Seminario del Movimento Romano per la Sinistra

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“Ripensare Roma”


Ripensare Roma” è il titolo del seminario promosso dal Movimento Romano per la Sinistra e dalla Rete Eletti della Sinistra che si terrà il 10 e 11 ottobre.
Dopo la vittoria della destra al Comune avvertiamo l’esigenza e l’urgenza di una capacità sia di contrasto, sia di proposta ed iniziativa in grado di definire un’altra agenda di priorità per la città su cui promuovere vertenze, mobilitazioni, fatti politici e sociali.
Siamo convinti che per fare questo serve: un’idea di città; partire dalla vita delle persone, dalle contraddizioni e dai conflitti presenti nella società; riaprire canali di conversazione tra le tante e diverse forme dell’agire politico attive nella nostra città: soggetti politici, associazioni, movimenti, reti.
Il seminario vuole essere una prima occasione per avviare questo percorso di riflessione, proposta ed iniziativa.
Per questo abbiamo deciso di articolare il programma delle due giornate non solo in plenaria ma anche in due forum così da avere un confronto più ravvicinato con maggiore possibilità di approfondire i temi, intervenire, riportare esperienze, far emergere proposte ed iniziative su cui impegnarsi nelle prossime settimane.
Questa lettera vuole essere un invito ai singoli e alle diverse realtà associative a partecipare e ad intervenire portando il proprio contributo di idee, esperienze e proposte.


MRS - Movimento Romano per la Sinistra
www.sinistraunita.info


RIPENSARE ROMA

10 e 11 ottobre - Alpheus - Via del commercio 36
Seminario del Movimento Romano per la Sinistra
A proposito di persone, libertà, diritti,lavoro,accoglienza. Idee, progetti, proposte.


Venerdì 10 ottobre, ore 17,00

In questa prima mezza giornata verranno proposti alcuni materiali di riflessione, linee guida di lavoro emerse dalla riflessione comune, che verranno poi approfonditi nei Forum, che proseguiranno anche la mattina dopo. L’obiettivo è privilegiare al massimo la discussione, lo scambio di esperienze, sia in gruppo che in plenaria.
I Forum sono due:

  • 1. Abitare a Roma: Case, centri commerciali, nuove case popolari,energia, ambiente, rifiuti . Quale politica?
  • 2. Vivere a Roma: fare la spesa, consumare, avere figli, andare a scuola, essere anziani, divertirsi, avere relazioni, amori, vivere da credenti e da laici nella città eterna. In libertà? Racconti e progetti


17.00 - INIZIO DEI LAVORI, presentazione di Bia Sarasini
17.20 - approfondimento, Roma e i servizi: Bernardo Pizzetti
17.45 - apertura dei Forum
21.00 - chiusura dei lavori


Sabato 11 ottobre, ore 10,00

10,00 - Ripresa dei Forum
11.30/13.00 - ASSEMBLEA PLENARIA
14.00 - Partecipazione alla Manifestazione Nazionale - p.zza della Repubblica

Nel corso dell’assemblea verrà presentata la RES – Rete Eletti della Sinistra

RESOCONTO CONSIGLIO SULLE STRADE VERDI

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Carissimi,

come sempre proverò ad aggiornarvi su quanto di importante accade nelle stanze municipali.

