LUCA SAPPINO, CANDIDATO ELEZIONI REGIONALI DEL LAZIO - 2010
il 28 e 29 marzo per Emma
BONINO presidente, vota Sinistra Ecologia Libertà e scrivi SAPPINO

venerdì 27 febbraio 2009

Registro Testamento Biologico

Carissimi, pubblico qui il testo dell'ordine del giorno sul testamento biologico che ho presentato in consiglio.
a presto, Luca


ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: testamento biologico

Premesso che:

l’articolo 32, comma 2 della Costituzione Italiana afferma che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”, da cui emerge la necessità che vi sia una espressione di libera scelta dell’individuo nell’accettare o meno un determinato trattamento sanitario;

l’articolo 13 della Costituzione afferma che “la libertà personale è inviolabile”, rafforzando il riconoscimento della libertà e dell’autonomia dell’individuo nelle scelte personali che lo riguardano;

Considerato che:

la carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea sancisce che il consenso libero ed informato del paziente all’atto medico è considerato come un diritto fondamentale del cittadino, afferente i diritti all’integrità della persona ( titolo 1, Dignità, articolo 3: Dignità all’integrità personale);

la Convenzione sui Diritti Umani e la biomedicina di Oviedo del 1977, ratificata dal Governo Italiano ai sensi della Legge n° 145 del 28 marzo 2001, stabilisce all’articolo 9 che “i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che al momento dell’intervento non è in grado di esprimere la propria volontà, saranno tenuti in considerazione”;

Preso atto che:

il nuovo Codice di Deontologia Medica adottato dalla Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, dopo aver precisato all’articolo 16 che “il medico deve astenersi dall’ostinazione in trattamenti diagnostici e terapeutici da cui non si possa attendere un beneficio per la salute del malato…”, all’articolo 35 afferma che “il medico non deve intraprendere attività terapeutica senza l’acquisizione del consenso esplicito ed informato del paziente. (…) In ogni caso, in presenza di un documentato rifiuto di persona capace, il medico deve desistere da atti curativi, non essendo consentito alcun trattamento medico contro la volontà della persona”;

lo stesso Codice di Deontologia Medica, all’articolo 38, afferma che “il medico deve attenersi (…) alla volontà liberamente espressa dalla persona di curarsi. (…) Il medico, se il paziente non è in grado di esprimere la propria volontà, deve tenere conto nelle proprie scelte di quanto precedentemente manifestato dallo stesso in modo certo e documentato.”

Considerato che:

la Magistratura si è più volte espressa in questo senso, esaminando i casi Welby, Englaro ed altri, pur in assenza di una normativa di dettaglio;

lo Statuto del Comune di Roma, all’art. 1, prevede che il Comune rappresenta “la comunità di donne e uomini che vivono nel suo territorio, ne cura gli interessi, ne promuove il progresso e si impegna a tutelare i diritti individuali delle persone così come sanciti dalla Costituzione italiana”;

Rilevato che:

i Comuni possono istituire uno o più registri per fini diversi ed ulteriori rispetto a quelli propri dell’anagrafe, organizzati secondo dati ed elementi obbligatoriamente contenuti nei pubblici registri anagrafici;

i Comuni hanno quindi la possibilità giuridica ed amministrativa di farsi promotori di atti amministrativi volti a garantire l’archiviazione in forma pubblica delle dichiarazioni anticipate di trattamento di carattere sanitario;

l’iscrizione in tali registri particolari non viene affatto ad assumere carattere costitutivo di status ulteriori e quindi riconoscimento di poteri o doveri giuridici diversi da quelli già riconosciuti dall’ordinamento agli stessi soggetti, ma solo un effetto di pubblicità ai fini ed agli scopi che l’Amministrazione Comunale ritiene meritevoli di tutela;

tali ulteriori fini sono da ravvisare nel consentire a tutti, con modalità accessibili e non onerose, la manifestazione pubblica della propria volontà in materia di scelte di fine vita;


IL CONSIGLIO DEL II MUNUNICIPIO
Esprime


la propria solidarietà alla famiglia Englaro per la dolorosa conclusione di un lungo e difficile cammino da loro intrapreso con grande umanità e consapevolezza del valore della vita e della dignità della persona;

auspica che

nel rispetto reciproco delle diversità di opinioni culturali o delle convinzioni religiose, tutti sappiano comprendere che le proprie convinzioni non possono essere imposte ad altri e che la libertà personale e la laicità dello Stato sono principi fondamentali della nostra Costituzione;

impegna il Presidente del II Municipio e la Giunta


- a rappresentare la volontà di questo consiglio orientato alla approvazione di una legge sul “testamento biologico” che, nel rispetto della laicità dello Stato e delle singole convinzioni culturali o religiose, contenga modalità semplici per la registrazione delle scelte della persona interessata e alcuni principi irrinunciabili, quali:

