Resoconto consiglio 17/7
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attività in consiglio
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carissimi, proverò anche oggi a sottoporvi un breve resoconto di ciò che ci siamo detti e di ciò che abbiamo votato in consiglio.La riunione odierna - il cui tema fondamentale, il futuro dell'area costretta tra via Tripoli e via Homs, con il suo parcheggio per residenti e il vincolo ad “area verde di qualità”, era stato già trattato nell'incontro con i cittadini di mercoledì 15 - si è aperta con la presentazione di un ordine del giorno a firma di tutte le forze di minoranza (Pd + Sa + LC) con cui si richiedeva al consiglio di esprimersi ancora sul tema e ribadire sostanzialmente ciò che già era stato approvato con l'o.d.g numero 6 del 31/01/08. La proposta è stata presentata all'aula dal consigliere Tessier ed è stata sostenuta dai positivi interventi degl'altri membri dell’opposizione.
Le posizioni espresse dalla maggioranza non sono state (tanto per cambiare!) omogenee: la capogruppo Mastropasqua ha annunciato nel suo intervento il voto contrario, l'assessore Maria Spena ha dichiarato di condividere il testo del dispositivo e (un po' come se fosse una via di mediazione) il navigato consigliere Massimo Carta si è espresso per l'astensione. Per quanto mi riguarda, nel mio intervento ho toccato fondamentalmente due punti: ho sostenuto la positività dell'ordine del giorno presentato in quanto, oltre a risolvere la questione del Fast Park di via Homs e a rispondere in parte alle esigenze di parcheggio dei residenti, ribadisce quale deve essere l'ordine delle priorità di intervento di una pubblica amministrazione: prima i servizi alla persona e la tutela del territorio, poi i parcheggi per le automobili; e ho risposto all'intervento di un cittadino presente nel pubblico, il quale riconduceva lo scarso successo del Parking Tripoli alle tariffe troppo alte, dichiarando che, se quel colossale parcheggio rimane deserto, non è colpa del piano tariffario – per altro equilibrato - ma è dovuto al fatto che un parcheggio di tali dimensioni può avere senso solo se posizionato vicino a nodi di scambio (metro, treni, capolinea di autobus..) ed è assurdo pensare - o aver pensato – essendo questa tipologia di parcheggio utile solo all’ottica della lunga sosta, che per due commissioni, magari comprare latte e sigarette, un cittadino salga, per lasciare la macchina 10 minuti, fino 4° piano di un palazzone. "E' molto più comoda la doppia fila, dove manco ti fanno la multa" penserà ovviamente il cittadino. La nostra proposta, dopo un po' di confusione in aula dovuta all'agitazione interna al PdL e alle solite punzecchiature dai banchi della minoranza, è stato approvato a maggioranza, con qualche astensione e un paio di voti contrari. Tanto per la cronaca la consigliera Maria Claudia Mastropasqua, che aveva annunciato il voto sfavorevole ma non era riuscita a tenere il proprio gruppo su quella posizione, ha evidentemente cambiato idea e deciso di astenersi.
Sempre sul tema è stato poi presentato un altro ordine del giorno, questa volta targato PdL e approvato all’unanimità, che impegna il Presidente a mettere a disposizione dei residenti, fino a quando non diventeranno operativi gli uffici municipali ospitati nella struttura del parcheggio Tripoli, i 35 posti macchina destinati all’istituzione municipale.
Si è poi passati a discutere il secondo tema in agenda: un ordine del giorno presentato dalla consigliera Pacces, che avrebbe impegnato il presidente alla programmazione di una serie di interventi, strutturali e non, da realizzare in tutto il quartiere Trieste. La maggioranza - questa volta compatta - ritenendo (anche a ragione!) l’ordine del giorno troppo programmatico e rivendicando la propria autonomia di movimento e decisione politica, con un unitario voto contrario ha bocciato la proposta.
Sperando di non aver dimenticato nulla di importante,
a presto.





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