LUCA SAPPINO, CANDIDATO ELEZIONI REGIONALI DEL LAZIO - 2010
il 28 e 29 marzo per Emma
BONINO presidente, vota Sinistra Ecologia Libertà e scrivi SAPPINO

giovedì 30 aprile 2009

Proposta di regolamento per la vendita di bevande da asporto

Al Presidente del II municipio
dott.ssa Sara De Angelis

all’Assessore alle Attività Produttive del II municipio
dott. Mario Mancini

e p.c. al Presidente della V commissione consiliare
“Attività produttive, affissioni e pubblicità”
dott. Jacopo Marzetti


Oggetto: raccolta vuoti bevande da asporto

Vi scrivo per sottoporvi una proposta di regolamento per la vendita delle bevande da asporto. Tenendo conto dell’impegno già dimostrato da questa amministrazione nel tutelare il decoro delle nostre aree pubbliche, con i provvedimenti sul celebre “decreto anti-vetro”, e nel promuovere corrette pratiche di commercio e di consumo, sono fortemente convinto che la mia proposta potrà trovare in voi sinceri sostenitori e potrà essere terreno di convergenza fra maggioranza e opposizione.

È noto a tutti quanto sia elevato il consumo di bevande da asporto nella nostra città: turisti, residenti e ragazzi della movida ricorrono tutti alla classica bottiglietta da passeggio, sia essa in vetro o in plastica, contenga essa acqua, bollicine o una bevanda alcolica. È quindi altrettanto noto quanto spesso queste bottiglie finiscano abbandonate per strade o comunque gettate in contenitori non predisposti alla raccolta differenziata. Per ovviare a questo spreco e per risolvere i problemi e i costi che ne derivano, in via sperimentale a partire dal nostro municipio, ma anche sostenendo direttamente la causa presso il Comune, una soluzione potrebbe essere l’introduzione di una sorta di deposito cauzionale su questi prodotti, l’incentivo ad una buona pratica. Gli esercizi commerciali che somministrano bevande da asporto al pubblico – su indicazione dell’amministrazione locale – secondo questa proposta, dovrebbero applicare una maggiorazione al prezzo di listino. La differenza tra il prezzo esposto e il costo per il consumatore viene destinata all’azienda municipale di raccolta dei rifiuti o (qui sta la buona pratica) viene restituita al cliente al momento della resa del “vuoto”. In questo secondo caso, quello più auspicabile, il recipiente di vetro o di plastica sarà quindi destinato alla raccolta differenziata dal commerciante stesso. I vantaggi di tale iniziativa sono più che evidenti. Da un lato si assicura una maggiore quota di rifiuti alla raccolta differenziata, dall’altro – rendendo necessaria una prova della transazione, per garantire che il vuoto venga restituito al commerciante giusto ed evitare disonesti tentativi di lucro illecito – si contribuisce fortemente alla lotta all’evasione. Sarà infatti lo stesso consumatore, per poter poi richiedere la restituzione della sovrattassa, ad assicurarsi di aver ricevuto il dovuto scontrino fiscale. Per il negoziante, infine, il vantaggio potrebbe concretizzarsi in uno sconto sulla TARSU o in altri benefici altrimenti individuabili.

Il problema che sto rappresentando non è esclusiva della città di Roma – tanto meno del nostro municipio – né delle sole città italiane. Anche altri paese si sono dovuti o si stanno confrontando con questa tematica. La proposta che con questa lettera sottopongo alla vostra attenzione è proprio il frutto dell’impegno di alcune amministrazioni straniere. Ad esempio, in Germania, nelle zone centrali di città come Berlino (o dove è frequente il ricorso all’asporto e minore la propensione alla raccolta differenziata) hanno già inserito con successo la pratica del deposito cauzionale, con reciproca soddisfazione dell’amministrazione comunale e degli esercizi che hanno aderito all’iniziativa. All’ignaro turista che si vede maggiorato il prezzo il commerciante risponde: “take me back the bottle, and I will give you back the exceeding money.”

Quella illustrata credo possa considerarsi una pratica di civiltà, un’iniziativa utile ad assicurare maggiori tassi di raccolta differenziata e maggiore pulizia di strade e piazze.


