LUCA SAPPINO, CANDIDATO ELEZIONI REGIONALI DEL LAZIO - 2010
il 28 e 29 marzo per Emma
BONINO presidente, vota Sinistra Ecologia Libertà e scrivi SAPPINO

mercoledì 30 luglio 2008

Resocono consiglio 29/7: PIANO REGOLATORE SOCIALE 2008/2010, la Destra fa tutto da sola.

carissimi, come di consueto vorrei lasciarvi qui sul blog un breve resoconto dell'odierna seduta del consiglio municipale.

E' stato oggi oggetto di discussione, davanti ad una nutrita platea di pubblico, il piano regolatore sociale 2008/2010 con la ripartizione dei fondi per l'annualità 2008. Il piano è stato presentato dall'assessore Niccolò Di Raimondo che nel suo lunghissimo intervento, dimostrando poco rispetto per i suoi vecchi colleghi consiglieri, ha trasformato la presentazione del documento in un pavoneggiante comizio, un tripudio di spot e buone intenzioni. Dai banchi dell'opposizione, per voce dei consiglieri più esperti di tematiche sociali, i consiglieri Marcon, Loricchio e Laj, sono state mosse critiche sui contenuti della delibera, stigmatizzando alcuni passaggi difficili da condividere e rilevando che le parti altresì condivisibili (circa il 70% dei progetti finanziati) sono difatti sviluppate in un'ottica di continuità rispetto al precedente piano sociale redatto dalla maggioranza di centrosinistra nella passata consiliatura. Per comprendere però di che tipo di criticità stiamo parlando, di quanto sia negativo quel 30% di documento figlio esclusivo del PdL e per farvi capire che tipo di osservazioni di merito sono state fatte al piano, vi basti sapere che tra i servizi che non si ritiene di dover rifinanziare si inserisce il servizio "donne in sicurezza", lo sportello per la tutela delle donne, delle immigrate, offerto nei locali dell'ospedale Sant'anna.
Nel mio intervento ho voluto porre all'attenzione del consiglio, fatte mie molte delle osservazioni dei colleghi del Pd, lo stretto nesso che c'è tra il giudizio complessivamente negativo che l'opposizione ha espresso sul dispositivo e il deficit di partecipazione avuto nella stesura e nell'elaborazione del piano sociale. Tenendo a precisare che la 'partecipazione' a cui mi riferisco non è quella mitizzata da una certa sinistra, quella cosa astratta che resta a metà tra utopia ultrademocratica e paralisi da iperascolto, ho fatto notare che se è vero che un piano regolatore sociale deve sostanzialmente rispondere a quelle che sono le esigenze di un territorio è altrettanto vero che per sapere quali sono queste necessità non basta leggere qualche resoconto degli uffici o qualche statistica, ma si deve ascoltare la cittadinanza, le associazioni che la rappresentano e che da anni lavorano nel nostro municipio. All'assessore Di Raimondo, che in tutta fretta ha voluto portare la proposta di deliberazione prima della pausa estiva all'approvazione del consiglio e che ha dichiarato di non avere avuto tempo a sufficienza per fare quel utile processo di confronto pubblico, ho riposto che, essendo la scadenza dei tempi per l'approvazione del piano fissata per il 20 settembre, il tempo ci sarebbe stato tutto e che almeno un'assemblea pubblica e qualche commissione politica da svolgersi alla presenza delle associazioni e degli operatori del settore si sarebbero potute tranquillamente prevedere.
Al momento delle dichiarazioni di voto il Pd, pur confermando tutte le critiche mosse alla proposta, ha dichiarato la propria astensione. Al contrario, io ho ritenuto, in coerenza con quanto argomentato nei miei interventi, di dover dichiarare un voto contrario. Tale voto non va ovviamente inteso come una carenza di sensibilità sul tema, ma come sintesi della netta contrarietà sui metodi e sulle scelte ottemperate che mi oppone alla maggioranza.
A dimostrazione di quanto il mio voto contrario sia solo sullo specifico documento e non sull'opportunità di varare un piano regolatore sociale, una volta approvata dal consiglio la proposta oggetto di discussione, al momento di votare per 'l'immediata eseguibilità' non ho esitato a dare il mio voto favorevole.
Il piano è stato alla fine approvato con i voti del solo PdL, l'astensione di tutto il Pd e il mio voto contrario.

lunedì 28 luglio 2008

resoconto consiglio 28/7: la destra spreca altri soldi, poi viene approvato l'ordine del giorno sulle botticelle

Carissimi, eccovi il resoconto del consiglio di lunedì 28 luglio 2008.
L’assemblea di oggi è cominciata riprendendo i lavori rimasti in sospeso dall’ultima riunione: due mozioni presentate dal consigliere Inches (PdL) che chiedevano entrambe di impegnare il presidente a revisionare e azionare i condizionatori d’aria in dotazione al 2° gruppo della polizia municipale, quelli dei gabbiotti su strada e quelli dei padiglioni che ospitano gli uffici. I documenti sono stati ovviamente approvati all’unanimità, ma dall’opposizione sono partite alcune critiche sulla scelta di dedicare a questi due temi una mozione anziché fare una più semplice e immediata interrogazione o una elementare telefonata. È stato rilevato quanto questa scelta abbia comportato uno spreco di risorse pubbliche. La destra si è nuovamente resa responsabile di inutili sprechi e ha dimostrato, ancora una volta, poca coerenza con quanto sbandierato in campagna elettorale: considerando che la passata seduta aveva all’ordine del giorno solo queste due mozioni, condivisibili nei contenuti ma sbagliate nella forma - sarebbe bastata un'interrogazione - si può dire che per la loro superflua approvazione sono stati spesi tutti quei tanti soldi necessari a pagare i gettoni di presenza e i rimborsi per le giornate lavorative dei consiglieri, una cifra ben più alta di quela che nei fatti servirà a revisionare gli impianti di condizionamento dell'aria. Notevole è stato il gesto di Guido Laj (PD) che, sollevando la questione, ha chiesto che la sua presenza non venisse considerata ai fini del rimborso della giornata lavorativa. Non mi sono potuto accodare al bel gesto del consigliere solo perchè non ho nulla da farmi rimborsare, ma personalmente l'avrei fatto molto volentieri.
Si è poi passati all’esame dell’ordine del giorno da me presentato, e sottoscritto in aula dalla consigliera Anna Marcon (Pd), come unico argomento rimasto in agenda.
Il testo - che vi allego a margine – è stato approvato con 18 voti favorevoli e l’astensione del consigliere e vicepresidente del consiglio Pietro Cassiano (PdL). L’intento del documento è quello di impegnare la presidente De Angelis a sviluppare e comunicare al tavolo comunale presieduto dall’assessore Fabio De Lillo la disponibilità di destinare l’area di villa borghese al servizio offerto dalle note botticelle.


ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: questione botticelle e traffico

Premesso che più organi di stampa in questi giorni hanno affrontato la questione oggetto di questo ordine del giorno e che in tutti i casi questa viene riportata con caratteri d’urgenza e annoverata come elemento negativo che caratterizza la vita della città di Roma e del suo centro storico,

premesso che l’ENPA (ente nazionale protezione animali) ha denunciato, più volte e pubblicamente, le condizioni di vita e lavoro a cui sono costretti i cavalli che trainano le carrozze tanto care ai turisti e autorizzate da licenze comunali,

considerato che l’entità del traffico veicolare che interessa le zone centrali del territorio della nostra città risulta non idoneo alla circolazione di veicoli a trazione animale,

considerato che le carrozzelle, o botticelle, con il loro passaggio e le loro soste intralciano il già balbettante trasporto pubblico,

considerato che proprio di recente (6 giugno 2008) le cronache della nostra città hanno riportato di incidenti, anche mortali, causati dalla difficile coabitazione tra il traffico veicolare, spesso troppo ‘distratto’, e le botticelle,

considerato che, nonostante le necessarie precauzioni, i cavalli che trainano le carrozzelle contribuisco in buona parte ad aggravare la necessità di pulizia delle strade di Roma,

considerato altresì che le botticelle sono un simbolo riconosciuto della nostra città e che l’attività del vetturino è ancora per alcuni unica e irrinunciabile forma di lavoro e sostentamento,

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA II
ESPRIME

la volontà di operare affinché sia tutelata e ricondotta in un contesto più idoneo questa tradizione, affinché sia valorizzato il lavoro dei vetturini e affinché sia tutelata la salute degli animali,

E IMPEGNA
IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO E L’ASSESSORE COMPETENTE

ad attivarsi in prima persona e presso gli organi competenti, avvalendosi del lavoro delle commissioni consiliari, affinché sia sviluppato un progetto che, prevedendo itinerari specifici nei parchi del nostro municipio – in particolare si pensa al parco di Villa Borghese -, miri a limitare esclusivamente in queste aree il traffico delle botticelle, coniugando così le necessità dei lavoratori e la dignità ed il rispetto per gli animali, e risolvendo tutte quelle problematiche evidenziate nelle premesse.

sperando che possiate condividere quanto contenuto in questo documento, vi ringrazio dell'attenzione, Luca

lettera al presidente della commissione ambiente sui baupark

carissimi, eccovi la lettera sui baupark che vi avevo annunciato.
L'ho consegnata oggi, dopo averla protocollata, al consigliere Carta (PdL) che si è detto assolutamente disponibile e intenzionato ad affrontare, col cominciare della nuova stagione, il tema suggerito. Il consigliere si è anche detto favorevole a sviluppare un progetto per una diversa gestione di questi spazi, promuovere una gestione diretta da parte degli utenti (ciò che io propongo) o affidarla ai privati, magari commercianti del settore, in cambio di spazi pubblicitari (l’idea del consigliere Carta). Quale tra queste ipotesi troverà poi maggiore consenso lo vedremo solo più in là, intanto possiamo dirci soddisfatti per essere riusciti a sollevare il tema.
Sottopongo la lettera ai vostri commenti per rafforzare la proposta e cominciare a confrontarci su come questo progetto possa essere portato avanti.

A presto, Luca



Al presidente della III commissione
Dr. Massimo Carta
e p.c.
al presidente del consiglio del municipio Roma II
Dr. Patrizio Di Tursi

Gentile cons. Carta,

con la presente vorrei porre alla Sua attenzione, suggerendo che quanto qui contenuto sia poi oggetto - coinvolgendo i cittadini - di una discussione da tenersi nella commissione da Lei presieduta, il tema dei ‘giardini per cani’.

Come Lei certamente saprà sia il consigliere Guido Laj che io abbiamo presentato due interrogazioni, relative all’argomento, sul particolare stato in cui versa l’area cani di via Flaminia – via fra’ Giocondo. Sicuro che quei due documenti troveranno una certa e pronta risposta da parte dalla Giunta del nostro municipio, vorrei però suggerirLe di prendere in considerazione quanto contenuto in quelle pagine e di “universalizzare” il problema. Gli elementi che caratterizzano l’area oggetto di quelle due interrogazioni possono infatti benissimo essere intesi come comuni a tutte le altre aree destinate all’uso esclusivo dei cani e dei loro padroni. Recinzioni danneggiate o mancanti, scarsa manutenzione degli arredi, poca cura nella pulizia e nel controllo delle condizioni igieniche, assenza di distributori di sacchetti per la raccolta degli escrementi e pavimentazione non adeguata, non sono infatti problemi esclusivi del parco sito tra via Flaminia e viale Tiziano, ma sono propri di tutti i parchi per cani. Credo quindi che sia giunto il tempo per il nostro municipio di sviluppare un piano complessivo di intervento per migliorare questo servizio.
Le ho suggerito in premessa di affrontare il tema coinvolgendo i cittadini, perché sono convinto che loro possano aiutare la commissione nell’individuare quali interventi sia prioritario prevedere su queste aree e che tipo di progetto si possa sviluppare. Sono inoltre convinto che la loro presenza possa essere utile per provare a prendere in considerazione l’eventualità di un progetto di autogestione degli spazi da parte dell’utenza. Comitati di quartiere e associazioni territoriali, anche nate appositamente per tale scopo, potrebbero prendere in cura le zone continuando ad assicurare la gratuità d’accesso ma garantendo un servizio migliore.

