LUCA SAPPINO, CANDIDATO ELEZIONI REGIONALI DEL LAZIO - 2010
il 28 e 29 marzo per Emma
BONINO presidente, vota Sinistra Ecologia Libertà e scrivi SAPPINO

martedì 30 giugno 2009

aree verdi del Villaggio Olimpico, area attrezzata via Germania – via Irlanda

pubblico qui l'interrogazione urgente sull'area verde attrezzata di via Germania e sul verde pubblico del villaggio olimpico,
a presto, Luca



INTERROGAZIONE URGENTE

Oggetto: aree verdi del Villaggio Olimpico, area attrezzata via Germania – via Irlanda

Ritenuto che gli interventi necessari alla riqualificazione dell’area verde attrezzata sita tra via Germania, via Irlanda e via XVII olimpiade debbano inserirsi in un programma complessivo di maggior cura del verde pubblico dell’intero quartiere del Villaggio Olimpico,

considerato che, per l’area in oggetto, recentemente ristrutturata, è assolutamente necessario intervenire per il ripristino di alcuni arredi, per la manutenzione delle strutture destinate al gioco del bambini, per una più attenta e pronta cura del verde, delle piante e del manto erboso, ormai consumato in molte parti,

considerato che la dotazione di cestini dell’area risulta insufficiente e non idonea,

ritenuto opportuno prevedere una maggiore pulizia dell’area e periodiche disinfestazioni per prevenire l’insediamento di topi, zecche, pulci e zanzare,

considerato che molti cittadini residenti hanno espresso il loro disagio in merito alla questione qui esposta,

SI INTERROGANO
IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO ROMA II
E L’ASSESSORE COMPETENTE

per sapere se intendono, come ritenuto opportuno dallo scrivente, attivarsi per risolvere le questioni di cui nelle premesse, garantire il decoro, la sicurezza e la salubrità della zona, assicurando un buon servizio ai cittadini.


Cons. Luca Sappino
Sinistra e Libertà - II municipio

lunedì 22 giugno 2009

OLTRE CONSAPEVOLEZZA E LIBERTA'

di Luca Sappino - comitato promotore “consapevolezza e libertà”