Sicuro della vostra attenzione e disponibilità,
porgo cordiali saluti,

Luca Sappino

lunedì 27 aprile 2009

L'Aniene invade la pista ciclabile - interrogazione



INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA


Oggetto: pista ciclabile viale della Moschea

Considerato che in viale della Moschea, angolo via Sergio Leone, è stato recentemente edificato un nuovo e importante “centro natatorio pubblico”,

considerato lo stato di avanzamento dei lavori, ormai giunti al termine,

considerata la natura privata della struttura, di proprietà del Circolo Canottieri Aniene,

considerato che – come già denunciato da alcuni organi di stampa e dalle associazioni di settore – nell’edificazione del muretto di cinta si è difatti invaso e reso inagibile il tracciato ciclabile insistente sul marciapiede del viale,

considerato quindi che un’opera pubblica è stata distrutta dalla realizzazione di un bene di proprietà privata,


SI INTERROGANO IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO

E L'ASSESSORE COMPETENTE

affinché si attivino per ripristinare immediatamente il percorso ciclabile e affinché il costo di tale intervento sia sostenuto dalla proprietà della struttura privata


Cons. Luca Sappino

Sinistra, l’Arcobaleno

Dove va il MERCATO VESCOVIO?

COMUNICATO STAMPA


Il mercato di Fara Sabina traslocherà a largo Somalia.

MA Quando e come ancora non si sa!


Questa mattina la commissione commercio del II municipio ha deciso di lavorare ad una proposta di risoluzione che trovi in largo Somalia la destinazione definitiva per il tanto chiacchierato mercato di via Fara Sabina, oggi in via Stimigliano.


Pur condividendo l’urgenza di offrire risposta concreta alle esigenze dei residenti, degli utenti e degli operatori del mercato – da troppo tempo sospesi in un limbo di incertezza e precarietà – il consigliere Luca Sappino, capogruppo di Sinistra e Libertà nel II municipio, dichiara: “è importante che finalmente si sia deciso di affrontare con intenti risolutivi la spinosa questione del mercato Vescovio. Procrastinare oltre il problema sarebbe stata un’ingiustizia verso i lavoratori e verso i cittadini che vivono il quartiere.”


Il consigliere, intervenendo in commissione, ha però precisato: “ritengo comunque un azzardo individuare in via definitiva la destinazione del mercato senza prima valutare un progetto pur preliminare della struttura.


Pur considerando il positivo studio di fattibilità per l’area, condotto nel 2007 da Risorse per Roma – chiarisce il consigliere – l’iter poteva essere più riflessivo.


Per trovare una nuova sede al mercato non basta fare una croce sulla cartina stradale, trovare una nuova sede al mercato – conclude Sappino – vuol dire valutare l’impatto complessivo di una nuova struttura sulla città, sul traffico e sul paesaggio urbano, vuol dire garantire un buon servizio ai cittadini e un adeguato luogo di lavoro agli operatori.


Luca Sappino

Capogruppo

“Sinistra, l’arcobaleno”

PARTECIPAZIONE

www.lucasappino.com

lucasappino@yahoo.it

3356638692

SAPERE è DIFENDERSI

SAPERE è DIFENDERSI

Mercoledì 29 aprile, dalle ore 16,30 alle ore 20 all’Alpheus, in via del commercio 32, SINISTRA E LIBERTA’ presenta la propria candidata dal mondo della scuola per le elezioni europee: SIMONETTA SALACONE.

Un pomeriggio per discutere di scuola e università, di sapere e cultura.

Un pomeriggio di musica e politica.

sap

Simonetta Salacone, dirigente scolastica della scuola “IQBAL MASIH” di Roma, è una delle animatrici più attive del movimento anti-Gelmini “Non rubateci il futuro”. Dalla sua scuola, grazie all’impegno degli insegnanti e dei genitori, è partito, nel settembre 2008, il vasto movimento contro i tagli e i provvedimenti regressivi del duo Gelmini-Tremonti.

Questa destra al governo dell’istruzione pubblica, tutta concentrata sui tagli e distratta sulla didattica e sui metodi, sta distruggendo il sistema di istruzione disegnato dalla Costituzione italiana. I provvedimenti Gelmini – Tremonti disegnano un sistema di scuola e ricerca autoritario, ingiusto e miope. Tagliando sulla scuola non solo il futuro dei nostri giovani, ma ogni possibile sviluppo del Paese.

IN EUROPA, per sostenere il diritto ad un’istruzione di qualità, vero volano dello sviluppo di ogni Paese.

IN EUROPA per battere un disegno di società ingiusta e selettiva.