Ø la libera scelta sulle direttive anticipate per le fasi finali della propria vita;
Ø l’indicazione di un tutore che rappresenti le volontà del malato non più in grado di comunicare;
Ø la possibilità di rinuncia a interventi terapeutici forzati e invasivi;
Ø l’inclusione della idratazione e della alimentazione forzata tra le scelte personali che possono essere accettate o respinte;

- a garantire che i servizi pubblici presenti sul nostro territorio siano sempre in grado di garantire ai cittadini il rispetto dei loro diritti e delle loro volontà in quanto tutelate dalla Costituzione e dalle leggi italiane o europee verificando se eventuali forme di “obiezione di coscienza” da parte del personale siano conformi con la legislazione italiana ed europea;

- a intervenire in ogni sede per opporsi con fermezza a ogni scelta che neghi i principi fondamentali della Costituzione;

- a sostenere presso il Comune di Roma la proposta di delibera di iniziativa popolare recante titolo “Istituzione del Registro delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari - Testamento biologico”

giovedì 26 febbraio 2009

L'ILLUSIONE DELLE BOTTEGHE STORICHE

COMUNICATO STAMPA
La sinistra, l'arcobaleno - II municipio

BOTTEGHE STORICHE NEL II MUNICIPIO.
SAPPINO: "L'INIZIATIVA DEL PDL E' SOLO UNO SPOT: NESSUN AIUTO CONCRETO PER I COMMERCIANTI IN DIFFICOLTA' "

Ieri mattina nel secondo municipio l'assessore al commercio Mario Mancini e il presidente Sara De Angelis hanno presentato alla stampa e alle associazioni il bando per le botteghe storiche. In merito il consigliere Luca Sappino, capogruppo della Sinistra nel II municipio, rilascia dal suo blog la seguente nota.

Il progetto, già discusso nella commissione commercio, di cui io stesso sono membro, seppur nobile nell’intenzione, presenta alcuni vizi evidenti. Sia in commissione che in aula ho scelto di non sostenere il provvedimento, prima con un’astensione e poi con il voto contrario, perché convinto che per aiutare le botteghe storiche a perdurare la loro attività, rendere più evidente la loro presenza e incentivarne la tutela, servano vere agevolazioni e un'utile attività di promozione, non - come scelto dalla nostra amministrazione - l'assegnazione di qualche targa e di qualche attestato. Ritengo che quanto previsto nella proposta dell’assessore Mancini, approvata in aula anche grazie ai voti del Pd (astenuti il consigliere Ricci e il consigliere Celani), non possa essere di alcun sostegno alla causa delle ‘botteghe storiche’. Apprezzo appieno lo spirito che c’è dietro ad un provvedimento del genere che va ad individuare e riconoscere le botteghe storiche del nostro territorio, tutelando una memoria e dando un aiuto a queste realtà, che spesso si trovano a far conti con elevati costi di gestione, mutamenti delle abitudini di consumo e impedimenti burocratici e normativi. Sosterremmo così uno spirito di conservazione in questo caso molto positivo. Approvo questo spirito e avrei sostenuto con il mio voto un progetto che fosse riuscito a sintetizzarlo. In consiglio però ci siamo trovati a discutere di tutt’altro, di un progetto che tutt’al più arriverà a riconosce ad alcune attività commerciali del nostro municipio un titolo simbolico, assicurando ai fedeli commercianti un bel diploma da appendere dietro il banco. Un riconoscimento che non solo non andrà nei fatti a sostenere concretamente quelle attività, ma non riuscirà neanche a definire un valido albo. I criteri che si sono scelti non serviranno a tutelare qualsivoglia memoria storica. Secondo il regolamento per il bando, allegato alla delibera, ‘bottega storica’ sono “gli esercizi artigianali, commerciali e di somministrazione, (…) gestiti da un unico soggetto o dai relativi eredi con la stessa merceologia commerciale, artigianale o di somministrazione, per almeno cinquanta anni”. Solo una questione anagrafica quindi. Nessun particolare riferimento di storicità (una vecchia insegna, delle foto che ricostruiscono i precedenti volti del locale, un bancone d’epoca o un vecchio registratore di cassa, tanto per dire!) è stato inserito come criterio per accedere al prestigioso riconoscimento. Alle ‘botteghe storiche’ farebbe certo più comodo poter usufruire – ad esempio - di uno speciale regime normativo (ad esempio per mantenere le vecchie insegne a bandiera, oggi altrimenti vietate), la possibilità di essere inserite in un ‘itinerario delle botteghe storiche’ o ancora di agevolazioni fiscali. Nulla di questo è stato previsto, il bando per le botteghe storiche nei fatti è solo l’occasione per organizzare una festa con i commercianti nel giorno di San Giuseppe.