I preservativi entrano nelle scuole e fa bene il comitato promotore della campagna “consapevolezza e libertà” a parlare di successo storico, di cambio di passo: grazie alle tante firme raccolte e all’impegno del consiglio provinciale di Roma è caduto un tabù. Senza provocazioni, senza eccessi o trasgressioni, nel campo della prevenzione e dell’informazione sessuale qualcosa è cambiato, da oggi - comunque vada a finire – non sarà più la stessa cosa. E se le abitudini, il rapporto tra giovani e sesso, tra giovani e affettività, probabilmente erano cambiate già da tempo, oggi se n’è accorta anche la politica, anche chi amministra le nostre città e le nostre scuole. I giovani di “consapevolezza e libertà”, i giovani di Sinistra e Libertà, come del Partito Democratico, dell’associazione Luca Coscioni, del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli e della Rosa Arcobaleno, hanno preteso e ottenuto un gesto di coraggio, impegnando la Provincia di Roma a “sostenere campagne d'informazione nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi sulle malattie sessualmente trasmettibili e sull'uso del preservativo” e – questa è la rivoluzione - ad “installare distributori automatici di preservativi nei licei e nelle università, in accordo con le dirigenze degli stessi”. Allora, se il vicario del Papa grida allo scandalo pregando tutti di ricordare quanto l’amore sia un dono di Dio e mettendo ben in guardia dal rischio di una semplificazione e banalizzazione della sessualità, leggendo i commenti alla vicenda pare proprio che il muro sia crollato lo stesso. Il viceministro alla sanità Fazio – che è sì un tecnico ma rimane uomo del governo Berlusconi – parla di strumenti necessari, di un’iniziativa importante; l’ex ministro Livia Turco – tre anni fa contraria alla proposta – oggi ammette di essersi sbagliata e approva il coraggio della provincia di Roma. Insomma, “consapevolezza e libertà” è un successo che si ferma solo nelle gerarchie ecclesiastiche e in qualche membro del Pdl o del Pd cattolico (come la neo parlamentare europea Silvia Costa) giustamente convinti che a scuola non si vada per accoppiarsi. E ci mancherebbe altro - rispondiamo noi - a scuola non si va certo per fornicare sui banchi, la scuola è un luogo di formazione, di educazione e di informazione. Ma è proprio per questo che è nata l'iniziativa di “consapevolezza e libertà”, l'idea di portare i preservativi nelle scuole è figlia dell'idea di una scuola che forma e che prepara senza pregiudizi né moralismi alla vita, a quella lavorativa come a quella sessuale. Gli scettici hanno ragione anche quando dicono che i ragazzi volendo possono già comprare i preservativi nelle farmacie o, se si vergognano, nei distributori automatici notturni. Gli scettici però sottovalutano quanto l’installazione di distributori di preservativi nelle scuole e un’intensa campagna di informazione potrà cambiare le abitudini dei tanti giovani che pensano di poter fare a meno dei preservativi o quelle di chi pensa di poterli sostituire con incarti di domopack o con l’uso della pillola anticoncezionale. Andando in giro a raccogliere le firme ci siamo accorti di come tanitssimi ragazzi - maschi e femmine - vedano il preservativo (che pure sanno dove e come comprare, volendo) come estraneo, oggetto alieno buono forse per fare qualche gavettone. Non sottovalure quindi l'importanza di portare i preservativi nei luoghi più familiari ai giovani, nelle scuole, ma anche nelle discoteche, nelle piazze o nei pub.à si prende cura di se stesso e del partner durante i rapporti non cambieranno, ma sbagli a credere che invece non cambieranno quelle di chi pensa di poterne fare a meno. Andando in giro a raccogliere le firme ci siamo accorti di come tanitssimi ragazzi - maschi e femmine - vedano il preservativo (che pure sanno dove e come comprare, volendo) come estraneo, oggetto alieno buono forse per fare qualche gavettone. Non sottovalure quindi l'importanza di portare i preservativi nei luoghi più familiari ai giovani, nelle scuole, ma anche nelle discoteche, nelle piazze o nei pub.Andando in giro a raccogliere le firme ci siamo accorti di come tantissimi ragazzi - maschi e femmine, più o meno senza distinzione – vedano il preservativo (che pure sanno dove e come comprare) come estraneo, come oggetto alieno buono forse per fare qualche gavettone: qui sta l’importanza di portare i preservativi nei luoghi più familiari ai giovani, nelle discoteche, nei pub, nelle piazze, nei circoli sportivi e, quindi, nelle scuole. Qui sta la rivoluzione innescata da “consapevolezza e libertà”. Chi ha creduto in questa campagna e chi l’ha sostenuta nelle istituzioni può giustamente cantare vittoria, tornare ad intonare vecchi slogan libertini. Però adesso viene la parte più difficile, e quanto seminato oggi dovrà crescere domani: non dobbiamo accontentarci, bisogna avere la forza di rilanciare. Il primo passo è che altre istituzioni locali, altre province e regioni si muovano nella direzione indicata dalla provincia di Roma, approvando testi simili, più o meno avanzati. Il secondo e fondamentale è invece la battaglia dei costi, la vera sfida per affermare il diritto alla prevenzione. La proposta è di partire dal prossimo autunno con una campagna di raccolta firme nazionale per l'abbattimento dei costi dei preservativi. È una sfida di sinistra, è una sfida di libertà, non possiamo mancarla.

Luca Sappino

giovedì 18 giugno 2009

CONSAPEVOLEZZA E LIBERTA': CADE IL TABU', ORA PRESERVATIVI NELLE SCUOLE.


Roma, 18 giu. - è stata approvata stamani dal consiglio della Provincia di Roma la mozione presentata dalla sinistra unita per favorire iniziative di sensibilizzazione sulle malattie sessuali e sulla distribuzione di preservativi nelle scuole.