IN EUROPA perché una buona scuola è il futuro di ogni società.

martedì 21 aprile 2009

PARCHEGGIO DELLA MARINA

IL SECONDO MUNICIPIO CEDE GRATIS AI MILITARI

IL PARCHEGGIO DEL PIAZZALE DELLA MARINA


Il consiglio del 2° municipio, con una seduta straordinaria richiesta dal gruppo del Partito Democratico, ha discusso in merito alla vicenda del parcheggio di piazzale della Marina. Come Sinistra e Libertà, assieme ai consiglieri del Pd e della Lista Civica per Rutelli, ho sostenuto un ordine del giorno con cui si richiedeva l'immediata restituzione dell'area del parcheggio a tutti cittadini, garantendo i necessari posti auto ai residenti e difendendo la buona mobilità del quartiere.

Per chi non avesse seguito le dinamiche dello scandalo riassumo brevemente.

Con una determinazione dirigenziale del 28 maggio 2008 – in risposta ad una richiesta pervenuta nel maggio del 2007 - il secondo municipio di Roma ha concesso un'occupazione di suolo pubblico al genio della marina militare. Il Comune ha così ceduto al ministero, difatti, l'intera area del parcheggio prospiciente agli ingressi della sede militare. L'area così sottratta alla città, destinata ad uso esclusivo dei militari, prevedendo la costruzione di un'alta recinzione e il posizionamento di una garitta blindata, si estende per oltre 1700 metri quadrati. Fino al 2017, in quell'enorme piazzale, dove già son cominciati i lavori di adeguamento, potranno sostare solo mezzi autorizzati, per i residenti sarà un'area off-limits anche di notte.

È inutile che vi stia a raccontare quanti posti auto vengono così persi, quanto diverrà difficile per i residenti della zona trovare parcheggio sotto casa. Contare i posti a cui la città rinuncia è inutile, perché facile da immaginare, ma inoltre credo possa essere fuorviante per la discussione, credo possa ridurre la questione alla solita battaglia per la difesa di un supposto “diritto alla sosta”. Personalmente ho più volte etichettato come fuori luogo la bagarre per i parcheggi in un municipio dove abbiamo praticamente più macchine che uomini e donne. Una città che rinuncia a qualunque politica per progettare e promuovere una mobilità alternativa (potenziando la rete tranviaria, aumentando le corsie preferenziali, estendendo il carsharing e le piste ciclabili) è poco credibile quando si lamenta per l'eterna carenza di parcheggi. Detto ciò, il parcheggio della Marina deve tornare alla città perché, al contrario di quel che può sembrare, rappresenta proprio l'idea di città alternativa. Il Flaminio è la miniatura di una città che trova il giusto equilibrio tra trasporto pubblico e trasporto privato. Il quartiere Flaminio con l'ampia rete tranviaria, con la fermata della metro, con i capolinea degli autobus e la pista ciclabile, rappresenta un felice esempio di città vivibile dotata di una corretta mobilità. Il parcheggio di piazzale della Marina non può diventare dominio esclusivo del genio militare (già peraltro dotato di ampi parcheggi interni alla struttura, di vaste zone di manovra) perché di quel quadrante è il punto d'equilibrio: quei 1700 mq sono un grande parcheggio capace di rendere sostenibile la rinuncia ai tanti posti auto necessari alla creazione del percorso tranviario, quel piazzale è un grande parcheggio di scambio dove si lascia la macchina prima di avventurarsi in tram verso il centro.

Oltre al danno si aggiunge la beffa.

Il secondo municipio, seguendo una pratica quanto mai insolita, ha concesso l'area a titolo gratuito. Nessuna contropartita economica ripagherà la comunità di quanto sarà perso. Non è possibile fare nessun paragone con l'altra enorme occupazione di suolo pubblico rilasciata nel quartiere: lo spazio concesso alla Fondazione dell'Auditorium Parco della Musica, ormai proprietaria di viale De Coubertin e della rispettiva area verde. L'occupazione dell'Auditorium, pur avendo il Comune rinunciato al contributo economico dovuto, non è a titolo gratuito. Per frutto di una discutibile convenzione, già in essere da qualche anno ma riconfermata senza troppi indugi dall'attuale maggioranza di centrodestra (che pure tanto rumore aveva fatto denunciando la giunta Veltroni), alcuni servizi sono corrisposti in cambio dell'occupazione di suolo pubblico. Comunque in quel caso, l'occupazione di suolo pubblico concessa, sorvolando sulle ricadute economiche sulle casse del Comune, garantisce un ritorno positivo a tutta la cittadinanza. L'aver affidato il viale e l'area verde all'Auditorium ha garantito al Villaggio Olimpico una nuova e piacevole isola pedonale e un parchetto ben curato. Pubblico interesse, si chiama. Il PdL del II municipio, bocciata la proposta dell'opposizione, preferisce prender tempo e rimandare tutto in commissione. La destra al governo della città dovrebbe ora spiegarci: dov'è l'interesse pubblico nel rinunciare al parcheggio del piazzale della Marina?