contatti e informazioni
335.6638692
lucasappino@yahoo.it
www.lucasappino.com

mercoledì 25 febbraio 2009

comunicato stampa COSTI DEL MUNICIPIO

COMUNICATO STAMPA
II municipio – gruppo “La Sinistra, l'arcobaleno”

OGNI MESE IL II MUNICIPIO SPENDE DECINE DI MIGLIAIA DI EURO
PER GETTONI DI PRESENZA E RIMBORSI DEI CONSIGLIERI

La maggioranza PDL non fa nulla per ridurre gli sprechi

Il II municipio di Roma (quartieri Trieste, Salario, Parioli, Flaminio) nel solo mese di gennaio 2008 è costato tra gettoni di presenza e rimborsi ai datori di lavoro dei ventiquattro consiglieri eletti oltre 35mila euro, a febbraio circa 30mila e a luglio 30mila. Le attività del settembre 2008 sono costate 32mila euro. Cifre che potrebbero essere ridimensionate, senza demagogia, perseguendo un giusto equilibrio.

Lo rivela il capogruppo della Sinistra Arcobaleno del II municipio, Luca Sappino, che non ha dubbi sulla necessità di difendere e potenziare il funzionamento dell'istituzione municipale: «Avvicinare le istituzioni ai cittadini è il sogno di ogni autentico democratico – dichiara il giovane consigliere – per accorciare le distanze tra amministratori e amministrati, per creare “enti di prossimità” che garantiscano senso d'appartenenza e partecipazione. Ma ciò non può, pena la delegittimazione, comportare un aumento della spesa. La partecipazione non può essere conseguita al prezzo di un incremento esponenziale dei costi della politica».

«Alla costituzione dei municipi – spiega Luca Sappino nella nota - non è corrisposta l'eliminazione o il ridimensionamento di altri organismi, non si è ridisegnato l'assetto istituzionale della nostra città. Questo decentramento zoppo, determinato dalle mancate riforme, ci costa una montagna di denari pubblici e una fastidiosa sovrapposizione di competenze».

“Ogni municipio – osserva il rappresentate della Sinistra Arcobaleno nel II municipio - escluse le indennità fisse dovute ai Presidenti e agli assessori, costa alla comunità decine di migliaia di euro al mese, centinaia di migliaia all'anno. Senza illeciti, senza strappi, tutto è previsto dal TUEL (Testo Unico Enti Locali)».

«Per contenere i costi – argomenta il consigliere Sappino - basterebbe una più attenta gestione del Consiglio, basterebbe convocare le sedute con più parsimonia. La maggioranza del II municipio invece sembra indifferente. Le sedute plenarie vengono convocate tre volte alla settimana, spesso con all'ordine del giorno una sola mozione, la sola approvazione dei verbali o semplici risposte alle interrogazioni».

«Evidentemente – conclude Sappino – al PdL del II municipio non interessa risparmiare soldi pubblici, liberare risorse utili alla nostra città e spendere con maggiore attenzione i pochi fondi disponibili».


contatti e informazioni:
335.6638692
www.lucasappino.com
lucasappino@yahoo.it

giovedì 19 febbraio 2009

QUALE SICUREZZA?

mercoledì 11 febbraio 2009

CINE_Aperitivo - TUTTA LA VITA DAVANTI

carissimi,
ricordo a tutti che lunedì 16 nella nostra sede di via Tigrè ci sarà il primo appuntamento con il CINE_Aperitivo: un'occasione per stare assieme, bere qualcosa e guardare un buon film. qui di seguito maggiori informazioni.

