NO al PARCHEGGIO del PINCIO
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carissimi, pubblico a seguire la mozione che ho presentato al consiglio del municipio sul Parcheggio al Pincio. Il testo, che potete commentare, verrà votato come secondo punto all'ordine del giorno nella seduta del consigio che si terrà giovedì 11 alle 9.30 in via Dire Daua, 11. Per sostenere il testo vi invito tutti a partecipare e, in aula, a chiedere di intervenire.
a presto, Luca
MOZIONE URGENTE
Oggetto: parcheggio al Pincio
Oggetto: parcheggio al Pincio
Premesso che, a certificare la necessità impellente di affrontare l’argomento ed esprimere un giudizio in merito, più organi di stampa in questi giorni hanno affrontato la questione oggetto di questo ordine del giorno,
premesso quanto giustamente ricordato dalla dottoressa Marina Mattei, direttore del Palazzo nuovo ai Musei Capitolini, secondo la quale «il Pincio, nel suo insieme, è una testimonianza archeologica, storica e monumentale fondamentale per la storia di Roma»,
premesso inoltre che il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, con una lettera indirizzata ai giornali, ha esplicitamente dichiarato la propria contrarietà al progetto asserendo che “io non ritengo che sia opportuno procedere alla costruzione di questo parcheggio. Questa convinzione discende da una corretta applicazione del "principio di precauzione" che deve sovrintendere a tutte le decisioni in materia di tutela ambientale, artistica e archeologica” e che “i 700 posti auto pertinenziali possono essere utili per diminuire il numero delle auto parcheggiate nel Tridente, ma la loro realizzazione non risulta risolutiva per la mobilità di questa zona di Roma, obbiettivo che può essere perseguito con soluzioni alternative forse ancora più efficaci come l´ampliamento del parcheggio del Galoppatoio”,
considerato che il Pincio è prima di tutto un giardino storico, un parco urbano e, come tale, è tutelato dalla Carta dei Giardini Storici (del 15 dicembre 1982) in cui si raccomanda che “ogni modificazione dell´ambiente fisico che possa essere dannosa per l´equilibrio ecologico deve essere proscritta”,
considerato inoltre che il parking non solo non renderà più accessibile il centro storico ai cittadini e alle loro macchina, ma catalizzando il traffico, aggraverà la difficile situazione della viabilità di quel quadrante,
considerato che, auspicando l’elaborazione di un complessivo piano di mobilità urbana che miri a garantire una maggiore pedonalizzazione del centro storico e un più vasto utilizzo dei mezzi pubblici, questi non può certamente prevedere un così imponente piano di parcheggi nelle stesse zone centrali,
convinto che si debba trovare altro modo per rispondere alla sfida dell'innovazione e della modernità alla quale una grande metropoli non può sottrarsi,
IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA II
ESPRIME
la propria contrarietà alla costruzione del parcheggio sotto i giardini del Pincio e la volontà di operare affinché sia tutelato il patrimonio artistico e architettonico della nostra città e sia elaborato un piano complessivo di intervento per una diversa e sostenibile mobilità urbana,
E IMPEGNA
IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO E L’ASSESSORE COMPETENTE
ad attivarsi in prima persona e presso gli organi competenti per rappresentare le volontà qui espresse.





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Che il colle del Pincio sia un luogo di una notevole storicità è assai noto, per le sue ville romane su terrazze digradanti (fra i cui proprietari si ricordano Scipione Emiliano, Pompeo, Lucullo, Messalina, i Domizi, gli Anicii) per cui venne definito il 'colle delle ville'. E anche per la presunta tomba di Nerone, indicata da Svetonio sotto un noce alle pendici del colle che ha alimentato la leggenda del fantasma dell'imperatore e della danza di streghe e demoni sotto l'albero, poi abbattuto da papa Pasquale che vi fece costruire la cappella formante il nucleo primitivo della della chiesa di S.Maria del Popolo. Oltre alla storicità antica esiste ovviamente una storicità ambientale, sebbene antropizzata, e una memoria sociale e culturale, sfortunatamente in declino. I cittadini più anziani ricordano l'appuntamento domenicale con le varie bande che suonavano sotto il chiosco (celebrate anche nel film di Bolognini "guardia, guardia scelta, brigadiere emaresciallo" con Fabrizi,Cervi De Filippo, Sordi, Manfredi) e con il teatro dei burattini.
Bene, tutto questo il 'fariseo' Veltroni lo nega motivandolo con la volontà di togliere le auto dal centro storico. Sappiamo bene che in realtà egli cela i suoi accordi con i costruttori romani, che ne hanno finaziato la campagna elettorale. Sappiamo altresì che il centro storico è da tempo stato sgomberato dai 'poveri' cittadini romani per essere 'occupato' dai tentacoli del potere: uffici, dependance, segreterie, piedaterre e abitazioni di amanti di molti parlamentari. Inoltre sappiamo, frequentando il parcheggio sotto villa Borghese anche nei giorni feriali che quasi la metà dei posti auto è quotidianamente libera !
Diversi studi sulla mobilità in Gran Bretagna e Germania hanno dimostrato che l'aumento della 'capacità' dei parcheggi non diminuisce il numero di auto in circolazione, bensì lo incrementa, con conseguente aggravio di inquinamento di CO2. Ma tutto questo il fariseo Veltroni e chi ne seguirà le suicide orme lo sa? Certo che lo sa, direbbe il noto presentatore, eppure egli continua a credere di parlare ad un popolo di cretini.
Claudio Renato Fantone
allelhuja!
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