Luca Sappino

mercoledì 1 aprile 2009

Consapevolezza e Libertà - Preservativi a scuola

carissimi,

per raccontarvi l'ultima e importante iniziativa messa in piedi nel nostro municipio pubblico qui un bell'articolo comparso su Lungotevere.net

a presto, Luca


Preservativi a scuola: partita l’iniziativa fuori delle scuole del Municipio II

31/03/2009

I movimenti di sinistra promotori di "Consapevolezza e Libertà" hanno iniziato la distribuzione di condom e materiale informativo fuori dalle scuole. Curiosità ed entusiasmo tra gli studenti.

Roma, 31 mar 2009 - Ore 12,00 Liceo Mameli, Roma. Escono i primi studenti di corsa. La giornata è finita e si vola a casa. Oggi però davanti alla scuola c’è una novità. Tra le macchine parcheggiate, appeso ad un banchetto, ondeggia un menifesto che dice: "Firma anche tu per i distributori di preservativi nelle scuole, chi si ama si protegge ad ogni età". Alcuni, forse i più attenti, se ne accorgono e urlano: "Forte! Davvero i preservativi a scuola?". Sulle facce degli studenti a cui vengono distribuiti preservativi gratis appaiono sorrisi maliziosi. Non ne hanno mai ricevuto uno prima d’ora e, di questi tempi, la cosa appare ancora più originale. Alla domanda "Fai Campagna Consapevolezza e Libertà - fuori dal Liceo Mamelil’amore?" sembrano arrossire. Non per pudore però ma per vergogna. Ecco la reazione degli studenti medi del II° municipio di Roma in risposta al messaggio-provocazione mandato dai promotori dell’iniziativa "Consapevolezza e Libertà". Raccontata e ascoltata una volta sola, l’idea alla base di quest’iniziativa potrebbe apparire "frivola". In realtà, osservando le reazioni dei ragazzi che escono dalle scuole ed improvvisamente si ritrovano coinvolti in quest’iniziativa, l’aggettivo che potrebbe caratterizzare più appropriatamente questa campagna diviene un’altro: estrema. L’idea di partenza, infatti, come è già stato reso noto, è quella di rendere gli studenti medi consapevoli dell’ uilità del preservativo.

Ma c’è dell’altro. Oltre all’utilità, esiste in questa campagna un elemento di "naturalezza". "Quello che importa" dice Luca Sappino, uno dei promotori, "è che si sconfigga questo Tabu, che comprare i preservativi diventi una cosa naturale, normale per tutti coloro che hanno rapporti sessuali. Quindi anche per gli studenti medi." Davanti alla scuola, finita la confusione, rimangono a parlare solo due professoresse. La prima, docente di scienze dice : "I piccoli si vergognano di entrare nelle farmacie e comprare i preservativi cosi che ne escono con una scatola d’aspirine, ben venga allora quest’iniziativa". L’altra professoressa, annuisce ma poi riflettendo aggiunge: "A scuola ci sono dei docenti di religione, non so se daranno mai il permesso di andare cosi oltre". L’esito di quest’iniziativa si scoprirà molto presto, quando cioè verranno consegnate alla Provincia tutte le firme raccolte durante la campagna. Per ora si sa soltanto che il progetto verrà ampliato e condiviso con gli altri muncipi romani. Nel caso poi dovesse svanire tutto nel nulla, rimarrà comunque nell’aria un ondata di freschezza: mentre i dirigenti dell’associazione Mario Mieli, Luca Coscioni, del Partito Democratico, di Sinistra e Libertà e della Rosa Arcobaleno , i 5 simboli promotori, portano avanti battaglie spesso simili ma attraverso strumenti diversi, faticando così a trovare accordi comuni, i giovani danno l’esempio costruendo insieme iniziative concrete. I grandi, non avranno da imparare qualcosa?

Giulia Cerino
giuliacerino@lungotevere.net