Non si è verificato, dunque, il paventato strappo nella maggioranza per la mozione presentata da Gianluca Peciola nell'ambito della campagna "Consapevolezza e Libertà", promossa da Sinistra e Libertà, GIOVANI DEMOCRATICI, associazione Luca Coscioni, Socialisti e circolo Mario Mieli.

In particolare, spiega Peciola, capogruppo di Sinistra e Libertà, la mozione impegna il presidente Zingaretti e l'assessore competente a "sostenere campagne d'informazione ed iniziative nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi sulle malattie sessualmente trasmettibili e sull'uso del preservativo. Impegna inoltre ad installare distributori automatici di preservativi nei licei e nelle università".

L'aula ha approvato la mozione con 19 voti favorevoli, 7 contrari ed un astenuto, il consigliere de La Destra Teodoro Buontempo. Contrario il gruppo del Pdl. "è un'iniziativa limitativa e superficiale - ha dichiarato Federico Iadicicco (Pdl) - i preservativi non sono sicuri e serve invece una differente cultura della sessualità". "Il voto del Pdl - ha invece commentato lo stesso Peciola - dimostra ignoranza e preconcetti religiosi, un orientamento di molte forze politiche che governano questo paese.

Al contrario i preservativi sono l'unica barriera contro le malattie come l'Hiv: i giovani devono avere consapevolezza su come si usano, senza preconcetti ideologici".

martedì 16 giugno 2009

MERCATO DELLA MOSCHEA - "NO ALLA CHIUSURA"




Comunicato stampa

Sinistra e Libertà II municipio


IL MERCATO DELLA MOSCHEA NON VA CHIUSO

L’amministrazione si impegni a regolarizzare


Il consigliere Luca Sappino, capogruppo di Sinistra e Libertà nel II municipio di Roma, dopo aver personalmente espresso solidarietà al consigliere del PdL Massimo Inches, destinatario di una lettera anonima contenenti gravi minacce e intimidazioni, con questa nota intende comunque sottolineare la propria contrarietà all’interruzione delle attività del mercato della moschea, prevista dalla proposta di risoluzione della destra. “Quel mercato – dichiara Sappino – è esempio di integrazione nel territorio e di buona volontà”.


L’impegno dell’amministrazione – conclude il consigliere di Sinistra e Libertà - dovrebbe essere quello di risolvere le note ed evidenti carenze igienico-sanitarie, definire di concerto con la comunità interessata le autorizzazioni e gli interventi necessari a riqualificare il mercato.”


cons Luca Sappino

Sinistra e Libertà


PARTECIPAZIONE

www.lucasappino.com

lucasappino@yahoo.it

3356638692

sabato 13 giugno 2009

Intervento a Tetris 12/06/09



dal sito di La7, blog di Tetris

quanto costa la campagna elettorale? che politica racconta?
ATTACCATI AI SOLDI
Quanti soldi sono serviti per la campagna elettorale?questo servizio svela molti segreti.. in chiusura Luca Sappino, un giovane esponente di Sinistra e Libertà, racconta degli esigui costi della loro campagna

martedì 9 giugno 2009

SONO PARTITO DI SINISTRA E NON TORNO INDIETRO!

Carissimi,

dopo questa generosa campagna elettorale torno a scrivervi con rinnovato entusiasmo.

Il 3,2% è un risultato non sufficiente, che ci lascia senza alcun riferimento in europa, ma è comunque un ottimo risultato, una percentuale che ha un forte significato politico. Ora Sinistra e Libertà (che paga la novità del simbolo) deve concretizzare e farsi partito accogliendo chiunque si senta di condividere il percorso iniziato. Dobbiamo andare avanti, ed è per questo che vi scrivo.

Andare avanti rispetto a cosa? Rispetto ai miti dell'autosufficienza, rispetto al bipartitismo, rispetto alle derive populiste e xenofobe. Con cosa? Con un partito della sinistra (e delle libertà, individuali e collettive) che, assieme ad altri, viaggi verso la costruzione di un nuovo centrosinistra, un centrosinistra capace di stare al governo come di condurre una dura opposizione alle destre.

