bliz degli studenti iraniani durante una manifestazione pro ahmadinejad

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Roma, 16 gennaio 2010
BLIZ DEGLI STUDENTI IRANIANI DURANTE UNA MANIFESTAZIONE PRO-AHMADINEJAD


Non era possibile rimanere immobili.
Leggendo il comunicato della "Comunita religiosa iraniana di Roma" che convocava un presidio sotto l'ambasciata iraniana di via Nomentana in solidarieta' ad Ahamdinejad, contro il movimento verde dell'Iran, non era possibile rimanere immobili.
Non era possibile rimane immobili perche' sentiamo il dovere di difedere il nostro paese, la forza genuina e spontanea di migliaia di cittadini, giovani e non, che lottano per i diritti della democrazia e per la liberta' dell'Iran.
Ci hanno definito "terroristi", hanno scritto che nel manifestare le nostre idee abbiamo "ferito credenti in preghiera", "bruciato effigi sacre", "aggredito agenti di polizia". Dicono che siamo "servi degli Stati Uniti e di Israele", che vieniamo pagati per assoggettare il nostro paese al "potere anglo-americano e sionista". Sono tutte bugie: in Iran e' il governo che uccide per reprime il movimento, non il contrario; in Iran e' il governo che si intrattiene con forze straniere, non il contrario. Tutte le tecnologie che la polizia usa per reprimere le manifestazioni di piazza, sono vendute all'Iran dall'occidente, mentre i manifestanti sono armati solo delle armi della pace. Il movimento verde e' indipendete e nonviolento, per natura e per scelta.
Rispettiamo il diritto a manifestare liberamente, ma non possiamo tollerare false accuse.
Non era possibile rimanere immobili davanti alle menzogne, e per questo abbiamo fatto un bliz simbolico durante la loro manifestazione. Abbiamo risposto alle loro infamie con la nostra creativita'. Abbiamo liberato per strada palloncini verdi con messaggi di pace, liberta' e democrazia.

Lo affermano in una gli studenti iraniani di Roma.