Sicuro della Sua attenzione,
mi metto a completa disposizione,
Luca Sappino

interrogazione circovallazione salaria - svincolo per piazza Vescovio, viale Somalia

vi sottopongo la seguente interrogazione, consegnata oggi agli uffici del municipio.

INTERROGAZIONE

Oggetto: circonvallazione salaria, segnaletica uscita via del Prato della Signora, piazza Vescovio

Premessa l’entità del traffico, caratterizzato da notevoli volume e velocità, che interessa la via in oggetto,

premesso che, visto il ruolo fondamentale che questa arteria di traffico ricopre nel piano della viabilità del nostro municipio, è nell’interesse dell’amministrazione operare per eliminare ogni possibile elemento che possa rendere meno scorrevole la circolazione,

considerato che l’uscita in oggetto, procedendo in direzione San Giovani, segue i due importanti svincoli per direttrice “Salaria - centro” e “Salaria – prati Fiscali”,

considerato che l’uscita in questione viene segnalata da un grande cartello sospeso con dicitura “prato della Signora – piazza Vescovio” e che invece, come ricordato poi dalla presenza di un secondo e poco visibile cartello posto su un palo proprio in coincidenza dello svincolo, questa è la via naturale utile per dirigersi verso viale Somalia,

considerato altresì che il piccolo cartello in questione è seminascosto dal segnale che annuncia l’inizio della zona ‘anello ferroviario’,

considerato inoltre che alcuni cittadini, sostenendo che una più corretta indicazione riuscirebbe a evitare i frequenti rallentamenti e i relativi pericoli, propongono di inserire “viale Somalia” direttamente nel primo grande cartello sospeso,

SI INTERROGANO
IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO ROMA II
E L’ASSESSORE COMPETENTE

per sapere se, e con quali modalità, intendono attivarsi, in prima persona e presso gli organi competenti, per favorire una più corretta segnalazione della metà ora indicata e garantire così una migliore e più sicura viabilità.

domenica 27 luglio 2008

l'assessore Mancini e i tavolini 'fai da te'

carissimi, eccovi un ritaglio de l'Unità del 23 luglio 2008.

Su segnalazione del gruppo del Pd al consiglio municipale, il quotidiano ha riportato la brutta figura dell'assessore al commercio Mario Mancini (PdL).
Mancini, a cui è - se non altro - imputabile un'imperdonabile leggerezza, è proprietario di un Bar in Largo Somalia e volendo spostare la pedana per i tavolini su strada di qualche metro, giusto per seguire l'ingresso del bar, spostato di qualche civico, ha correttamente presentato richiesta agli uffici, ma poi, non ritenendo essenziale attendere una risposta, ha fatto da sé.
Il municipio molto probabilmente avrebbe dato, in qualche tempo, il permesso all’assessore, ma con queste belle giornate di sole un giorno senza tavolini vuol dire tanti guadagni in meno e Mancini deve aver ritenuto che non valesse la pena portare pazienza..

venerdì 25 luglio 2008

piazza navona e obama

traggo dal sito del bravo Bruno Carioli questa bellissima vignetta di commento alle polemiche post Piazza Navona.

giovedì 24 luglio 2008

interpellanza sull'area cani di via flaminia - via fra' giocondo

vi sottopongo il testo del documento che ho consegnato oggi agli uffici del municipio.

INTERPELLANZA

Oggetto: situazione complessiva area cani via Flaminia – via Fra’ Giocondo

premesso che, oltre alla problematica già presentata nell’interrogazione del consigliere Guido Laj (protocollo 480 del 8/7/08) sul funzionamento della fontanella adiacente all’area cani in oggetto, l’area in questione è priva di apposito abbeveratoio,

premesso che, nonostante l’area sia destinata esclusivamente all’uso di giardino per cani, non è stata prevista l’istallazione di appositi distributori di sacchetti per la raccolta degli escrementi,

premesso inoltre che la dotazione di cestini dell’area risulta insufficiente e non idonea,

considerato che gli alberi del parco in questione non sono mai stati potati, impedendo così alla luce del giorno di illuminare correttamente la zona, generando una scarsa visibilità e impedendo un corretto ricambio dell’aria,

considerato che tale deficit di illuminazione ha dato più volte luogo ad episodi spiacevoli di adescamenti e molestie, specialmente nei confronti di alcune giovani donne che sostavano nel parco in compagnia dei loro cani,

considerato che quando piove, vista l’alberatura poco curata, l’area diventa inagibile perché, non avendo una pavimentazione adeguata, si formano delle enormi pozzanghere impossibili da asciugare,

considerato che, non essendo previste periodiche disinfestazioni, l’area risulta spesso infestata da topi, zecche, pulci e zanzare, e che la pulizia dell’area è difatti lasciata all’iniziativa dei cittadini utenti,

considerato che la fondamentale recinzione dell’area è pericolante ed in alcune parti mancante,

considerato che molti cittadini residenti hanno espresso il loro disagio in merito alla questione qui esposta, e richiesto alla luce del numero di utenti che l’area destinata a parco per cani venga ampliata,

SI INTERROGA
IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO ROMA II E L’ASSESSORE COMPETENTE

per avere chiarimenti sulla situazione in oggetto e per sapere se, e con quali modalità, intende attivarsi per risolvere le questioni riferite nelle premesse, garantire la sicurezza e la salubrità della zona, e adoperarsi per l’ampliamento dell’area destinata a tale uso esclusivo.


vi anticipo inoltre che prendendo spunto da questa interpellanza presenterò, prima della pausa estiva, un documento con cui chiederò alla commissione competente di studiare e prevedere, coinvolgendo i cittadini che vivono questa realtà, un piano di intervento complessivo su tutti i 'giardini per cani' presenti sul nostro territorio.

martedì 22 luglio 2008

resoconto consiglio 22/7 + la destra continua con la politica delle "mani bucate"

Vi regalerò anche oggi un breve resoconto sull’attività del consiglio.

