizionano e vivere la nudità in pubblico come semplice fatto naturale!

Andrea 15 febbraio 2011 00:06

bellissima rivendicazione, però Sallusti e gli altri servi non è che non vedano la differenza.
E' solo il tentativo di mettersi una maschera e poterla mettere così anche agli avversari, e di abbassare ancora una volta il conflitto banalizzandolo.
come dimostra anche la sceneggiata di Ferrara.

Faber 15 febbraio 2011 11:24

Si vabbè ragazzi adesso stiamo davvero caxxeggiando però!
Arrivare a mitizzare, perchè questo rischiamo di vare, tre tizi nudi in pubblico quando si sta attaccando mignottopoli è davvero troppo doppiopesista.
I reati, se ci sono, del berlusca devono essere ancora tutti provati, ad oggi c'è solo una fila di donnine che di loro volontà si son fatte pagare (anche questo non è ancora chiarissimo) per portare un po' di sollazzo in qualche serata.
Non vedo come difendere Vedola che di sua volontà portava sollazzo in spiaggia c'entri qualcosa con il condannare eventuali reati del presidente del consiglio.

Io ve lo dico, se la politica, se la scelta "strategica" è quella di opporre gay a escort, non solo credo si fallisca nel MERITO ma anche nel risultato in termini di consensi.

Io credo intanto che ai cittadini del Secondo Municipio freghi meno di zero, a livello municipale, delle tette di arcore o dei ciufoli di vendola.

Per pietà basta con queste vere e proprie minchiate. Questo è un Municipio (ma vale per l'Italia tutta) che merita si parli di fatti reali, concreti. Perchè quando non si trova parcheggio con l'auto, quando si viene dissanguati per pagarlo (quando lo si trova) quando ci sono lavori di metropolitane che durano da intere ere geologiche, quando ci sono assurde strade private (via nizza?) che andrebbero riaperte, quando si dovrebbe eliminare l'accattonismo, i campetti nomadi abusivi, quando si dovrebbero eliminare tutte quelle persone (italiane e non) che frugano e trafugano l'immondizia (è un reato tra l'altro) quando si dovrebbero eliminare tutti gli spacciatori di merce contraffatta dai marciapiedi, quando si dovrebbero prendere provvedimenti per fluidificare e favorire il traffico.

BASTA, davvero, BASTA. Credo di poter parlare a nome di tutti se dico che ne abbiamo le palle piene di ciufoli, culi, tette, fantomatiche e strumentali rivendicazioni di categorie sessuo-sindacali, gossip, non gossip, cronaca giudiziaria e tutte le altre vaccate.

Siete POLITICI, siete ELETTI per FARE, per amministrare la cosa pubblica, non la cosa "pubica".
Siete VOI quelle persone che quando c'è un buco per strada dovrebbero accorrere in stile supereroi a tapparlo come Superman quando si mette al posto delle rotaie del treno.

A cazzeggiare su escort, gay, ciufoli e passerine siamo bravissimi anche noi, e sappiamo farlo per conto nostro. VOI siete DA NOI pagati per ristrutturare (secondo il nostro volere possibilmente) questo municipio, questo paese, siete pagati per rendere realmente, non ideologicamente, le città italiane posti migliori.

Quindi Luca, pur non essendo un tuo elettore ti chiedo BASTA. Almeno tu in municipio sei giovane, non prestarti a questo gioco idiota, non morire così presto nel turbinio del cazzeggio politico, dell'aria fritta, delle finte battaglie.

Combatti invece per le COSE VERE, per l'asfalto, per le ristrutturazioni, per il decoro contro il degrado urbano, per la legalità nelle strade e nei negozi, per l'ordine pubblico, per rendere più facile e piacevole e libera la vita dei cittadini del municipio! Questo è quello che dovrebbe fare un amministratore pubblico, un politico. Di gente che perde tempo e dà aria alla bocca su piselli e passerine ne abbiamo fin troppa, esci almeno tu un po' fuori da coro!


Saluti

Luca Sappino 15 febbraio 2011 11:45

caro faber, una precisazione. questo blog non è un blog esclusivamente dedicata alla mia attività in consiglio, né tantomeno alle vicende del secondo municipio. c'è quello ma c'è anche altro. tutto quello che è ritenuto utile.
utile come una rivendicazione, una battaglia di libertà. non è cazzeggio politico predicare libertà. e poi si fa sesso anche nel secondo municipio. e io spero sia sesso libero.

Faber 15 febbraio 2011 16:23

Ma infatti ho opportunamente scritto sia nel merito del Municipio che in quello di tutto il resto del paese. La cosa non cambia.

E sulla battaglia per la libertà, Luca, lasciami dire che sono stupidaggini quelle intorno a "mignottopoli". Nessuna libertà è a rischio con quella vicenda, anzi, semmai il problema è che "qualcuno" se n'é prese fin troppe.

Per me una "escort" pagata quanto pare siano pagate "quelle" non è meno libera di un professore o ricercatore precario i quali il "hulo" se lo fanno (gli onesti almeno) per davvero e per due lire rispetto a quello che prendono le sfitinzie di arcore. E' come il discorso di "vallettopoli" ragazze seminude prese da "bigotti" come povere vittime, donne-oggetto. Si beccano palate di soldi rispetto ai lavoratori normali.

Quindi mettersi a difendere donnine allegre con la scusa di difendere fantomatiche libertà mi pare offensivo verso chi pur non prostituendosi ha molte meno libertà di loro.

Ripeto, per come la vedo continuare a "battere" su questi tasti non serve a nulla se non ad allontanare ancora di più la gente dalla politica.

Fossimo almeno in una situazione tutta rosa e fiori, tanto tanto, potrei dire "chissene se i politici bisticciano fra loro, il paese va bene lo stesso". Ma non sono questi gli anni. E' assurdo che il sentimento più diffuso fra la gente (di ogni colore) sia che "l'Italia resta a galla NONOSTANTE i suoi politici".

Non è criticando le feste di arcore che si difende la libertà Luca. Nè tantomeno esaltando allo stesso tempo il nudismo. Libertà è (nel lecito e nel rispetto del prossimo) fare quello che si preferisce, senza necessità di esaltarlo.

E' proprio il meccanismo (messo in moto non da te ma da Il Giornale, pure se però a tua volta lo hai cavalcato) del "alla escort rispondo col gay" ad essere fallato e perverso.

E avrei apprezzato che il tuo intervento fosse stato non in difesa di Vendola (che ok è uno dei tuoi leader ma credo si sappia difendere da solo) ma semmai in attacco verso quell'articolo, che invece di parlare di cose serie, di cose fatte dal Governo o di cose di fronte alle quali si è mostrato incapace, si mette a giochicchiare sul fatto se sia meglio andare a donnine o a "omini".
A una certa l'unica risposta sensata è un bel "ma chissenefrega", io credo.