L'ultima seduta del consiglio - una seduta straordinaria, concessa su richiesta dell'opposizione (SA, PD e LC) – ha avuto come principale punto in agenda, la questione delle 'strade verdi'.
Prima che cominciasse il dibattito in aula, il Presidente Di Tursi ha, come previsto dal regolamento, dato la parola ad alcune persone del numeroso pubblico presente. Gli interventi sono stati numerosi e tutti molto 'sentiti', caratterizzati da toni decisamente accesi. Come poi ho riportato nel mio intervento in aula, in ogni commento del pubblico si poteva ravvisare una parte di verità sulla questione: è vero che grazie al progetto delle strade verdi – comunque incompleto e perfettibile – l'inquinamento dell'aria nelle zone dei due viali è diminuito, dimezzando le percentuali di benzene disperso nell'aria e dirottando il traffico principalmente su due altre arterie, meno densamente popolate, come via Nomentana e via Salaria; è vero anche, però, che contemporaneamente è aumentato il traffico nelle vie collaterali, quelle che muoiono o partono da viale libia e viale Eritrea; è vero che il tempo di percorrenza dei mezzi pubblici ha goduto della chiusura al traffico privato; è vero anche, però, che il beneficio non ha raggiunto il livelli sperati.
Ripreso il consiglio vero e proprio, sono stati presentati tre ordini del giorno diversi. Il primo, a firma dei consiglieri del PdL, difatti si proponeva di impegnare la Presidente De Angelis non solo ad operare per mantenere la riapertura al traffico privato di viale Libia e viale Eritrea, ma a verificare come modificare la viabilità di via Nizza.
Il secondo, presentato dal gruppo del PD, con un documento caratterizzato da buone e precise premesse, proponeva di impegnare il Municipio a “esaminare tutto il progetto de quo in commissione mobilità, convocando un'assemblea cittadina per comprendere vantaggi e svantaggi e modifiche da apportare”, “valutare di mantenere comunque la riapertura dei varchi di piazza Santa Emerenziana” e di non riaprire al traffico privato il tratto di viale Libia da piazza Gimma a piazza Gondar, verso il Ponte delle valli, e di via Nizza.
Il terzo ordine del giorno, presentato da me e dal consigliere Celani (Lista Civica per Rutelli) con l'intento di elevare la discussione, dallo stato di briga tra parti in causa che si rispondono vicendevolmente “non nel mio giardino”, al livello di confronto politico, 'simbolo' e sintesi del futuro piano di mobilità urbana che l'amministrazione intenderà sviluppare, impegnava a riportare la discussione nelle opportune sedi – commissione, assemblee pubbliche e consiglio – ribadendo però che il secondo municipio è “convinto che una buona amministrazione debba lavorare per favorire l'uso e la diffusione del mezzo pubblico e dei vari sistemi di mobilità altenativa”. (come da comunicato stampa)
Nonostante la discussione sia stata lunga e partecipata, nulla si è mosso al momento dalla votazione. La maggioranza ha approvato compatta il proprio testo e bocciato non solo – come previsto - il testo del PD - al loro, almeno su via Nizza, diametralmente opposto - ma anche quelllo firmato da me e dal cons. Celani. Un solo elemento positivo si può trarre da questa giornata in consiglio. Ora sappiamo per certo quale sarà la politica di mobilità portata avanti dalla nuova amministrazione di centrodestra: si torna ai vecchi slogan berlusconiani, “più macchine per tutti!”.

LA DESTRA ANTI-ANTIFASCISTA.

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carissimi,

il PdL del 2° municipio ha bocciato una mozione - presentata da noi e dal Pd - di condanna sulle scritte ingiuriose comparse a piazza Ledro e ha difatti preso le distanze dalle parole del Presidente della Camera Ginfranco Fini. Un voto con cui la destra, al governo del nostro municipio e della nostra città, getta la maschera del 'politicamente corretto' e certifica il suo credo anti-antifascista. Quello della De Angelis e quello di Alemanno è un 'Popolo della Libertà' in cui l'identità più diffusa è quella rappresentata dal leader romano di Azione Giovani Raffaele Iadiccicco.

L'Unità ha ripreso il comunicato stampa prodotto da tutta l'opposizione del secondo municipio e con questo articolo offre un buon resoconto di quanto accaduto durante la seduta di giovedì 18.