Vorrei così condividere con voi la soddisfazione derivata dall'ottimo risultato di Sinistra e Libertà nel II municipio. Sono quasi 3000 gli elettori che hanno scelto di sostenere il nostro simbolo nelle urne premiando il nostro progetto e la nostra attività politica con il 4,25% dei consensi: un risultato che ci porta sopra la media nazionale, sopra la media della circoscrizione centrale e della nostra regione, uno dei migliori risultati nella città.

Ora però bisogna rimettersi in cammino e confrontarsi ancora. Per questo vi propongo di vederci tutti quanti assieme MARTEDI 16 GIUGNO dalle 18.30 a via Tigré 4, per organizzare le prossime attività (fra cui la presentazione del libro di Luca Telese "Qualcuno era comunista", forse il 23) e per discutere dei risultati elettorali.


vi aspetto,
a presto,

Luca

platani viale del Vignola e parcheggio

Carissimi,


pubblico solo oggi, l'interrogazione presentata il 20 maggio sui platani e il parcheggio di viale del vignola. Mi scuso per il colpevole ritardo,


a presto, Luca

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA


Oggetto: platani viale del Vignola e parcheggio



Considerato quanto sostenuto dalle associazioni di quartiere del Flaminio/Villaggio Olimpico, cioè che la storica alberatura di viale del Vignola – in particolare 36 platani centenari in corrispondenza dell’ingresso di Villa Riccio e della scuola Villa Flaminia - dovrà cedere il posto al cantiere per la realizzazione di un parcheggio interrato nella stessa area,


considerato che tutelare lo straordinario patrimonio naturale della nostra città, rappresentato anche dalle alberature dei viali, rappresenta parte del fondamentale compito di custodia e valorizzazione del territorio che deve assolvere una buona amministrazione,


considerato che un’adeguata sistemazione arborea, specialmente se di qualità così alta, conferisce prestigio e vivibilità ai nostri spazi urbani e l’alterazione di simili assetti – come nel caso di piazza Melozzo da Forlì – deturpa la bellezza delle nostre strade e piazze, e andrebbe pertanto intrapresa esclusivamente in caso di pericolo o comprovata utilità pubblica,


considerato che il previsto parcheggio di viale del Vignola, il cui cantiere comprometterebbe le alberature del viale, non può certo considerarsi indispensabile e non rappresenta un valore aggiunto per il quartiere,


considerato che il quartiere non ha bisogno di una struttura come quella prevista, destinata alla lottizzazione e alla cessione in esclusiva a privati,


considerato che il progetto del parcheggio affronta un problema inesistente, in quanto i parcheggi fin qui realizzati nell’area sono più che sufficienti e spesso sottoutilizzati,


SI INTERROGA

IL PRESIDENTE DEL II MUNICIPIO


per sapere se intende attivarsi per la tutela dei centenari platani di viale del Vignola, scongiurandone l’abbattimento e rivendendo quindi lo stesso progetto di parcheggio.


Cons. Luca Sappino

Sinistra e Libertà - II municipio

segnaletica e attraversamenti via di priscilla

Carissimi


mi scuso se durante la campagna elettorale l'aggiornamento di questo blog non è stato sempre puntuale e preciso. Proverò a ricominciare con questa interrogazione,


a presto, Luca



INTERROGAZIONE


Oggetto: segnaletica stradale e strisce pedonali su via di Priscilla


Considerate le numerose segnalazioni pervenute da cittadini residenti e lavoratori nella zona,

considerato che, dopo i lavori di rifacimento del manto stradale, ancora non sono stati ripristinati tutti gli attraversamenti pedonali e la segnaletica preesistente,

considerato che, proprio in corrispondenza del civico 34, e quindi della fermata dell’autobus (linee 63, 92, 310, 630), non risulta essere state segnalato l’attraversamento pedonale prima presente,

considerato che, ogni mattina, decine di persone scendono a quella fermata e spesso attraversano la strada passando davanti all'autobus con scarsa visibilità,

considerato che la presenza di strisce pedonale rappresenta una tutela per il pedone e contribuisce elemento fondamentale di una politica per la sicurezza stradale,


Si interroga

il presidente del municipio


per sapere se intende, come ritenuto opportuno, ripristinare correttamente la segnaletica stradale su tutta la via e, in particolare, l’attraversamento pedonale di cui nelle premesse.


