Resoconto consiglio del 10 giugno 2008
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attività in consiglio
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è stato il mio debutto in aula: vi propongo un resoconto del consiglio del 10 giugno 2008.la burocrazia ha caratterizzato la prima metà dell'incontro ma finalmente il nostro municipio conosce i suoi nuovi assessori.
sono stati indicati dal presidente De Angelis come componenti della giunta la consigliera MARIA SPENA, ora vicepresidente e assessore con delega ai lavori pubblici, all'edilizia pubblica e privata e all'urbanistica; il consigliere NICCOLO' DI RAIMONDO, nominanto con delega per le politiche sociali e per i servizi alla persona, per la tutela della salute e per le politiche giovanili; il consigliere MARIO MANCINI delegato alle attività produttive, alle affissioni e alla pubblicità, ai mercati rionali e ai tributi; la consigliera GLORIA PASQUALI per le politiche educative e per la famiglia (scuole e asili nido), per la cultura, lo sport e il bilancio.
è stato inoltre eletto con 15 voti (10 le schede bianche) presidente del Consiglio del Municipio Patrizio Di Tursi. Mentre una vicepresidenza risulta vacante - perché assegnata alla consigliera Pasquali, oggi dimessasi per ricoprire l'incarico di assessore - l'altra vicepresidenza è stata assegnata alla consigliera Donata Pacces (PD).
la seconda parte del consiglio ha visto invece protagonista la Presidente De Angelis e le sue linee programmatiche. La discussione in merito ai propositi della nuova giunta è stata - seppur interessante - limitata dalla mancata consegna preventiva di una copia del documento a tutti i consilgieri. Comunque tutta l'opposizione - io per la Sinistra Arcobaleno, alcuni consiglieri del Pd e il consigliere della lista civica Giampaolo Celani - ha sottoposto al Presidente alcune perplessità ed è intervenuta compatta con spirito critico ma collaborativo. La delibera sulle linne programmatiche è stata poi posta ai voti: 14 i voti favorevoli (quelli della maggioranza), 8 quelli contrari (i consiglieri del Pd - che dovrebbero essere quelli del dialogo e non dell'"opposizione a priori"!) e 2 astenuti, io e il consigliere Celani.
il mio voto e il voto della lista civica sulle linee programmatiche ha destato molte perplessità nel pd che con un comunicato stampa ha deciso di aprire una "questione politica" e di dirsi assai stupito del nostro comportamento. convinto di aver fatto la scelta giusta credo comunque sia il caso di argomentala: molto semplicemente ho deciso di astenermi, assieme al consigliere Celani, perché, come evidenziato anche dagli interventi targati Pd, il documento non era stato allegato alla convocazione ed era quindi difficile esprimere un giudizio completo. Inoltre - ed è questa la motivazione fondamentale - sono convinto che, essendo il presidente eletto direttamente dagli elettori in base ad un programma presentato durante la campagna elettorale, ed essendo le linee programmatiche lo sviluppo di questo programma, non spetta ai consiglieri esprime un giudizio sulla dichiarazione di intenti della giunta. L'opposizione sono convinto debba dimostrare la propria forza e le proprie capacità sui singoli provvedimenti, che di quelle linee saranno espressione, proposti dal governo municipale.
confesso di essermi divertito.





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Sarà l'inizio di una lunga serie di divertimenti? ;-)))
Aver fatto incacchiare il Pd può essere a buon diritto inserito nel curriculum.
ciao!
Molto interessante questo blog!Ci vuole gente giovane in politica non quei quattro vecchiazzi al governo!
Caro Luca,
Noto con immenso piacere che stai svolgendo con passione e dedizione il ruolo delicato che ti è stato affidato dai cittadini.
Volevo solo farti un paio di appunti.
Ho letto la tua mail e dato una rapida occhiata al tuo spazio e volevo illustrarti il mio parere:
1) ricorda che sei stato eletto e quindi sei mandatario di idee ed istanze che nascono, essendo il municipio legato imprescindibilmente alle dinamiche cittatine, in gran parte in contrapposizione alle idee e ai temi delle destre.
2) il voto sul programma in consiglio rappresenta l'essenza dell'operato futuro del consiglio stesso e della giunta, una sorta di voto di fiducia, votarlo, o astenersi dal farlo, secondo me significa condividere, o comunque non opporsi, a tutte le idee bieche, populiste e cialtrone che hanno rappresentato il cavallo di battaglia della destra. In quell'occasione siete stati chiamati a votare sul "COSA", il momento in cui dialogare e cercare di limitare i danni avviene, a mio sommesso parere, sul "COME", cercando di correggere le storture di Giunta e maggioranza.
3) Tu asserisci che il Pd si stia comportando in maniere poco coerente dato che, a detta tua, "predica il dialogo e poi vota contro a priori... ecc". Fai attenzione, il Pd (penso ti riferissi al contesto parlamentare) discute e dialoga con la maggioranza con fermezza e spirito costruttivo ma comunque al voto di fiducia per il Governo Berlusconi il PD ha votato contro. Votare pro o astenuto sarebbe stao un errore politico, programmatico ed... ideologico (perchennò!).
Spero che questa mail possa essere un utile spunto di riflessione, senza pretendere di conterenre la verità assoluta ed incontrovertibile...
un abbraccio forte.
Tommaso Marsh
caro tommaso,
sicuro che presto ci troveremo per discutere meglio il tema, voglio qui precisare che quando dico che il Pd vuole essere il "partito del dialogo" non mi riferisco meramente al clima nazionale ma anche a quello municipale e che non lo dico con tono sarcastico, a mo' di sfottò. Tu che mi conosci sai meglio di tanti altri che io del dialogo sono un cultore e, visto che di questo - a differenza del PD - non ho fatto la mia bandiera, sono stupito che proprio i consiglieri del Pd si siano chiusi dietro un "NO" superfluo.
Al municipio, al contrario che nel parlamento, nessuno è tenuto ad esprimere la fiducia sulla giunta: il Presidente riceve un mandato diretto, deve governare secondo le linee contenute nel suo programma e già approvate dagli elettori. L'opposizione, lo stesso, dovrà far valere il suo progetto, ma sulle cose concrete, sui provvedimenti, sull'amministrazione, non su una dichiarazione di intenti.
Nel mio voto non va letta - ovviamente - nessuna apertura alla destra, semmai una promessa di opposizione dura, fortemente concentrata sulla realtà non disposta a farsi distrarre da "finezze" e "logiche" proprie della politica più sterile.
sperando di essere stato chiaro,
Luca
Per come la vedo io, alle linee programmatiche di mandato si vota sempre contro perchè la presentazione di una lista alternativa presuppone che anche la proposta sia diversa.
Il voto sulle linee programmatiche di mandato è, di fatto, un voto all'esecutivo che dovrà attuarle e l'opposizione non può mai appoggiare nè le une nè l'altro.
Sempre per come la vedo io, l'opposizione deve essere costruttiva si, ma durissima...
Auguri per il tuo lavoro e considerami pure a disposizione ogni volta che lo riterrai opportuno
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