PARCHEGGIO DELLA MARINA

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IL SECONDO MUNICIPIO CEDE GRATIS AI MILITARI

IL PARCHEGGIO DEL PIAZZALE DELLA MARINA


Il consiglio del 2° municipio, con una seduta straordinaria richiesta dal gruppo del Partito Democratico, ha discusso in merito alla vicenda del parcheggio di piazzale della Marina. Come Sinistra e Libertà, assieme ai consiglieri del Pd e della Lista Civica per Rutelli, ho sostenuto un ordine del giorno con cui si richiedeva l'immediata restituzione dell'area del parcheggio a tutti cittadini, garantendo i necessari posti auto ai residenti e difendendo la buona mobilità del quartiere.

Per chi non avesse seguito le dinamiche dello scandalo riassumo brevemente.

Con una determinazione dirigenziale del 28 maggio 2008 – in risposta ad una richiesta pervenuta nel maggio del 2007 - il secondo municipio di Roma ha concesso un'occupazione di suolo pubblico al genio della marina militare. Il Comune ha così ceduto al ministero, difatti, l'intera area del parcheggio prospiciente agli ingressi della sede militare. L'area così sottratta alla città, destinata ad uso esclusivo dei militari, prevedendo la costruzione di un'alta recinzione e il posizionamento di una garitta blindata, si estende per oltre 1700 metri quadrati. Fino al 2017, in quell'enorme piazzale, dove già son cominciati i lavori di adeguamento, potranno sostare solo mezzi autorizzati, per i residenti sarà un'area off-limits anche di notte.

È inutile che vi stia a raccontare quanti posti auto vengono così persi, quanto diverrà difficile per i residenti della zona trovare parcheggio sotto casa. Contare i posti a cui la città rinuncia è inutile, perché facile da immaginare, ma inoltre credo possa essere fuorviante per la discussione, credo possa ridurre la questione alla solita battaglia per la difesa di un supposto “diritto alla sosta”. Personalmente ho più volte etichettato come fuori luogo la bagarre per i parcheggi in un municipio dove abbiamo praticamente più macchine che uomini e donne. Una città che rinuncia a qualunque politica per progettare e promuovere una mobilità alternativa (potenziando la rete tranviaria, aumentando le corsie preferenziali, estendendo il carsharing e le piste ciclabili) è poco credibile quando si lamenta per l'eterna carenza di parcheggi. Detto ciò, il parcheggio della Marina deve tornare alla città perché, al contrario di quel che può sembrare, rappresenta proprio l'idea di città alternativa. Il Flaminio è la miniatura di una città che trova il giusto equilibrio tra trasporto pubblico e trasporto privato. Il quartiere Flaminio con l'ampia rete tranviaria, con la fermata della metro, con i capolinea degli autobus e la pista ciclabile, rappresenta un felice esempio di città vivibile dotata di una corretta mobilità. Il parcheggio di piazzale della Marina non può diventare dominio esclusivo del genio militare (già peraltro dotato di ampi parcheggi interni alla struttura, di vaste zone di manovra) perché di quel quadrante è il punto d'equilibrio: quei 1700 mq sono un grande parcheggio capace di rendere sostenibile la rinuncia ai tanti posti auto necessari alla creazione del percorso tranviario, quel piazzale è un grande parcheggio di scambio dove si lascia la macchina prima di avventurarsi in tram verso il centro.

Oltre al danno si aggiunge la beffa.

Il secondo municipio, seguendo una pratica quanto mai insolita, ha concesso l'area a titolo gratuito. Nessuna contropartita economica ripagherà la comunità di quanto sarà perso. Non è possibile fare nessun paragone con l'altra enorme occupazione di suolo pubblico rilasciata nel quartiere: lo spazio concesso alla Fondazione dell'Auditorium Parco della Musica, ormai proprietaria di viale De Coubertin e della rispettiva area verde. L'occupazione dell'Auditorium, pur avendo il Comune rinunciato al contributo economico dovuto, non è a titolo gratuito. Per frutto di una discutibile convenzione, già in essere da qualche anno ma riconfermata senza troppi indugi dall'attuale maggioranza di centrodestra (che pure tanto rumore aveva fatto denunciando la giunta Veltroni), alcuni servizi sono corrisposti in cambio dell'occupazione di suolo pubblico. Comunque in quel caso, l'occupazione di suolo pubblico concessa, sorvolando sulle ricadute economiche sulle casse del Comune, garantisce un ritorno positivo a tutta la cittadinanza. L'aver affidato il viale e l'area verde all'Auditorium ha garantito al Villaggio Olimpico una nuova e piacevole isola pedonale e un parchetto ben curato. Pubblico interesse, si chiama. Il PdL del II municipio, bocciata la proposta dell'opposizione, preferisce prender tempo e rimandare tutto in commissione. La destra al governo della città dovrebbe ora spiegarci: dov'è l'interesse pubblico nel rinunciare al parcheggio del piazzale della Marina?

Luca Sappino

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alessandro 21 aprile 2009 01:10

Rinviare l'argomento in Commissione permette di dimostrare acquiescenza vs il min Difesa gestito da AN, di prendere tempo vs i cittadini e di aspettare che lo status quo si stabilisca in forma morbida. La gestione della mobilità e dell'occupazione del suolo pubblico sono categorie che questa amministrazione intende come strumenti di favori specifici da indirizzare di volta in volta agli amici e agli amici degli amici. Oggi non ci aspettavamo niente di diverso. Non dimentichiamo che in consiglio comunale siedono consiglieri come Tredicine, soggetti abituati a fare uso privato della cosa pubblica. Alessandro Ricci

Anonimo 21 aprile 2009 21:33

segnalo il seguente link. RT

http://www.romatoday.it/municipio/2-parioli/flaminio/area-piazza-della-marina-ceduta-al-ministero.html

il Russo 24 aprile 2009 23:03

Dal Monferrato possa arrivare al 2° Municipio di Roma un solo grido per il 25 aprile: ORA E SEMPRE RESISTENZA!