L’assemblea plenaria di questa mattina ha avuto come unico punto in agenda un ordine del giorno prodotto dalla quinta commissione (quella del commercio e dei mercati). La proposta, che impegna il presidente del municipio ad attivarsi affinché gli effetti dell’ordinanza prefettizia con cui si vieta la vendita di bevande in vetro da asporto in determinate aree critiche vengano estesi alle zone di piazza Mancini, piazzale Manila, piazza Santa Emerenziana, piazza Regina Margherita, piazza Euclide e all’area limitrofa a ponte Milvio, è stata approvata all’unanimità. Nel mio intervento, con cui avendolo materialmente scritto ho presentato l’ordine del giorno posto in votazione, ho invitato il presidente della V commissione, il consigliere Jacopo Marzetti (PdL), ad inserire nel programma dei lavori il tema suggerito dall’ordinanza affinché si apra un confronto approfondito e sia eventualmente possibile farsi promotori dell’estensione temporale di questo divieto. “Problemi di ordine pubblico e di decoro – e l’osservazione di base – non si registrano solo nei periodi estivi e sarebbe quindi auspicabile che un provvedimento che mira a risolvere la situazione possa essere inteso valido per tutto l’anno”.

A margine del consiglio è intervenuto il comandante dei vigili urbani del nostro municipio, il dott. Maurizio Sozi, che – essendo fresco di nomina - si è presentato, ha fatto alcune dichiarazioni di intenti ed ha più volte rimarcato la volontà di collaborare con il consiglio municipale, l’organo di indirizzo politico, e i consiglieri.

Sicuro poi di proporvi un ulteriore e interessante spunto di discussione, vi voglio qui riportare in breve un altro tema.

Nonostante il primo provvedimento del centrodestra al governo del municipio, nella persona del presidente del consiglio Patrizio Di Tursi, sia stato quello di evitare quanto possibile di svolgere consigli fuori dall’orario di servizio degli uffici, risparmiando sugli straordinari e facendosi così belli nel contribuire alla battaglia contro i ‘costi della politica’, questa linea di azione è stata presto tradita. Il presidente Di Tursi sembra infatti oggi orientato verso tutt’altra vocazione e ha cominciato a convocare bene tre sedute a settimana del consiglio, rispetto alle consuete due. Facendo presente che ogni consiglio costa non poco alle risorse pubbliche, sommando i gettoni di presenza al il rimborso per la giornata lavorativa che spetta ad ogni consigliere (8 ore di esonero dal lavoro pagate anche a fronte di consigli che ne durano un paio), assieme ai colleghi del Pd e della Lista Civica abbiamo espresso la nostra contrarietà. Dopo la vicenda 'Bridge', la destra al governo dimostra ancora una volta di aver poco a cuore, al contrario di quanto pubblicamente sbandierato, le sorti del nostro bilancio.
Staremo comunque a vedere, vi terrò aggiornati.

giovedì 17 luglio 2008

Resoconto consiglio 17/7

carissimi, proverò anche oggi a sottoporvi un breve resoconto di ciò che ci siamo detti e di ciò che abbiamo votato in consiglio.

La riunione odierna - il cui tema fondamentale, il futuro dell'area costretta tra via Tripoli e via Homs, con il suo parcheggio per residenti e il vincolo ad “area verde di qualità”, era stato già trattato nell'incontro con i cittadini di mercoledì 15 - si è aperta con la presentazione di un ordine del giorno a firma di tutte le forze di minoranza (Pd + Sa + LC) con cui si richiedeva al consiglio di esprimersi ancora sul tema e ribadire sostanzialmente ciò che già era stato approvato con l'
o.d.g numero 6 del 31/01/08. La proposta è stata presentata all'aula dal consigliere Tessier ed è stata sostenuta dai positivi interventi degl'altri membri dell’opposizione.
Le posizioni espresse dalla maggioranza non sono state (tanto per cambiare!) omogenee: la capogruppo Mastropasqua ha annunciato nel suo intervento il voto contrario, l'assessore Maria Spena ha dichiarato di condividere il testo del dispositivo e (un po' come se fosse una via di mediazione) il navigato consigliere Massimo Carta si è espresso per l'astensione. Per quanto mi riguarda, nel mio intervento ho toccato fondamentalmente due punti: ho sostenuto la positività dell'ordine del giorno presentato in quanto, oltre a risolvere la questione del Fast Park di via Homs e a rispondere in parte alle esigenze di parcheggio dei residenti, ribadisce quale deve essere l'ordine delle priorità di intervento di una pubblica amministrazione: prima i servizi alla persona e la tutela del territorio, poi i parcheggi per le automobili; e ho risposto all'intervento di un cittadino presente nel pubblico, il quale riconduceva lo scarso successo del Parking Tripoli alle tariffe troppo alte, dichiarando che, se quel colossale parcheggio rimane deserto, non è colpa del piano tariffario – per altro equilibrato - ma è dovuto al fatto che un parcheggio di tali dimensioni può avere senso solo se posizionato vicino a nodi di scambio (metro, treni, capolinea di autobus..) ed è assurdo pensare - o aver pensato – essendo questa tipologia di parcheggio utile solo all’ottica della lunga sosta, che per due commissioni, magari comprare latte e sigarette, un cittadino salga, per lasciare la macchina 10 minuti, fino 4° piano di un palazzone. "E' molto più comoda la doppia fila, dove manco ti fanno la multa" penserà ovviamente il cittadino. La nostra proposta, dopo un po' di confusione in aula dovuta all'agitazione interna al PdL e alle solite punzecchiature dai banchi della minoranza, è stato approvato a maggioranza, con qualche astensione e un paio di voti contrari. Tanto per la cronaca la consigliera Maria Claudia Mastropasqua, che aveva annunciato il voto sfavorevole ma non era riuscita a tenere il proprio gruppo su quella posizione, ha evidentemente cambiato idea e deciso di astenersi.
Sempre sul tema è stato poi presentato un altro ordine del giorno, questa volta targato PdL e approvato all’unanimità, che impegna il Presidente a mettere a disposizione dei residenti, fino a quando non diventeranno operativi gli uffici municipali ospitati nella struttura del parcheggio Tripoli, i 35 posti macchina destinati all’istituzione municipale.

Si è poi passati a discutere il secondo tema in agenda: un ordine del giorno presentato dalla consigliera Pacces, che avrebbe impegnato il presidente alla programmazione di una serie di interventi, strutturali e non, da realizzare in tutto il quartiere Trieste. La maggioranza - questa volta compatta - ritenendo (anche a ragione!) l’ordine del giorno troppo programmatico e rivendicando la propria autonomia di movimento e decisione politica, con un unitario voto contrario ha bocciato la proposta.