L'appuntamento, per rendere omaggio ai martiri delle fosse ardeatine e per prendere le distanze dalla maggioranza, è a piazza Ledro sabato 20 alle 12.00

Resoconto consiglio 11/9/208. approvazione mozione sul pincio

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Carissimi,

è con molta soddisfazione che, come auspicato nel comunicato stampa, con questo resoconto sull’ultima seduta del consiglio municipale, vi rendo nota l’approvazione, all’unanimità dei presenti, della mozione urgente sul parcheggio del Pincio. Va però detto che questo risultato così non sarebbe se non si fosse registrata l’assenza di tutti i consigliere del Partito Democratico. Il Pd, infatti, non era presente in aula per manifestare il proprio dissenso verso il presidente del consiglio Patrizio Di Tursi che, nonostante tutta l’opposizione e alcuni consiglieri di maggioranza abbiano più volte sollevato il problema, continua a convocare consigli dal contenuto molto povero. Il consiglio di oggi, come altri in passato, era infatti convocato con all’ordine del giorno una sola mozione, presentata dal consigliere Inches del PdL, sullo stato di salute delle due aiuole della sede del 2° gruppo della polizia municipale: un palese spreco di tempo e denaro pubblico, non perché il tema non meriti attenzione o risposte, ma perché certamente il governo e le strutture del amministrazione, per attivarsi nella manutenzione di un prato e di alcune siepi, non hanno certo bisogno dell’approvazione di una mozione. Sarebbe bastato che il consigliere firmasse un’interrogazione o che, come poi è stato dimostrato, chiamasse direttamente il Servizio Giardini sollecitando l’intervento. Per protestare contro questo spreco di risorse anche io come il Pd avevo annunciato la mia assenza dall’aula ma, visto lo slittamento di altri due punti all’ordine del giorno odierno (entrambi contro speculazioni edilizie, al Pincio e al Foro Italico), ho ritenuto fondamentale esserci, rappresentare i cittadini e difendere la nostra linea politica.
In aula, durante la discussione sulla mozione di Inches, dopo che questi ha rivelato senza colpo ferire che gli interventi di manutenzione dell’area verde ad oggi sono già stati fatti, avendo lui chiamato l’ufficio giardini dove la presentazione della mozione, ho dichiarato la mia mancata partecipazione al voto e ho suggerito al consigliere di valutare meglio l’opportunità delle sue mozioni. Non sempre per portare all’attenzione di chi governa un argomento serve convocare 25 persone, impegnare gli uffici e spendere migliaia di euro in gettoni di presenza e rimborsi dal lavoro.
L’altra mozione votata oggi, anch’essa approvata all’unanimità, impegna la Presidente De Angelis a respingere ogni proposta di cementificazione dell’area del Foro Italico e salvaguardare la vocazione sportiva e il valore artistico di tutto il complesso, evitando aggressioni all’ambiente e rispettando la destinazione naturale del sito. Inoltre con la mozione il Consiglio auspica che possano finalmente iniziare lavori di risanamento del complesso.

SALVIAMO LA SCUOLA

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“La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore è obbligatoria e gratuita. I capaci e imeritevoli,
anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”.

(dall’ art. 34 della Costituzione)


Fermiamo la distruzione della scuola pubblica.
La scuola italiana riapre le porte. Le riapre in una situazione difficilissima: Berlusconi e il Centrodestra stanno mettendo in atto l’attacco decisivo alla loro grande nemica, l’istruzione pubblica.

