AMIANTO A VILLA ADA

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AMIANTO A VILLA ADA: UN POLMONE VERDE AVVELENATO

da Lungotevere.net

Roma, 15 nov 2009 - Rifiuti tossici abbandonati a villa Ada: la scoperta risale a qualche giorno fa e ha immediatamente fatto scattare l'allarme. Non si tratta di rifiuti qualsiasi, ma di sostanze contenenti amianto, sostanza pericolosa per la salute umana, e dichiarata fuori legge dal 1992. Un paradosso che proprio uno dei polmoni verdi della Capitale sia inquinato da rifiuti altamente nocivi: mattonelle, tubi divelti, calcinacci, sembrerebbero scarti edilizi. Dalla quantità dei rifiuti e dal loro stato il sospetto è che siano lì da diversi anni. La piccola discarica è localizzata nei pressi del maneggio del Cascianese Country club all'interno del parco sul lato nord-occidentale della collina. La presidente del circolo, Paola D'Angelo, sostiene di essere all'oscuro di tutto e di non aver mai notato quel cumulo di rifiuti a poca distanza dal suo maneggio. Le autorità hanno assicurato che al più presto verrà effettuata una profonda bonifica della zona con rimozione di qualsiasi rifiuto depositato, ma non basta; è evidente che la vicenda non può risolversi con un colpo di spugna, è importante individuare le responsabilità, capire a chi tocca la manutenzione di quella parte del parco (ammesso che sia prevista una manutenzione da parte del Comune), è probabile e doveroso un risvolto giudiziario che approfondisca la questione. "Il direttore del parco ha isolato la zona - dichiara Vanessa Ranieri, presidente del WWF Lazio - presto interverrà sul posto una società addetta allo smaltimento dell'amianto. Comunque è inutile continuare a nascondersi dietro un dito: villa Ada sta andando in malora, non c'è alcuna manutenzione, nessuno si occupa di salvaguardare la natura del parco. Se l'intenzione è quella di privatizzare la villa noi del WWF, insieme alle altre associazioni che lottano per salvare il territorio, ci opporremo perché riteniamo che non serve un privato per migliorare la situazione, basterebbe che le risorse pubbliche venissero adeguatamente spese".

Infatti il parco, se escludiamo le zone più frequentate, è completamente abbandonato. L'erba non tagliata, gli alberi e i cespugli non potati da chissà quanti anni, bottiglie e cartacce buttate a terra, e come se non bastasse adesso è saltato fuori anche l'amianto. Chi è responsabile di questo scempio? Il consigliere del II Municipio, Luca Sappino, capogruppo di Sinistra e Libertà, ha presentato agli uffici amministrativi della circoscrizione e al presidente, Sara De Angelis, una petizione d'intervento urgente per risolvere il prima possibile questa situazione inaccettabile.

Serena Santi