Bere qualcosa con un buon film sullo sfondo
VISIONE DA CINE_Apertivo
via Tigre' 4 - dalle 19.00
ingresso offerta libera
(c/o ass. culturale 'il vuoto graffiato')
bere, mangiare e guardare



Lunedì 16 febbraio – TUTTA LA VITA DAVANTI

Marta è una giovane neolaureata speranzosa e vogliosa di iniziare il suo inserimento nel mondo del lavoro. Torva così un posto presso un call center, pieno di giovani come lei, e anche se tutto è così lontano da quell'ambiente accademico che, con tanta fatica e perseveranza, ha invano rincorso, riesce persino a trarne un iniziale giovamento. Tutto sembra andare secondo i suoi piani, ma ben presto si renderà conto che i suoi progetti e le sue speranze saranno disilluse dalla crudeltà che si cela dietro un apparente ambiente dinamico che nasconde invece i lati oscuri del lavoro precario...

mercoledì 4 febbraio 2009

COMUNICATO STAMPA: SCUOLA, GENTORI E PDL

COMUNICATO STAMPA: SCUOLA, GENTORI E PDL

Sappino, II municipio: “Solidarietà al coordinamento genitori-scuole del II municipio. Accusando di 'becera propaganda' chi difende la scuola dei propri figli, il PdL dimostra di non sapere come giustificare le scelte sostenute su scuola e istruzione.”

Presenterò domani una mozione di solidarietà al coordinamento genitori-scuole del II municipio che, espresso civile e nonviolento dissenso nei confronti della riforma scolastica, è stato attaccato dai rappresentati del PdL ed è stato minacciato di provvedimenti penali e diffide.

Il coordinamento dei genitori, lontano da rappresentare forma di militanza politica, è – secondo i membri della maggioranza capitolina - colpevole di aver affisso nei pressi degli istituti elementari alcuni manifesti. Bisogna invece notare che l'appello pubblico prodotto dal coordinamento, suggerendo una serie di azioni ed escamotage, concorre ad arginare i deleteri effetti didattici ed educativi che comporterà la completa attuazione del modello scolastico voluto dal ministro Gelmini. Il legittimo tentativo di invitare gli altri genitori a difendere la qualità della scuola pubblica sin dal momento delle iscrizioni non può e non deve essere oggetto di limitazioni da parte delle istituzioni.

Libertà di espressione e di protesta, libertà di informazione e di critica. Il coordinamento è stato così accusato di far “becera propaganda”, ma l'indignazione dei consiglieri della maggioranza è solo la dimostrazione della difficoltà che hanno nel giustificare, anche alle famiglie del territorio del Comune di Roma e del II Municipio, le scelte fatte sulla scuola.

Cons. Luca Sappino
capogruppo S.A. II municipio
(Sinistra Democratica)

lunedì 2 febbraio 2009

EUROPORCELLUM: l'opportunità del 4%


carissimi,

pubblico qui quanto già pubblicato sul sito nazionale di Sinistra Democratica.
a presto, Luca Sappino


Non è una tragedia, è l'occasione giusta.

di Luca Sappino*


L'altro giorno, mentre i capogruppo di Pd e PdL trovavano l'accordo sulla nuova legge per le europee, io ero con altri compagni a piazza Colonna, sotto i magnifici portici della veltronianamente detta “Galleria Alberto Sordi”. Martedì sarò a piazza Montecitorio per un altro presidio, Mercoledì lo stesso. Non smetterò di ripetere ad ogni amico incontrato quanto forte sia lo sdegno che provo; non smetterò certo di argomentare le mie ragioni, le nostre ragioni. Continuerò a dire che il parlamento europeo non elegge nessun governo e che quindi uno sbarramento 'governista' non ha alcun senso. Continuerò a dire che, se il problema sono i costi delle campagne elettorali, l'ammontare dei rimborsi assegnati a chi riesce a mandare un proprio rappresentante nelle camere di Bruxelles non cambia diminuendo i partiti, la torta è sempre la stessa cambia solo la grandezza delle fette. Continuerò a dire che non ha senso sostenere che l'Italia debba presentarsi meno frammentata perché i gruppi al parlamento europeo sono già fissati in un numero assai contenuto. Continuerò a dire che se proprio una legge sullo sbarramento andava fatta dovevano deciderlo tempo fa: è buona norma che le regole del gioco siano fissate ben prima che i giocatori si siedano attorno al tavolo e che vengano distribuite le carte. Non smetterò di urlare il mio sdegno, non smetterò di denunciare l'inciucio. Ma, per correttezza, dirò anche altro.