Sperando di non aver dimenticato nulla di importante,
a presto.

interrogazione viale Tiziano

ecco l'interrogazione annunciata su viale Tiziano.

INTERROGAZIONE

Oggetto: manto stradale viale Tiziano

premesso che viale Tiziano è una delle principali vie di traffico del quartiere Flaminio/Villaggio olimpico,

premesso che il viale in oggetto è passaggio naturale, alternativo al Lungotevere, di quelle macchine che quotidianamente fanno la spola tra le zone nord della città e il centro storico,

premesso che un importante intervento di riqualifica del viale è stato intrapreso realizzando una nuova e frequentata via ciclo-pedonale,

considerato che il manto stradale di viale Tiziano, in particolare – andando verso ponte Milvio – superato il Palazzetto dello Sport e la zona utile al traffico diretto all’Auditorium, versa da sempre, con una sorta di cronicità e sotto ogni amministrazione, in condizioni poco idonee alla quantità e alla tipologia di traffico che lo interessano,

considerato che tale situazione vanifica difatti il valore del prezioso intervento fatto sui marciapiedi, con la già citata creazione di un percorso ciclabile,

considerato che sono numerosi- visto l’insistere sul viale del tracciato del tram numero 2 - gli attraversamenti pedonali, in vero malamente segnalati e poco sicuri,

considerato inoltre che i residenti da anni denunciano ciò che è oggetto di questa interrogazione,

SI INTERROGA
IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO ROMA II
E L’ASSESSORE COMPETENTE

per sapere se, e con quali modalità, intende attivarsi in prima persona o presso gli organi competenti per prevedere un intervento sul manto stradale e sugli attraversamenti del viale, garantendo una corretta viabilità veicolare e la sicurezza dei pedoni.

Cons. Luca Sappino

interrogazione ex cinema Capitol

eccovi come promesso il testo dell'interrogazione che ho presentato sui locali dell'ex cinema Capitol e sull'area intressata. nel prossimo post avrete quella su viale Tiziano.

INTERROGAZIONE

Oggetto: uso e sicurezza locali ex cinema Capitol

premesso che da circa cinque anni il cinema Capitol, allora struttura di riferimento per il quartiere, ha smesso l’attività, lasciando la zona priva di una delle sue principali possibilità di intrattenimento,

premesso che i locali occupati dall’ex cinema Capitol fanno parte di un unico complesso residenziale e commerciale che si estende tra piazza Mancini, via Calderini e viale Sacconi,

premesso che tutti i locali del complesso in oggetto comunicano con una corte interna condivisa,

considerato che da quando è stata interrotta l’attività del cinema, la struttura ha visto avvicendarsi varie fasi di cantieri e lavori in corso,

considerato che tali operazioni di recupero non hanno portato alcun risultato oggettivo e che, anzi, il marciapiede antistante all’ingresso del cinema è stato completamente distrutto dai mezzi pesanti impegnati nei lavori del cantiere, procurando non pochi pericoli e l’impedimenti al passaggio,

considerato che l’area dei lavori non è mai stata interdetta completamente ed è stata più volte eletta a ricovero di fortuna,

considerato che la struttura, che risulta ora essere da tempo abbandonata a se stessa, in uno stato di completa rinuncia e incuria, è causa di insicurezza per i cittadini della zona ed è responsabile di una urgente questione igienico-sanitaria,

considerato inoltre che alcuni commercianti e residenti, che lavorano o vivono nel complesso di cui sopra, hanno lamentato e denunciato furti e danneggiamenti, riconducibili alla situazione in cui versano i locali dell’ex cinema Capitol e alla condivisione della corte interna,

considerato che molti cittadini residenti hanno espresso – anche con una petizione già presentata in municipio - il loro disagio e le loro perplessità in merito alla questione di sicurezza, qui esposta, e in merito alla questione più generale della mancata offerta di intrattenimento, di luoghi di aggregazione e socializzazione, di produzione culturale che il quartiere potrebbe offrire recuperando la struttura in oggetto,

SI INTERROGA
IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO ROMA II
E L’ASSESSORE COMPETENTE

per avere chiarimenti sulla situazione dei locali in oggetto e per sapere se, e con quali modalità, intende attivarsi per risolvere - o far risolvere - la situazione, garantire la sicurezza e la salubrità della zona, e incentivare il recupero della struttura e del marciapiede antistante.