Senza una discussione in Parlamento, senza un confronto con la scuola, la ministra Gelmini impone un ritorno al passato per decreto legge. Reintroduce il voto di condotta ovunque, i numeri dove da tempo si usavano i giudizi, il maestro unico nella scuola elementare. Sì, la restaurazione inizia proprio nella scuola che meglio funziona in Italia. Tornare al maestro unico, ridurre l’orario scolastico significa cancellare esperienze importanti e qualificate; significa limitare il diritto di bambine e bambini a imparare meglio e a consolidare dai sei ai dieci anni quelle competenze di base che possono permettere di affrontare meglio ogni successivo apprendimento. Significa eliminare il tempo pieno e tornare al doposcuola degli anni cinquanta. Qualcuno lo spieghi alla ministra: col maestro unico non si fa il tempo pieno.Ridurre il numero degli insegnanti è l’ossessione di questo governo. Classi più affollate, riduzione degli istituti scolastici sono davvero la ricetta per migliorare e qualificare la scuola? Il commissario europeo Figel ha dichiarato che è necessario aumentare gli investimenti nella scuola italiana. E invece il governo taglia brutalmente le risorse finanziarie e umane. Per fare cassa avremo meno insegnanti di sostegno, meno mediatori culturali che possano permettere una reale integrazione dei bambini stranieri. Tutto questo peserà sulle famiglie, costrette a pagarsi servizi (i trasporti quando saranno soppresse le scuole dei piccoli comuni, addirittura l’assistenza ai bambini con disabilità, le attività pomeridiane, ecc.), sulle donne che dovranno conciliare la riduzione di orario scolastico con il loro lavoro. Mette paura la brutale indifferenza con cui il governo si confronta con questi problemi :vuole risparmiare e se bambini e ragazzi saranno un po’ più ignoranti ci pensino famiglie e privati a risolvere i problemi.
Ma la scuola italiana non ci sta. I dibattiti sulla scuola cominciano ad essere affollati come non si vedeva da tempo. Si stanno moltiplicando iniziative di protesta in tutta Italia. Anche Sinistra Democratica vuole lanciare una campagna di informazione e mobilitazione contro queste misure ciniche e sbagliate. Organizzeremo dei volantinaggi davanti alle scuole o banchetti in piazza, insieme ad associazioni di genitori, ad altre forze politiche. A Roma (ma sicuramente in tante altre città ) ci sarà l’occupazione simbolica di una scuola. Dobbiamo esserci e dobbiamo sollecitare e sviluppare iniziative analoghe dovunque possibile..



Comunicateci le iniziative di mobilitazione a: info@sinistra-democratica.it
Per vedere, stampare e diffondere il volantino della campagna vai su: http://www.sinistra-democratica.it/files/volantino%20scuola%20SD.pdf

COMUNICATO STAMPA SUL 'PINCIO'

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La sinistra si dichiara contraria al parcheggio sotto il belvedere
MOZIONE URGENTE AL 2° MUNICIPIO PER FERMARE LO SCEMPIO DEL PINCIO

“La Sinistra del secondo municipio, presentando questa mozione urgente (che sarà discussa e votata giovedì mattina alle 9.30 dal consiglio), si schiera dalla parte dei comitati e delle associazioni, dalla parte di ItaliaNostra e di tutti quelli che si stanno battendo per difendere Villa Borghese dall’ennesima speculazione, chiarendo la propria contrarietà al progetto del parcheggio.”
Con queste parole il gruppo della Sinistra l’Arcobaleno al II municipio, per voce del consigliere Luca Sappino (Sinistra Democratica), proprio quando il dibattito cittadino sta per chiudersi, marca la posizione della sinistra e precisa che “se l’obbiettivo da tutti condiviso è quello di ripulire il centro storico dalle macchine, non si può pensare di raggiungerlo senza l’elaborazione di un complessivo piano di mobilità urbana che miri a garantire una maggiore pedonalizzazione e un più vasto utilizzo dei mezzi pubblici. Le macchine non sono polvere e non si possono nascondere né sotto un tappeto né sotto un parco storico.
“ La Sinistra del secondo municipio – conclude il consigliere –, certa che la mozione troverà consensi anche nella maggioranza di centrodestra, auspica che si riesca a fermare questo scempio che, non solo non può risolvere il problema, non solo rappresenta un attentato alla bellezza monumentale e naturale del Pincio, ma, catalizzando il traffico, aggraverà la già difficile situazione della viabilità di quel quadrante”.