Cons. Luca Sappino

Sinistra e Libertà

giovedì 4 giugno 2009

Mercato vescovio. Come andrà a finire?

Per riassumere quanto accaduto in aula sulla vicenda del mercato Vescovio mi permetto di segnalarvi la nota dell'agenzia DIRE. Ecco cosa si riesce a fare quando i cittadini e le forze di opposizione lavorano seriamente per un obbiettivo.

ps: nelle parentesti quadrate, dopo la nota di agenzia, vi lascio alcuni necessari commenti.

a presto, Luca Sappino


Il referendum deciderà le sorti del mercato Vescovio

ROMA - Sarà una consultazione popolare a decidere le sorti del mercato Vescovio, che non sarà trasferito in largo Somalia. Il Consiglio del Municipio II, riunito in seduta straordinaria, ha infatti votato all'unanimità un ordine del giorno del Pdl, a firma dei consiglieri Signorini, Cappiello, Inches, Chiappetti e Bonetti che al primo punto "esclude largo Somalia come sede idonea al trasferimento del mercato da via Stimigliano, così come rappresentato da Risorse per Roma, che definiva l'area in questione 'troppo limitata'".

La maggioranza ha poi votato anche gli altri due punti dell'ordine del giorno, che prevedono "di impegnare la giunta in processi di consultazione popolare nel quadrante del mercato per comprendere meglio le esigenze dei cittadini e, infine, di avviare il censimento delle postazioni libere dei mercati coperti specificatamente nel Municipio II". I consiglieri del Pd, nonostante si fossero dichiarati contrari al referendum, hanno deciso di astenersi nel voto su questi ultimi due punti, mentre hanno votato contro Luca Sappino (Sinistra e Libertà) e Giampaolo Celani (Lista Civica per Rutelli).

Il presidente del Municipio II, Sara De Angelis, ha affermato che "il referendum è la soluzione migliore. In questo modo diamo voce a tutti i cittadini del quadrante, che hanno diritto ad esprimere la loro opinione". Contrario invece l'ex presidente del Municipio, Guido Bottini (Pd), secondo il quale "la scelta del referendum significa ammettere che in tutti questi anni non c'è stata concertazione. Non è così. Questa è una via di fuga dal problema". Il presidente del comitato Largo Somalia, Claudio Scialanga, ha evidenziato come "il referendum sia una soluzione positiva, ma va fatto in tempi rapidi".

28 maggio 2009

[sul Referendum: quale sarà la domanda della consultazione referendaria? Vuoi il mercato? Questa non è partecipazione. Se la maggioranza di centrodestra avesse voluto realmente coinvolgere i cittadini avrebbe organizzato da tempo assemblee pubbliche, avrebbe invitato cittadini, comitati e associazioni nelle commissioni competenti, confrontandosi sul merito della questione. Certo è che per fare tutto questo bisogna prima avere uno straccio di idea da proporre. Temo che il referendum sia una scorciatoia maldestra, l'ennesima presa in giro.]

[Sul censimento delle postazioni libere: il mio voto ad esprimere ferma contrarietà alla prospettiva di smembrare il mercato, rinunciando all'importante servizio territoriale offerto dalla struttura. Non si può pensare di risolvere il problema della collocazione cancellando un servizio per i cittadini e mettendo a rischio il lavoro degli operatori. Invece di parlare di censimenti e referendum, perché la maggioranza non dice chiaramente qual'è il suo progetto? Perché non si fissa un termine?]