Cons. Luca Sappino

martedì 15 luglio 2008

Resoconto consiglio 15/7

carissimi,

ecco il resoconto di ciò che è successo durante questo bel martedì pieno di sole passato (seppur con estremo piacere) nell'aula consiliare del nostro municipio.
La seduta è cominciata lì dove s'era interrotta quella precedente ed quindi partita con la votazione sulla 'sospensiva' che il PdL aveva presentato all'ordine del giorno sul Viale Parioli firmato da tutta l'opposizione. La sospensiva è stata approvata con i voti della sola maggioranza e si è quindi passati immediatamente - con il sottofondo di qualche punzecchiatura fuori microfono del consigliere Guido Laj (Pd) con cui si alludeva alla non completa autosufficienza della maggioranza di cui vi ho già riferito precedentemente - a discutere dell'altro punto rimasto inevaso dal consiglio precedente: alla faccia di un municipio concentrato sull'amministrazione delle 'piccole cose', la mozione del PdL con cui si esprime solidarietà al Papa e al Presidente Napolitano per gli insulti ricevuti dal palco della manifestazione di piazza Navona, riconoscendo dell'uno l'alto magistero spirituale e dell'altro l'irrinunciabile ruolo costituzionale. Su questo ho ritenuto opportuno fare un intervento in cui facendo notare la scarsa competenza municipale in materia, pur prendendo le distanze da eventuali insulti gratuiti (precisando però che la satira non insulta ma dileggia il potere), ho riportato le motivazioni politiche, e non “antipolitiche”, che hanno convinto tante persone a scendere in piazza quel giorno e che mi hanno portato ad aderire in pieno a quella manifestazione. Di conseguenza non volendo cedere a questo ennesimo tentativo di far emergere solo l’aspetto meno propositivo di quella piazza, ho votato (unico in tutto il consiglio) contro la mozione. Questa è stata ovviamente approvata con i voti del PdL, del Pd (che i aula ha tenuto a precisare che con quei manifestanti non c’entra nulla, dimenticando che a piazza Navona c’erano anche loro bandiere ed elettori) e della Lista Civica.
Chiuso questo argomento è entrata in aula la Presidente Sara De Angelis che ha risposto ad una serie di interrogazioni presentate da vari consiglieri e, in particolare, ad una firmata da tutti noi dell’opposizione, con cui si chiedeva conto dei controlli sulla stabilità dei palazzi interessati dagli scavi per la realizzazione della metropolitana. Le risposte - a onor del vero - sono state tutte abbastanza precise e soddisfacenti.
Il consiglio ha poi approvato all’unanimità la delibera che determina le commissioni di cui sarà membra la consigliera aggiunta Norma Macalindong, quella delle politiche educative, della cultura e dello sport, e quella del commercio e delle attività produttive.
Il successivo argomento all’ordine del giorno, una mozione presentata dal con. Inches (PdL) che proponeva lo spostamento di una fermata dell’autobus (finalmente una tematica municipale!), è stato anch’esso approvato all’unanimità. Nel dichiarare il mio voto favorevole ho suggerito al consigliere Massimo Carta, presidente della commissione mobilità, di prevedere uno studio più completo sul tema delle fermate dei bus, producendo eventualmente un piano di correzioni valido per tutto il territorio del II municipio.
Durante la discussione dell’ultimo tema in agenda – un’altra mozione del consigliere Inches con cui (sarò generico) si impegnava il presidente del municipio a far luce su un’ipotesi di spreco di risorse pubbliche, non municipali – prendendo la balla al balzo, il capogruppo del Pd Giuseppe Gerace ha fatto notare come sia buffo che questa maggioranza parli di lotta agli sprechi e poi sostenga un presidente che con la sua prima direttiva ha lasciato 12.000 euro sotto i pochi alberi di parco Nemorense per un torneo di bridge durato peraltro poche ore. Il consigliere Carta (PdL), intervenuto subito dopo di Gerace, nel contesto di un ampio discorso, non ha esitato nel definire questo genere di sovvenzioni “markette” e, subito dopo, - di mestiere - il con. Guido Laj, ripresa questa dichiarazione, si è detto felice nel constatare che anche alcuni membri della maggioranza siano disposti a chiamare la prima direttiva della Presidente De Angelis per quello che è: un pegno elettorale.
Il consigliere Carta a questo punto, smentendo la lettura che l’opposizione aveva dato alle sue parole, ha chiesto di sospendere il consiglio e di poter risentire la registrazione del suo intervento. Io, visto che comunque come opposizione avevamo deciso di abbandonare l’aula prima della votazione dell’ultima mozione di Inches, non molto interessato a queste polemiche, ho abbandonato il consiglio e sono tornato a casa, pronto a scrivere per voi questo resoconto.

Prima che cominciasse la seduta ho consegnato due interrogazioni di cui vi vorrei dare notizia. La prima è su viale Tiziano, la seconda sull’ex cinema Capitol. Nel prossimo post pubblicherò i testi.

Sicuro di avervi annoiato abbastanza vi ringrazio per l’attenzione. A presto.

Marco Travaglio - I maiali sono piu' uguali degli altri

come al solito non condivido tutto ciò che Travaglio dice (soprattutto questo voler sollecitare uno sentimento d'antipolitica) né i toni con cui lo dice, ma credo che questo suo ultimo intervento, che parte da piazza Navona, sia pieno di spunti e buone considerazioni.
BUONA VISIONE

lunedì 14 luglio 2008

in vista del consiglio straordinario sulla questione del parcheggio di via Homs-via Tripoli che si terrà Giovedì 17 alle ore 10.00 è stata convocata un incontro pubblico prearatorio sul tema.
ASSEMBLEA CITTADINA
Mercoledì 16 luglio ore 17.00 presso l'Aula Consiliare (Via Dire Daua, 11 - II piano)

Il Presidente del Municipio II, Sara De Angelis, invita tutti i cittadini residenti nel territorio a partecipare all'assemblea per discutere in merito al problema del parcheggio nell'area via Homs-via Tripoli.

domenica 13 luglio 2008

PRIMA DELIBERA DEL GOVERNO DI CENTRODESTRA + ESERCITO DI PACE

In questa calda e afosa domenica, mentre completavo un'interrogazione di cui vi darò presto notizia, mi sono reso conto di essermi scordato di riferirvi della prima delibera della giovane presidente del 2° municipio Sara De Angelis (Pdl).
Il primo atto della destra al governo, alla faccia del tanto sbandierato buco lasciato dagli "sciagurati amministratori veltroniani che pensavano solo alla notte bianca e non alla povera gente", è stato finanziare un degno torneo di bridge con una deibera da 12.000 euro (si, si proprio dodicimila!!).
Pegno elettorale o passione sfrenata per il gioco con le carte? a voi la scelta...


colgo l'occasione per segbalarvi uno spunto di riflessione politica prodotto dal sito ritornalasino.blogspot.com. per riflettere cliccate sull'immagine...

venerdì 11 luglio 2008

Resoconto consiglio 10/7 e convocazione 15 e 17 Luglio

carissimi, vi offro il solito breve resoconto su quanto accaduto durante il consiglio del 10 luglio.

il primo punto all'ordine del giorno (di respiro molto ampio e di discutibile attinenza a problematiche municipali), proposto dal consigliere Matteo Bonetti (Pdl - Azione Giovani), che chiedeva al consiglio di esprimere la propria contrarietà sulla scelta di svolgere le olimpiadi a Pechino e di boicottare i servizi e i prodotti offerti dagli sponsor dell'evento, è stato approvato in ogni sua parte. La votazione, su mia richiesta, è avvenuta per parti separate e - mentre il Pd ha abbandonato l'aula non partecipando al voto, richiamando alla memoria della maggioranza il brutto episodio della mozione "impronte rom" - io ho votato 'favorevole' sull'espressione di contrarietà e 'contrario' sulla questione sponsor, non ritenendo che la sponsorizzazione di un evento sortivo comporti la condivisione delle discutibili abitudini politiche del governo cinese.