Gruppo consiliare II Municipio
‘La Sinistra l’Arcobaleno’

NO al PARCHEGGIO del PINCIO

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carissimi, pubblico a seguire la mozione che ho presentato al consiglio del municipio sul Parcheggio al Pincio. Il testo, che potete commentare, verrà votato come secondo punto all'ordine del giorno nella seduta del consigio che si terrà giovedì 11 alle 9.30 in via Dire Daua, 11. Per sostenere il testo vi invito tutti a partecipare e, in aula, a chiedere di intervenire.

a presto, Luca

MOZIONE URGENTE
Oggetto: parcheggio al Pincio

Premesso che, a certificare la necessità impellente di affrontare l’argomento ed esprimere un giudizio in merito, più organi di stampa in questi giorni hanno affrontato la questione oggetto di questo ordine del giorno,
premesso quanto giustamente ricordato dalla dottoressa Marina Mattei, direttore del Palazzo nuovo ai Musei Capitolini, secondo la quale «il Pincio, nel suo insieme, è una testimonianza archeologica, storica e monumentale fondamentale per la storia di Roma»,

premesso inoltre che il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, con una lettera indirizzata ai giornali, ha esplicitamente dichiarato la propria contrarietà al progetto asserendo che “io non ritengo che sia opportuno procedere alla costruzione di questo parcheggio. Questa convinzione discende da una corretta applicazione del "principio di precauzione" che deve sovrintendere a tutte le decisioni in materia di tutela ambientale, artistica e archeologica” e che “i 700 posti auto pertinenziali possono essere utili per diminuire il numero delle auto parcheggiate nel Tridente, ma la loro realizzazione non risulta risolutiva per la mobilità di questa zona di Roma, obbiettivo che può essere perseguito con soluzioni alternative forse ancora più efficaci come l´ampliamento del parcheggio del Galoppatoio”,

considerato che il Pincio è prima di tutto un giardino storico, un parco urbano e, come tale, è tutelato dalla Carta dei Giardini Storici (del 15 dicembre 1982) in cui si raccomanda che “ogni modificazione dell´ambiente fisico che possa essere dannosa per l´equilibrio ecologico deve essere proscritta”,

considerato inoltre che il parking non solo non renderà più accessibile il centro storico ai cittadini e alle loro macchina, ma catalizzando il traffico, aggraverà la difficile situazione della viabilità di quel quadrante,

considerato che, auspicando l’elaborazione di un complessivo piano di mobilità urbana che miri a garantire una maggiore pedonalizzazione del centro storico e un più vasto utilizzo dei mezzi pubblici, questi non può certamente prevedere un così imponente piano di parcheggi nelle stesse zone centrali,

convinto che si debba trovare altro modo per rispondere alla sfida dell'innovazione e della modernità alla quale una grande metropoli non può sottrarsi,

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA II
ESPRIME

la propria contrarietà alla costruzione del parcheggio sotto i giardini del Pincio e la volontà di operare affinché sia tutelato il patrimonio artistico e architettonico della nostra città e sia elaborato un piano complessivo di intervento per una diversa e sostenibile mobilità urbana,

E IMPEGNA
IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO E L’ASSESSORE COMPETENTE

ad attivarsi in prima persona e presso gli organi competenti per rappresentare le volontà qui espresse.

Comunicato stampa sulle 'strade verdi'

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pubblico qui il comunicato stampa che abbiamo diffuso sulla questione delle 'strade verdi'.

LA DESTRA AL GOVERNO ACCONTENTA I COMMERCIANTI E SI DIMENTICA DEI RESIDENTI E DI CHI PRENDE I MEZZI PUBBLICI.
IL PDL RIAPRE LE ‘STRADE VERDI’ AL TRAFFICO PRIVATO
La sinistra si dichiara contraria e pronta a scendere in piazza