La nostra risposta non può limitarsi a qualche presidio, ad una campagna elettorale basata sul 'vero voto utile' (come fu - ricordo – quella sfortunata della sinistra arcobaleno), al millantare ritorsioni nelle giunte locali, denunciare attentati alla salvaguardia della sinistra e accusare Veltroni di tentato omicidio. Tutto questo francamente sa un po' di vittimismo. Se le forze 'riformiste' presenti in Parlamento deludono nel voler modificare come annunciato la legge elettorale, noi deludiamo come sempre in prontezza di riflessi. Siamo lenti e pigri. È molto comoda la strategia di protesta che abbiamo scelto: lo sforzo lo chiediamo agli altri. Il nostro messaggio è: “Scippano la democrazia. Cittadini indignatevi! Salvate il valore del vostro voto: datelo a noi!”. Stiamo lanciando lo stesso appello che, se solo potessero, lancerebbero al mondo quei poveri panda appesi alle ultime canne di bambù. Da una sinistra democratica, antagonista, critica, radicale – chiamatela come caspita vi pare – personalmente m'aspetterei di più.


Quando attentano alla nostra vita, alla vita di chi difende i diritti e i doveri degli ultimi, vorrei che si rispondesse per una volta dimostrando tutta la nostra forza. Dimostriamo quanto sappiamo esser umili e coraggiosi, umiltà e coraggio: queste sono le parole chiave. Umili quanto serve per accettare le nostre misure lillipuziane; umili quanto serve per guardarci negli occhi, valutare assieme quell'enorme 4% che pende sulla nostra testa, e – per farci coraggio – prenderci per mano. Il Pd e il PdL andranno compatti verso lo sbarramento? Pazienza. Ci siamo già dichiarati contrari, ora vediamo come affrontare il problema che ci si pone davanti. Fosse mai che quello che ci sembra un ostacolo insormontabile possa invece essere il nostro trampolino di lancio? Fosse mai che a qualcuno dei nostri dirigenti venisse in mente che per superare il 4% bisogna stare tutti assieme e che stando tutti assieme (sarebbe la seconda volta) potremmo gettare finalmente le basi per un partito di tutta la sinistra? La sfida che abbiamo davanti non è superare il 4% ma avere il coraggio di affrontare la verità che si cela dietro quel numero oggi troppo alto.


La verità è che in Italia non c'è spazio, non deve esserci spazio, per tutte le nostre fiere sigle comuniste e post comuniste, socialiste e socialdemocratiche, verdi o rosa. In Italia c'è semmai spazio per un partito della Sinistra che accolga tutta questa fierezza organizzata in correnti, gruppi di lavoro o – se proprio vogliamo - 'democratiche' fondazioni. Non c'è nulla di male nella complessità. Torniamo a dare alla parola 'partito' il giusto valore, la giusta consistenza democratica. Un partito è in primis un luogo di confronto. Non è scritto da nessuna parte che i congressi si debbano concludere per acclamazione né, tanto meno, è prescritto che in caso di divergenze d'opinione si debba arrivare al divorzio. Forse basterebbe convincerci di questo, oggi accontentandoci di una lista elettorale, domani di un bel partitone variegato che dibatta al suo interno e ascolti l'esterno.

La faccio troppo semplice? L'economia domestica insegna che la convivenza, oltre che divertente (ma questo è secondario), aiuta ad arrivare a fine mese. Non solo. La convivenza/lista elettorale, e ancor più il matrimonio/partito che potrebbe seguire, permette di sviluppare un progetto per il futuro. Noi di questo abbiamo bisogno, e non di un seggio a Bruxelles.


*Consigliere II municipio di Roma


pini e verde pubblico a ponte milvio

INTERROGAZIONE URGENTE


Oggetto: pini e verde pubblico, rimozione tronchi e nuove piantumazioni


considerato che quanto sostenuto in questa interrogazione è anche il testo di una petizione, con oltre 50 firme raccolte,

considerato che oltre un mese fa sono stati abbattuti alcuni dei pini secolari che caratterizzavano il piazzale tra viale Tiziano e via Flaminia, a ponte Milvio, in quella piacevole isola di verde dove sta la piccola chiesetta con il cimitero dei pellegrini,

considerato che ancora non sono stati rimossi i tronchi allora abbattuti, né tanto meno sono stati sostituiti con nuove e adeguate piantumazioni,


SI INTERROGA

IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO ROMA II

E L’ASSESSORE COMPETENTE


per sapere se, quando e con quali modalità, intendano attivarsi affinché vengano rimosse le carcasse dei pini abbattuti e si provveda a nuove e adeguate piantumazioni.