Sul secondo argomento previsto, la questione abusivismo e degrado su viale Parioli, sono stati presentati due ordini del giorno: il primo, a firma del Cons. Alessandro Scuro (Pdl), volutamente molto generico ma anche poco preciso, che rimandava tutto alle commissioni, senza indirizzo alcuno; il secondo, a firma di tutta l'opposizione, ben più approfondito, completo e contente riferimenti a risoluzioni e delibere già approvate sul tema. Subito, pur avendo pubblicamente constatato una unitaria visione e una comune proposta di soluzione dei due o.d.g (più controlli e riprogettazione), il Pdl ha presentato una sospensiva sul nostro documento. Dopo un acceso dibattito e una sospensione della seduta - nel vano tentativo di convincere alcuni 'irriducibili' del Pdl a mediare e produrre un documento unico, viste le intenzioni condivise - si è proceduto alla votazione. Il primo ordine del giorno è stato approvato all'unanimità, con i voti del Pd, il mio e della Lista Civica. Nonostante l'opposizione avesse dimostrato con questo voto positivo la disponibilità a sostenere entrambi i documenti e nonostante alcuni consiglieri di maggioranza avessero espresso la volontà di trovare una sintesi e di aprire al odg dell'opposizione, il Pdl non ha ritirato la sospensiva e tutti i consiglieri dei banchi di centro-sinistra (me compreso ovviamente) hanno abbandonato l'aula, facendo cadere il numero legale e dimostrando che la maggioranza non aveva i numeri per sostenere da sola le proprie proposte. L'ordine del giorno del Pdl è passato solo grazie alla responsabilità dei partiti di opposizione.

Vi comunico inoltre che sono stati convocate due altre sedute del consiglio.
Il 15 alle 17.00 per discutere due mozioni presentate dl consigliere Inches, il 17 alle 10.00 per discutere della situazione del parcheggio di Via Homs-Via Tripoli e della riqualificazione del Quartiere Trieste.

a presto, Luca

martedì 8 luglio 2008

COMUNICATO STAMPA ESITO MOZIONE "IMPRONTE ROM"

COMUNICATO STAMPA

Il Popolo della Libertà ha paura di un pubblico confronto, nelle sedi istituzionali, attorno alla contestata decisione del governo Berlusconi di procedere a una schedatura dei bambini delle comunità rom attraverso la raccolta delle impronte digitali. È quanto accade al II municipio della capitale dove la maggioranza (avvalendosi della “questione pregiudiziale”, una procedura regolamentare che blocca ogni dibattito su punti già inseriti all’ordine del giorno) ha impedito di affrontare e discutere uno degli aspetti salienti del “pacchetto sicurezza”. Tutto ciò senza neppure degnarsi di fornire una qualsiasi motivazione. Il consigliere Luca Sappino (Sinistra Democratica-Sinistra/Arcobaleno) aveva presentato una mozione, sostenuta e sottoscritta anche dal gruppo del Partito Democratico e dalla Lista Civica per Rutelli, per aprire un libero confronto sul tema, per sollecitare un voto contrario dell’assemblea e per esprime solidarietà al prefetto Mosca. A questo punto, dopo l’iniziativa del PdL, semplicemente del caso dei bambini rom non se ne parlerà affatto.


Luca Sappino
capogruppo Sinistra/Arcobaleno

Giuseppe Gerace
capogruppo Partito democratico

Giampaolo Celani
capogruppo Lista civica per Rutelli

sabato 5 luglio 2008

Comunicato stampa, discriminazione rom.

carissimi vi sottopongo - anche in merito all'ultimo post qui pubblicato - il comunicato stampa prodotto dal coordinamento degli eletti della sinistra a Roma.
INDIETRO NON SI TORNA. FERMIAMO LA SCHEDATURA DEI BAMBINI ROM
Appello degli eletti della sinistra alla Provincia, al Comune e ai Municipi di Roma

La campagna discriminatoria avviata dal Governo Berlusconi e dal Sindaco di Roma Alemanno contro il popolo rom rappresenta una delle pagine peggiori che la democrazia italiana abbia conosciuto. L’Italia attraversa una congiuntura economica e sociale delicata; dopo anni le stime ufficiali sul tasso di disoccupazione registrano un incremento negativo di almeno un punto percentuale; i costi degli affitti e delle case aumentano a fronte di un contenimento dei salari che posiziona il nostro Paese tra gli ultimi in Europa in quanto al loro potere di acquisto; allarmanti sono anche i dati sui costi di prima necessità. Un Paese impoverito, come spesso accade nella nostra storia recente, individua nel proprio corpo sociale le diversità da aggredire, “l’altro” da stigmatizzare come “nemico interno”. Un Paese in cui il dibattito politico sulla sicurezza viene orientato verso la criminalizzazione dei comportamenti cosiddetti devianti e contro un popolo che sconta la mancanza di politiche sociali capaci di garantirne i diritti. Soprattutto a Roma, questa mancanza ha causato il proliferare dei campi, luoghi che, nonostante gli sforzi delle amministrazioni più sensibili e di numerose associazioni, hanno favorito processi di esclusione e, in molti casi, di degrado fisico e sociale. Siamo convinti che la risposta a questa incapacità di governare l’accoglienza nei confronti della popolazione Rom, non possa essere risolta con politiche repressive.
Siamo altrettanto convinti che l’individuazione del rom come capro espiatorio del peggioramento complessivo della qualità della vita nelle nostre città rappresenti una operazione politica e mediatica pericolosa non solo per i rom ma per i diritti civili di tutti i cittadini romani.
La rilevazione delle impronte digitali per “motivi di sicurezza” rappresenta la pagina più grave di questa campagna, una pagina che ne ricorda altre, scritte negli anni delle persecuzioni razziali e della creazione di quella cultura concentrazionaria che portò all’abominio dei campi di concentramento e delle politiche razziali. Roma non può e non deve permettere che tornino le schedature etniche, che si parli ancora di minoranze “non integrabili socialmente”, che sul suo territorio venga permessa la vergogna della schedatura dei bambini rom.
A questa vergogna abbiamo il compito civile e morale di disobbedire, abbiamo il compito di impedire, mettendoci in gioco personalmente, che questa pratica persecutoria colpisca, attraverso l’argomento burocratico del censimento, i soggetti più indifesi della popolazione rom, ovvero i bambini.
A partire dalla data di inizio del censimento, presidieremo i campi in cui questo avrà luogo. Ci faremo identificare e schedare insieme ai rom, pretenderemo di operare anche nei nostri confronti la rilevazione delle impronte e metteremo in atto sul posto tutte le misure necessarie ad evitare che i minori subiscano la violenza di tale operazione.
Chiamiamo la società civile e i singoli cittadini a questo scatto etico e a questa azione di disobbedienza perché non possiamo permettere salti nel passato e prevaricazioni razziali, chiamiamo i cittadini ad essere presenti come lo saremo noi:

