La sinistra che vorremmo.
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In questi giorni, in vista del congresso/assemblea (non ho ben capito) di Sinistra Democratica - a cui comunque invito tutti a partecipare, anche solo da spiriti critici, leggendo e commentando i documenti - rifletto spesso sulla nostra cara Sinistra. Riflettendo, riflettendo, ho trovato nei meandri di internet una vignetta un po' datata che però ben esprime uno dei controversi sentimenti che mi si muovono dentro: provo smodato amore per la sinistra, per i suoi valori e le sue potenziali forme, e una cortese antipatia per i suoi piccoli e locali, grandi e nazionali, vertici; penso che se non ci fossero loro sarebbe tutto più facile.
Ho quindi deciso di postarvela e di rimandarvi al bel sito che la propone.





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Caro Luca sono proprio gli attuali vertici ad aver deturpato la sinistra e i suoi valori. Sono stati capaci di scendere a patti con Berlusconi e i suoi uomini su temi vergognosi come l'indulto e hanno "cristallizzato le leggi ad personam approvate dal cavaliere e dai suoi amici... Ci vuole un ricambio della classe dirigente..
www.slanciogiovanile.blogspot.com
Salvatore Ventruto
Caro Luca,
largo spazio ai pensieri stravaganti e anche tanta serietà!
Ho visto con piacere il gran lavoro che stai facendo e ti ringrazio per aver pensato ad uno strumento di riflessione, tale che questo blog. Quando ho iniziato a "ficcare il naso" io nelle cose del partito, dopo poco la noia ha cominciato a tormentarmi.Faticavo a ascoltare discorsi gia ascoltati, provavo fastidio nel dover accettare i compromessi e le mezze vie.Tante cose che sentivo e che non a caso condividevo mi inducevano ad allontanarmi gradualmente dal partito stesso. Annoiata. Ora, oltre ad aver capito d'essere portata per tutt'altro genere di politica e dopo aver accettato qualcosa d'inaccettabile, il compromesso, so quanto invece quel periodo mi abbia permesso di fare luce e di confermare quanto credevo di sapere. Quante dichiarazioni d'intenti sventolate ai quattro venti.. Le "parole solo parole" suonano sciape all'orecchio dell'intelligenza. Sarebbe meglio ,in tal caso, essere tutti un po piu scemi e molto meno critici per lasciarsi prendere in giro senza soffrirne. Con questo non mi riferisco al degno ruolo che tu rivesti o ai fini che coraggiosamente pesegui. Arrivo dunque al punto. La sinistra che vorrei e che, forse a causa dei miei 21 anni, non ho mai avuto la fortuna di conoscere, parla ad alta voce e con parole sue. La sinistra a cui alludo è composta da individui, semplici cittadini colti e preparati, impiegati statali al servizio di altri cittadini. Niente individualismo quindi. Questi signori e signore sarebbero, secondo i miei desideri, consapevoli della responsabilità che rivestono e completamente "dipendenti" dal voto che gli ha permesso di ricoprire un tale ruolo e di ricevere un tale trattamento privilegiato..(sai di cosa parlo)..Sfortunatamente non ci sarà mai nessun uomo politico o potenziale tale coraggioso a tal punto da alzarsi in piedi e gridare: "italiani..siete degli ignoranti". Non lo farebbe mai nessuno perchè non otterrebbe nemmeno mezzo voto. In compenso, questo sfortunato, avrebbe la soddisfazione di aver detto qualcosa che tutti pensano ma che nessuno ha mai detto pubblicamente. Sembra essere necessario quindi, a mio umile parere, scegliere come essere e chi essere da subito. Non cambiare idea è sintomo di stupidaggine, ma cambiarla troppe volte è sinonimo d'indecisione. Lavorare all'insegna della coerenza. Dentro o fuori stando attenti a non lasciarsi ingurgitare dal sistema-partito, che tende a rimpiazzare il nuovo con il vecchio e che toglie spazio alla fantasia. Mi chiedo come si possa dopo così tanto non essere ancora riusciti a creare la 3° linea della metro. In francia i cittadini si lamentano perche la quattordicesima non corre come dovrebbe. Questo a me fa paura.
Buon Lavoro.
Giulia Cerino
bhè noi nel 2015 se tutto va come deve ne avremo 4 di linee della metro, quindi questo problema è risolto. per sinistra che vorresti, credo si possa solo sperare... ma spera che ti rispera, sia mai che il desiderio si avvera!
Luca
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