“Il Popolo della Libertà, riaprendo al traffico privato viale Libia e viale Eritrea, dimostra che chi governa la nostra città e il nostro municipio o non si interessa delle migliaia di cittadini che ogni giorno prendono l’autobus e dei residenti che abitano i palazzi che affacciano sui due viali, o è erroneamente convinto di poter migliorare il trasporto pubblico favorendo il traffico privato, di salvare i residenti dallo smog riconvogliando il traffico su un'unica via, peraltro ridotta ad una corsia dai cantieri per la metropolitana, e di salvare i commercianti permettendo silenziosamente le seconde file”. Con queste parole il gruppo della Sinistra l’Arcobaleno al II municipio, per voce del consigliere Luca Sappino (Sinistra Democratica), esprime la propria contrarietà all’iniziativa della presidente De Angelis, precisando inoltre che, non risultando agli atti i documenti necessari a sostenere la procedura della riapertura dei viali, “allo stato attuale delle cose, sempre che non sopraggiungano nuovi elementi, alle già espresse contrarietà politiche e di buon senso, va aggiunta la recriminazione di un grave vizio di forma”.
“La sinistra del II municipio - continua il consigliere Sappino - è convinta che una buona amministrazione dovrebbe lavorare per sradicare quella convinzione che fa dell’abuso dell’automobile privata un diritto acquisito e, anche ammettendo che per imparare a lasciare la macchina a casa si debba essere messi nella oggettiva condizione di poterlo fare, per difendere ogni centimetro di strada strappato al traffico privato e al parcheggio selvaggio. Non si può far altro che rivendicare il valore di una strada dedicata esclusivamente ai mezzi pubblici. Con la riapertura di viale Libia e viale Eritrea per il traffico di quel quadrante sarà la paralisi.”
“Il progetto delle ‘strade verdi’ – conclude il consigliere - era sicuramente incompleto e impreciso e necessitava di essere corretto, ma non per questo si può tornare indietro e allontanarsi ancora di più da quello che deve essere il vero obiettivo: proporre un nuovo modello di viabilità urbana e favorire il trasporto pubblico”.


Gruppo consiliare II Municipio
‘La Sinistra l’Arcobaleno’

Orti Urbani e Compostaggio Domestico in città

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Mentre i giornali capitolini si interrogano sull'opportunità di scavare il nuovo parcheggio del Pincio, io riprendo qui questo video e il testo che segue dal blog di Beppe Grillo. Non credo che si possa invitare i cittadini del nostro municipio a farsi un orto sul balcone di casa a viale parioli o viale libia, ma forse alcuni spazi nelle ville e nei parchi o alcune aree oggi abbandonate potrebbero trovare così nuova vita.. meditiamo..

"Se le guerre di dopodomani si combatteranno per l’acqua, le guerre di domani si faranno per il cibo. Grano, riso, frumento, soia. Rivolte e assalti ai forni sono già avvenuti in molti Paesi, dall’Egitto all’Indonesia, dalle Filippine all’India. I raccolti stanno diventando più importanti del petrolio. E’ meglio vivere da fermi che morire di fame in movimento.
Gli Stati sovrappopolati si stanno muovendo sullo scacchiere mondiale comprando terreni coltivabili. La Cina in Brasile, Laos, Kazakhistan e Tanzania. L’India in Uruguay e Paraguay. La Corea del Sud in Sudan e in Siberia. L’Egitto in Ucraina. In parallelo, sta nascendo un nuovo protezionismo, quello dei morti di fame. Gli Stati che non producono sufficienti risorse alimentari per la propria popolazione ne bloccano l’esportazione o aumentano i dazi. E’ umano. Il prezzo dei beni alimentari sta crescendo a velocità folle in tutto il mondo, anche grazie agli speculatori finanziari. E’ l’economia.
Il meccanismo che si è messo in moto è infernale. Uno Stato, ad esempio la Cina, aumenta le sue bocche da sfamare mentre distrugge il territorio coltivabile. In Cina nel 2005 gli espropri di terra ai contadini erano aumentati di 15 volte rispetto a dieci anni prima. Terre trasformate in zone residenziali e industriali. Meno terra, meno cibo, più cinesi. L’equazione si risolve comprando terra per cibo altrove. Nei Paesi che, per ora, possono permettersi di esportare prodotti agricoli. Ma anche in questi Paesi la popolazione è in aumento, la terra per cibo sta diminuendo, per la speculazione edilizia e per il biofuel, e l’acqua per le irrigazioni scarseggia. Cosa succederà quando i brasiliani vedranno partire il frumento e non avranno il loro pane quotidiano? Qualunque governo non durerebbe una settimana e i terreni venduti allo straniero nazionalizzati. Il cerino in mano rimarrebbe alla Cina e ai suoi armamenti.
La Cina è il primo produttore mondiale di cereali e di riso. Una volta esportava. Nel 2007 la Cina ha prodotto 501,5 milioni di tonnellate di grano, i cinesi ne consumano 510 milioni. Secondo la FAO, nel 1985 i cinesi mangiavano 20 chili di carne a testa in un anno, nel 2018 i chili saliranno a 70. Per fare carne ci vogliono cereali e terreno. La Cina importa, già oggi, il 60% della soia di cui ha bisogno.
Se il primo produttore mondiale deve importare, gli altri come l’Italia, cosa dovranno fare? Il nostro Paese visto dall’alto sembra un incubo edilizio. Sta scomparendo sotto il cemento. La priorità deve essere l’autosufficienza alimentare, non i parcheggi e gli inceneritori."

