La Roma del bilancio Alemanno

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Come promesso pubblico una memoria sul bilancio 2009/2011 in approvazione al Comune,
a presto Luca

La Roma del bilancio Alemanno

Questo bilancio dal Sindaco e da tutto il PdL è stato annunciato come pietra miliare della nuova era romana. Per la maggioranza capitolina, con il bilancio 2009/2011, siamo entrati nel primo anno dell'era Alemanno, un’era nuova di prosperità. “È l'anno zero per la nostra città” dicono fieri gli esponenti della giunta, al comune come nel nostro municipio. Studiando però i capitoli e le voci di spesa, parafrasando la destra romana, potremmo rispondere invece che questo bilancio “lascia a zero la città”. Altro che svolta verso il futuro, altro che nuova era, questo bilancio riporta Roma indietro, cancella la migliore città che, con fatica, i governi precedenti avevano costruito. Alemanno con il suo primo bilancio cancella in un colpo solo la città solidale che avevano immaginato (e in parte realizzato) le giunte di centrosinistra. La speranza di costruire una città accogliente verso i migranti, le donne e i giovani viene spazzata via dall'avvento di una città blindata e impoverita, un luogo i cui conflitti vengono contrastati con la forza, militari e steccati.

Al bilancio di Alemanno bisogna opporre una serie infinita di “no”, bisogna opporre alternative concrete.
Il primo “no” al bilancio targato PdL è sul metodo. Quello che ci troviamo a valutare è un bilancio costruito tutto dal centro che, ovviamente, al centro, ai dipartimenti, consegna tutte le risorse. Un bilancio composto in solitudine non può che essere figlio della solitudine stessa. In barba ad ogni principio di partecipazione e in barba al decentramento (buona pratica affermata dalle giunte precedenti) nessuna consultazione preventiva con le istituzioni di prossimità, con i municipi e le rappresentanze territoriali, è stata intrapresa. I municipi hanno potuto giudicare solo una proposta di bilancio preconfezionata, tagliata e cucita altrove. Certo, i municipi (come ha fatto il nostro, nonostante sia governato dalla destra, dopo ore di dibattito) possono allegare alla valutazione sul bilancio alcuni emendamenti, ma nulla è vincolante e in questo il voto d'aula è poco efficace. Lasciamo stare il caso specifico del II municipio, dove una maggioranza distratta e un'opposizione compatta hanno prodotto una votazione fuori tempo massimo, ma questo bilancio è la negazione di qualsivoglia decentramento e lo si capisce leggendone le cifre. I fondi sono tutti assegnati ai dipartimenti e ai municipi sono state lasciate le briciole, risorse sufficienti solo alla sopravvivenza. In un quadro di assoluta mancanza di dialogo con i territori, di questi, come prevedibile, non si colgono le esigenze. Questo vale tanto per i rioni, che per i quartieri storici e le periferie.

Nel nostro municipio sono saltati finanziamenti importanti: nulla c'è per la cultura (o meglio, sono stati previsti solo 20 mila euro); sono stati chiusi i rubinetti per le metropolitane, opere strategiche per la mobilità della città e del nostro territorio; come fosse uno scherzo, 400 euro sono stati destinati alla costruzione del nuovo centro alzheimer, servizio importantissimo per cui la precedente amministrazione aveva previsto 200 mila euro di spesa; delle piste ciclabili non c'è più traccia, a bilancio non c'è neanche un euro per farne di nuove o per la manutenzione di quelle già esistenti. Si potrebbe continuare quasi in eterno a snocciolare cifre inadeguate. Altro esempio? In questi giorni la città è incartata da manifesti che contano gli alberi potati - tra platani e lecci, un’intera foresta - ma se vi dicessi quanto è stato assegnato al nostro municipio per la cura del verde pubblico vi mettereste a piangere. I soldi per la cura di parchi, giardini e strade alberate, possono giusto bastare per comprare un set da giardiniere provetto: pala, forbici e rastrello.

Il cammino del bilancio in municipio è stato lungo e disordinato, ben 20 ore di dibattito e due convocazioni sono servite alla maggioranza per arrivare al voto (come già detto, espresso fuori dal termine indicato dal Comune), ma la battaglia al Campidoglio sarà ancora più dura. Il gruppo “Sinistra e Libertà”, fatta l'opera di consultazione che Alemanno ha ritenuto opportuno evitare, ha presentato quasi 10 mila emendamenti, sia sulla spesa corrente che sul piano investimenti. Una contromanovra da 455 milioni di euro per rispondere alle esigenze della città. Centrale è la richiesta di reinserire il finanziamento per il prolungamento della linea B della metropolitana, quasi 200 milioni definanziati dalla nuova maggioranza che toccano soprattutto le periferie.
Per rilanciare il decentramento amministrativo e l'effettiva funzione dei governi di prossimità, Sinistra e Libertà propone di spostare 97 milioni di euro dai dipartimenti ai municipi, in modo che questi possano disporre direttamente della cura del verde, possano difendere la scuola pubblica e il diritto allo studio e al lavoro dei diversamente abili, possano occuparsi degli anziani e dei minori in difficoltà, riescano a proporre una mirata offerta culturale e a tutelare l'autodeterminazione delle donne. Con quei fondi i municipi potrebbero istituire dei centri antiviolenza, sviluppare azioni di contrasto all'emergenza abitativa o avviare osservatori sul lavoro.

