Comunicato stampa, discriminazione rom.

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carissimi vi sottopongo - anche in merito all'ultimo post qui pubblicato - il comunicato stampa prodotto dal coordinamento degli eletti della sinistra a Roma.
INDIETRO NON SI TORNA. FERMIAMO LA SCHEDATURA DEI BAMBINI ROM
Appello degli eletti della sinistra alla Provincia, al Comune e ai Municipi di Roma

La campagna discriminatoria avviata dal Governo Berlusconi e dal Sindaco di Roma Alemanno contro il popolo rom rappresenta una delle pagine peggiori che la democrazia italiana abbia conosciuto. L’Italia attraversa una congiuntura economica e sociale delicata; dopo anni le stime ufficiali sul tasso di disoccupazione registrano un incremento negativo di almeno un punto percentuale; i costi degli affitti e delle case aumentano a fronte di un contenimento dei salari che posiziona il nostro Paese tra gli ultimi in Europa in quanto al loro potere di acquisto; allarmanti sono anche i dati sui costi di prima necessità. Un Paese impoverito, come spesso accade nella nostra storia recente, individua nel proprio corpo sociale le diversità da aggredire, “l’altro” da stigmatizzare come “nemico interno”. Un Paese in cui il dibattito politico sulla sicurezza viene orientato verso la criminalizzazione dei comportamenti cosiddetti devianti e contro un popolo che sconta la mancanza di politiche sociali capaci di garantirne i diritti. Soprattutto a Roma, questa mancanza ha causato il proliferare dei campi, luoghi che, nonostante gli sforzi delle amministrazioni più sensibili e di numerose associazioni, hanno favorito processi di esclusione e, in molti casi, di degrado fisico e sociale. Siamo convinti che la risposta a questa incapacità di governare l’accoglienza nei confronti della popolazione Rom, non possa essere risolta con politiche repressive.
Siamo altrettanto convinti che l’individuazione del rom come capro espiatorio del peggioramento complessivo della qualità della vita nelle nostre città rappresenti una operazione politica e mediatica pericolosa non solo per i rom ma per i diritti civili di tutti i cittadini romani.
La rilevazione delle impronte digitali per “motivi di sicurezza” rappresenta la pagina più grave di questa campagna, una pagina che ne ricorda altre, scritte negli anni delle persecuzioni razziali e della creazione di quella cultura concentrazionaria che portò all’abominio dei campi di concentramento e delle politiche razziali. Roma non può e non deve permettere che tornino le schedature etniche, che si parli ancora di minoranze “non integrabili socialmente”, che sul suo territorio venga permessa la vergogna della schedatura dei bambini rom.
A questa vergogna abbiamo il compito civile e morale di disobbedire, abbiamo il compito di impedire, mettendoci in gioco personalmente, che questa pratica persecutoria colpisca, attraverso l’argomento burocratico del censimento, i soggetti più indifesi della popolazione rom, ovvero i bambini.
A partire dalla data di inizio del censimento, presidieremo i campi in cui questo avrà luogo. Ci faremo identificare e schedare insieme ai rom, pretenderemo di operare anche nei nostri confronti la rilevazione delle impronte e metteremo in atto sul posto tutte le misure necessarie ad evitare che i minori subiscano la violenza di tale operazione.
Chiamiamo la società civile e i singoli cittadini a questo scatto etico e a questa azione di disobbedienza perché non possiamo permettere salti nel passato e prevaricazioni razziali, chiamiamo i cittadini ad essere presenti come lo saremo noi:

LUNEDI’ 7 LUGLIO
ORE 11.00 - CAMPO ROM (via Luigi Candoni – Magliana Vecchia, Roma);
RIUNIONE STRAORDINARIA di RAPPRESENTANTI delle ISTITUZIONI LOCALI
promuovono ANTIGONE e ARCI
ORE 17.00 - 20.00 - PIAZZA DELL’ESQUILINO
“SCHEDATURA PUBBLICA E VOLONTARIA”
promuovono ARCI e ANED

Firmatari: RES (Rete degli Eletti della Sinistra)
Gianluca Peciola, Andrea Alzetta, Gemma Azuni, Susi Fantino, Rino Fabiano, Sandro Medici, Donato Mattei, Claudio Ortale, Luciano Ponticelli, Luca Sappino, Massimiliano Smeriglio, Alfredo Toppi, Stefano Veglianti, Gabriele Zarlenga