Interrogazione viale Pilsudski

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INTERROGAZIONE

Oggetto: viale Maresciallo Pilsudski, sicurezza stradale e dissuasori di velocità.

Premessa l’entità del traffico, caratterizzato da notevole volume e velocità, che interessa la via in oggetto,

premesso che, visto il ruolo fondamentale che questa arteria di traffico ricopre nel piano della viabilità del nostro municipio, è nell’interesse dell’amministrazione operare per eliminare ogni possibile elemento che possa rendere più insicura e meno scorrevole la circolazione,

considerato che la via in oggetto è interessata, proprio nel mezzo e in curva, da un importante attraversamento pedonale, coincidente con la fermata dell’autobus e l’accesso al parco di Villa Glori,

considerato che la velocità dei veicoli che percorrono la via in oggetto è spesso superiore non tanto ai limiti prestabiliti, ma ad ogni limite suggerito dal buonsenso,

considerato che, accettate le premesse, sembrerebbe opportuna l’installazione di un sistema utile a limitare la velocità dei veicoli in percorrenza e che a questo fine ben si presterebbero le bande sonore in rilievo, poco invasive, sicure ed efficaci,

SI INTERROGA
IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO ROMA II
E L’ASSESSORE COMPETENTE

per sapere se, e con quali modalità, intendono attivarsi, in prima persona e presso gli organi competenti, per favorire l’installazione di un sistema di dissuasori di velocità sulla via in oggetto.

risparmio e partecipazione, modifiche al regolamento.

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carissimi, settembre è arrivato e io tenterò ancora di tenervi informati su ciò che capita in municipio. In attesa che ricomicino le assemblee del consiglio (8 settembre), vi consegno questa lettera, in cui propongo alcune modifiche al regolamento, indirizzata al cons. Martelli, presidente della VI commissione, e - nel prossimo post - un'interrogazione appena presentata su viale Pilsudski.

Al presidente della VI commissione
Dr. Christian Martelli

Gentile cons. Martelli,

con la presente vorrei porre alla Sua attenzione, suggerendo che quanto qui contenuto sia poi oggetto di una discussione da tenersi nella commissione da Lei presieduta, alcune proposte di correzione al testo del regolamento municipale.

Per facilitare tanto la scrittura quanto la lettura procederò con un elenco schematico degli articoli a cui propongo di metter mano. Evidenziate in giallo sono le parti modificate.

Art. 23 comma 5 - Le sedute della Conferenza sono validamente costituite quando sia presente almeno la metà dei componenti della conferenza stessa. Il presidente di un gruppo consiliare, quando non fosse disponibile in sostituzione il vicepresidente, può delegare un altro consigliere a rappresentare il gruppo stesso.