Nel bilancio di Alemanno mancano i soldi per l'assistenza domiciliare ai disabili e agli anziani, mancano i soldi per la manutenzione delle strade e degli edifici scolastici. Senza girare il dito nella piaga provocata da quei 18 milioni di euro spesi in consulenze e ufficio stampa, Alemanno, nonostante sia riuscito a garantirsi presso il governo nazionale esenzione dal patto di stabilità, chiude e impoverisce Roma. Questa è la destra al governo della città.

Luca Sappino

interrogazione fermata viale Tiziano/p.le Ankara, sicurezza stradale

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INTERROGAZIONE URGENTE

Oggetto: fermata Tiziano/p.le Ankara, sicurezza stradale

Premessa l’entità del traffico che interessa la via in oggetto,

premesso inoltre che, visto il ruolo fondamentale che questa arteria di traffico ricopre nel piano della viabilità del nostro municipio, è nell’interesse dell’amministrazione operare per eliminare ogni possibile elemento che possa rendere più insicura e meno scorrevole la circolazione,

premesso che la fermata del tram viale Tiziano/p.le Ankara è difatti la fermata che serve la scuola elementare e media Guido Alessi,

considerato che la fermata in oggetto risulta sprovvista di un qualsivoglia sistema di protezione tra la banchina e la carreggiata stradale,

considerato che, accettate le premesse, sembrerebbe opportuna l’installazione di un sistema utile a tutelare l'incolumità dei tanti utenti del mezzo pubblico, specialmente se bambini o giovani, e per questo si propone l'installazione di para pedonali che proteggano la fermata in oggetto,

SI INTERROGANO

IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO ROMA II

E L’ASSESSORE COMPETENTE

per sapere se, e con quali modalità, intendono attivarsi, in prima persona e presso gli organi competenti, per assicurare l’intervento suggerito o altra valida soluzione.


Cons. Luca Sappino

"Sinistra e Libertà"

QUALE FUTURO PER FARA SABINA?

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carissimi,
pubblico l'interrogazione a risposta immediata (la illustrerò nel consiglio di domani, giovedì 19 alle 11.00) sul mercato di via fara sabina.

a presto, Luca


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA

Oggetto: mercato via Fara Sabina, via Stimigliano

considerata la situazione, anche storica, del mercato in oggetto e l’incerto destino che accomuna operatori, utenti, lavoratori e residenti,considerato che la commissione consiliare competente, pur avendo più volte preso in esame l’argomento, non è mai riuscita ad affrontare completamente il tema perché non risultano ancora chiare ed espresse le intenzioni e la volontà della Giunta municipale, primo e fondamentale elemento di confronto,considerato quanto la tematica interessa la vita quotidiana di migliaia di cittadini, come dimostrano i numerosi ricorsi e le numerose segnalazioni,


SI INTERROGA

IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO ROMA II

E L’ASSESSORE COMPETENTE


per conoscere la posizione della Giunta in merito alla futura localizzazione e all’amministrazione del mercato in oggetto; per sapere se, quando e con quali modalità, intendano attivarsi affinché, avvalendosi del necessario lavoro della commissione competente, il mercato di via Stimigliano possa trovare adeguata sistemazione.

Cons. Luca Sappino

CINE_Aperitivo - L'Odio

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Bere qualcosa con un buon film sullo sfondo

VISIONE DA CINE_Apertivo

via Tigre' 4 - Lunedì 16 dalle 19.00
ingresso offerta libera
(c/o ass. culturale 'il vuoto graffiato')

bere mangiare e guardare

un buon aperitivo davanti a un bel film
una serata diversa


Lunedì 16 marzo - L'ODIO

In un quartiere periferico parigino (i francesi li chiamano le cité), scoppia il vento della rivolta dopo il pestaggio del sedicenne Abel da parte della polizia. I giovani della banlieu scendono in strada e si battono tutta la notte con gli agenti. Tra loro ci sono tre amici: l'ebreo Vinz, il maghrebino Said e il nero Hubert, un trio di sfigati, disoccupati, arrabbiati e senza futuro. La giornata balorda dei tre giovani disperati ha inizio quando Vinz, che ha trovato una pistola d'ordinanza persa da uno sbirro durante gli scontri, decide di usarla. Diretto da Matthieu Kassovitz, un venticinquenne di talento, in un bianco e nero splendido, e parlato con un dialetto non facile da tradurre, L'odio è un film durissimo che ha totalizzato milioni di spettatori in Francia, ottenendo anche il premio per la miglior regia a Cannes nel 1994.

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