LUNEDI’ 7 LUGLIO
ORE 11.00 - CAMPO ROM (via Luigi Candoni – Magliana Vecchia, Roma);
RIUNIONE STRAORDINARIA di RAPPRESENTANTI delle ISTITUZIONI LOCALI
promuovono ANTIGONE e ARCI
ORE 17.00 - 20.00 - PIAZZA DELL’ESQUILINO
“SCHEDATURA PUBBLICA E VOLONTARIA”
promuovono ARCI e ANED

Firmatari: RES (Rete degli Eletti della Sinistra)
Gianluca Peciola, Andrea Alzetta, Gemma Azuni, Susi Fantino, Rino Fabiano, Sandro Medici, Donato Mattei, Claudio Ortale, Luciano Ponticelli, Luca Sappino, Massimiliano Smeriglio, Alfredo Toppi, Stefano Veglianti, Gabriele Zarlenga

giovedì 3 luglio 2008

resoconto consiglio, commissioni e mozione urgente sui Rom

carissimi, vi riferisco come sempre dell'andamento dei lavori consiliari.
Nella seduta odierna (3 luglio 2008) è stata approvata all'unanimità la composizione delle commissioni: io sarò - assieme a consiglieri Jacopo Marzetti, Alessandro Scuro, Patrizio Ditursi e Alessandro Ricci - nella V commissione, quella dedicata al commercio, ai mercati, alle affissioni, alla pubblicità, all'O.S.P, ai tributi e alle attività produttive. Per la composizione delle altre commissioni, di cui comunque seguirò con attenzione i lavori, vi rimando al sito del municipio.
Prima della discussione in merito alle commissioni, ho presentato al banco di presidenza, sollecitato da un commento lasciato su questo blog e "fortemente ispirato" dal carissimo cons. Francesco Scoppola - Pd del XX municipio - una mozione urgente sul caso della schedatura dei rom di cui vi sottopongo il testo. La mozione non è stata accolta dal consiglio come urgente (favorevoli Pd e lista civica, contrario tutto il Pdl) e quindi verrà discussa nel corso della prossima seduta a cui vi chiedo di partecipare tutti.

MOZIONE URGENTE
Punto 8, art.32

Oggetto: Condanna articolo 1, comma 2, lettera c ordinanza 3676/08 - “Impronte rom”

Considerato che

In data 30/05/2008 è stata emessa l’ordinanza n. 3676 del Presidente del Consiglio dei Ministri avente ad oggetto “Disposizioni urgenti in materia di protezione civile per fronteggiare lo stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunità nomadi nel territorio della Regione Lazio”;

Con tale ordinanza il Prefetto di Roma è stato nominato Commissario delegato per la realizzazione di tutti gli interventi necessari al superamento dello stato di emergenza di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 maggio 2008;

All’articolo 1, comma 2, lettera c, è scritto che il Commissario deve provvedere “all’identificazione e censimento delle persone, anche minori di età e dei nuclei familiari presenti nei campi nomadi attraverso rilievi segnaletici»;

Il Ministro dell’Interno, On. Roberto Maroni, ha dichiarato di voler procedere a tale identificazione mediante la raccolta delle impronte digitali dei minori di cui al punto sopra;

Visto che

· Il Prefetto di Roma, Dott. Carlo Mosca, ha criticato tale disposizione sostenendo la disuguaglianza di trattamento rispetto ai minori italiani, per la cui identificazione non vengono certamente raccolte le impronte digitali;

· Il 6 luglio prossimo inizieranno le operazioni di identificazione

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA II
ISPIRATO

al principio di uguaglianza sancito dalla nostra costituzione e ai valori universalmente riconosciuti di tolleranza e democrazia,
ESPRIME
il proprio disappunto per l’operazione di raccolta delle impronte digitali dei soli bambini Rom, considerando tali azioni gravemente discriminatorie, lesive della dignità umana e contrarie al principio di uguaglianza;

la propria solidarietà al Prefetto di Roma, Dott. Mosca, ingiustamente attaccato in relazione alle perplessità espresse su alcuni aspetti contenutistici dell’Ordinanza n. 3676.

ED INOLTRE IMPEGNA
il Presidente del Municipio ad esprimere a nome del Consiglio Municipale e dei cittadini del II Municipio la seguente posizione agli organi competenti.
come al solito vi invito a commentare.
Luca

mercoledì 2 luglio 2008

Resoconto consiglio e convocazione 3/7

carissimi, ecco una sintetica e schematica cronaca dell'ultimo consiglio.

  • è con una certa soddisfazione che vi comunico l'approvazione, da parte del consiglio del municipio roma II, dell'o.d.g da me presentato e inserito nei lavori della passata seduta. Il progetto della video registrazione, atto dovuto di trasparenza, è stato approvato con tutti voti favorevoli esclusa l'astensione del cons. Andrea Signorini.
  • degna di nota è anche la discussione in merito all'odg, presentato dal cons.Gerace, sullo "sportello stranieri". Tale odg prevede l'impegno del Presidente a, come peraltro già approvato nella precedente consiliatura, lavorare per l'apertura di questo servizio, rimandando le valutazioni sulle modalità e sui luoghi da destinarvi alla commissione competente. La votazione si è conclusa con 12 voti favorevoli (Pd + Sa + civ. + 3 Pdl) e con l'astensione di tutti gli altri. Curiosa è stata l'animata discussione avvenuta trai consiglieri seduti sui banchi di maggioranza.

vi comunico inoltre che giovedì 3 alle 14.30 è stato convocato un altro consiglio per la convalida della composizione delle commissioni consiliari.