Art. 26 comma 1 – La convocazione del Consiglio del Municipio è, di norma, notificata ai Consiglieri con avvisi scritti da consegnarsi a domicilio. Tali avvisi potranno contenere l’indicazione della data dell’eventuale seconda convocazione. La consegna risulta dalla dichiarazione del messo del Municipio, con la precisa indicazione dell’orario di consegna. In alternativa, previa liberatoria firmata dai singoli consiglieri, la notifica domiciliare potrà essere sostituita da una notifica elettronica, inviata via e-mail, correlata dalla documentazione necessaria in formato utile (PDF o similari). In questo caso sarà a discrezione del consigliere richiedere comunque di ricevere in aula la copia cartacea della documentazione inviatagli. In caso di urgenza, e quando non sia necessaria la trasmissione di copia di proposte di atti, interrogazioni ed interpellanze, la convocazione potrà effettuarsi tramite sms, con la sola indicazione dell’orario e del sintetico ordine del giorno.

Art. 28 comma 1 – La seduta del consiglio si apre all’ora fissata nell’avviso di convocazione e ogni eventuale ritardo dovrà essere giustificato all’aula dal presidente di turno. La seduta diviene valida (…)

Art. 28 comma 2 – Il numero legale, per le sedute in prima convocazione, è pari alla metà dei componenti il Consiglio; per le sedute in seconda convocazione è necessaria la presenza di almeno un terzo dei Consiglieri assegnati. A tal fine non deve essere computato il presidente del Municipio. Quando sia accertato, mediante appello di cui al precedente comma o comunque, come previsto, nel corso della riunione, durante una discussione a cui seguirà votazione con fini deliberativi, quando richiesto verbalmente alla presidenza dell’aula, con richiamo al regolamento, da almeno un consigliere, che il Consiglio non è adunato in numero legale, il presidente sospende la seduta per venti minuti ai fini di un altro appello o, se lo ritiene opportuno, apprezzate le circostanze, la toglie. La seduta è comunque tolta alla quarta mancanza consecutiva del numero legale.

Art. 28 comma 5 – cancellato

Art. 42 comma 2 – Il presidente, che concede la parola al richiedente per un tempo massimo di 3 minuti, ha la facoltà, qualora sia riscontrata una finalità altra rispetto a quella di puro “richiamo al regolamento” dichiarata con la richiesta di intervento, di richiamare il consigliere e, infine, di toglierli la parola.

Art. 43 comma 1 – La questione pregiudiziale, quella cioè che un dato argomento non debba discutersi, e la questione sospensiva, quella cioè che la discussione debba rinviarsi ad altra data, possono essere proposte dai singoli Consiglieri, con l’obbligo per il proponente di illustrarle e motivarle nel termine massimo di cinque minuti, prima che inizi la discussione dell’argomento all’ordine del giorno.

Art. 60 comma 5 – È facoltà del presidente sospendere temporaneamente la seduta per concedere la parola a persone del pubblico che chiedano di intervenire su argomenti in discussione che riguardino esclusivamente temi di notevole rilevanza per il Municipio. Si potrà quindi concedere la parola al pubblico presente, una volta dichiarata aperta la discussione, in ogni momento della stessa. Nessuna persona del pubblico potrà prendere la parola per più di una volta.

Art. 65 comma 3 – Trascorso detto termine, la Commissione, entro i successivi sette gg., esprime, comunque, il proprio preventivo parere di competenza prima della discussione del testo in sede di Consiglio
.

Sicuro di trovare la Sua disponibilità, Le ho suggerito queste correzioni, perché sono convinto che apportare alcune modifiche e chiarire alcuni passaggi del nostro regolamento, possa favorire una più corretta e produttiva vita municipale. Garantire una convivenza democratica, una partecipazione attiva di tutti gli eletti e dei cittadini, una maggiore serietà nei comportamenti da tenere in aula e un risparmio di pubbliche risorse, sono i primi e fondamentali passi per costruire una buona amministrazione.

Attendendo un incontro,
mi metto a completa disposizione,
Luca Sappino