Siccome a Gianfranco Fini e agli amici suoi già abbiamo inspiegabilmente concesso una seconda verginità politica, al costo di qualche foto con la kippah sul capo chino; siccome ora che hanno cambiato nome al partito, Gianfranco Fini e gli amici suoi, fanno quelli moderni e liberali, e siccome due degli amici suoi, Flavia Perina e Fabio Granata, hanno sintetizzato il rinnovato profilo politico in un'incerta esibizione canora, vorrei, ripercorrendo alcune delle frasi dell'esibizione, evitare che le verginità concesse a Gianfranco Fini e agli amici suoi fossero tre, doppiando l'inspiegabile miracolo.
C'è in Italia un po' di gente, gente giovane che cominciano già a conoscersi, a contarsi, che non si sente pronta a far da fedelissima a nessuno.
Lo dice Flavia Perina, una che di fedeltà certo se ne intende. Sono infatti una trentina i voti di fiducia espressi solo nei primi due anni al quarto governo Berlusconi, tra cui quello sul decreto fiscale del giugno 2008 (quello dell'abolizione dell'ICI sulla prima casa), sul decreto Alitalia, sul mille proroghe, sugli incentivi (e sulle quote latte) e, ovviamente, sullo Scudo Fiscale. 29 sono invece stati i voti di fiducia accordati nei tre anni e dieci mesi del secondo governo Berlusconi, e 21 nei nove mesi di vita del terzo governo Berlusconi.
C'è gente che dice che l'Italia può essere bellissima. Anzi sarà bellissima perché Giovanardi non esiste, ed eravamo su "Scherzi a parte"
Peccato solo che, pur non esistendo, Giovanardi dei succitati governi fosse autorevole esponente, beneficiario quindi degli innumerevoli voti di fiducia. Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dal 2008 al 2011, e prima ministro per i rapporti con il parlamento (2001-2006). E peccato poi che, sempre pur non esistendo, Giovanardi prima di diventare uno scath di "Scherzi a parte" sia riuscito a firmare, proprio insieme a Fini, la celeberrima Fini-Giovanardi, quella legge sulle droghe che equipara la cannabis alla cocaina, così brutta da dover esser nascosta nel mezzo del decreto sulla sicurezza per le olimpiadi invernali di Torino.
Sarà bellissima perché l'unico Porta a Porta sarà quello dei venditori di aspirapolvere
Già, Porta a Porta, la Rai. Vale la pena sintetizzare l'opera dei governi Berlusconi sulla televisione pubblica nel nome di una donna, Deborah Bergamini. Ora deputata del PDL, sospesa dagli incarichi in Rai perché coinvolta nelle indagini sulla "Struttura Delta", è accusata dalla procura di Milano di aver, come Direttore Marketing della Rai, concordato in maniera occulta i palinsesti con la diretta concorrente, Mediaset, favorendo quest'ultima, proprietà della famiglia Berlusconi. Memorabili solo le intercettazioni dell'inchiesta da cui, ad esempio, si intuisce che la Bergamini determinasse le infografiche da mandare in onda al TG1 e a Porta a Porta, appunto, con il dichiarato obiettivo di nascondere la sconfitta elettorale di Berlusconi (e quindi della Perina e di Granata) alle Regionali del 2005.
Sarà bellissima perché "Berlusconismo" sarà solo una voce su Wikipedia
Ripetersi non è bello. Ma manco sputare nel piatto dove hai mangiato fino a ieri.
Sarà bellissima perché i giudici simbolo antimafia a settant'anni non saranno eroi ma Pg di cassazione.
Ed è buffo che proprio un Pg di cassazione, Vitaliano Esposito, difendendo il pm Iacoviello, ci ricordi l'esistenza di Marcello Dell'Utri, anch'egli stretto collaboratore di Silvio Berlusconi e quindi destinatario delle succitate fiducie.
Sarà bellissima perché dirà: Eluana riposi in pace
O almeno, riposi meglio di com'è morta. Perché è difficile dimenticare il vergognoso dibattito di quei giorni, le ragionevoli ma "istituzionali" dichiarazioni di Gianfranco Fini, il primo strappo tra laici e cattolici nel PdL, e quel violentissimo decreto legge 1369 del 9 febbraio 2009, proposto dal governo Berlusconi (sempre quello delle fiducie), di cui solo la morte in diretta di Englaro ha permesso il ritiro.
Sarà bellissima perché conoscerò chi eleggo
Insomma, mica come adesso che il parlamento è composto solo da "nominati". Mica come adesso che si vota con quella "porcata" della Legge Calderoli, quella dello scandaloso premio di maggioranza e delle liste bloccate, senza preferenze, approvata il 21 dicembre 2005 anche grazie ai voti degli ex An.
Sarà bellissima perché guarderà le sue colline e le sue valli senza dirsi subito "come ci starebbe bene un outlet, un bungalow o un'autostrada
Ovviamente parlano delle poche colline e valli rimaste illese dai condoni approvati dai governi Berlusconi nel 2003 e nel 2009. Illese anche alla Tav, al Ponte sullo Stretto, agli innumerevoli svincoli autostradali, alla Pedemontana, alla Brescia-Padova, all'Expo di Milano etc etc.
Sarà bellissima perché in Italia verranno i ragazzi dall'India e dalla Cina e studieranno il greco e il latino»
Bene. Ma attendiamo ancora con ansia che Gianfranco Fini ritiri il suo nome dalla legge sull'immigrazione 198 del luglio 2002, nota appunto come Bossi-Fini e - alla faccia di quelli che studieranno il greco e il latino - giudicata non proprio benissimo da Amnesty International che vede nelle procedure di respingimento previste dalla legge probabili violazioni dei diritti umani dei profughi, soprattutto di quelli libici (ah, la Libia, l'amico Gheddafi...)
Sarà bellissima perché avrà capito che Roma non si governa con la corsa delle bighe
E' già bellissima perché La Russa e Gasparri stanno in un taglio basso a pagina 12 (ovazione)
La Russa e Gasparri erano entrambi autorevoli esponenti di An, colleghi di partito. Gasparri, in particolare, rientrava nella corrente "Destra in movimento", che sosteneva Gianfranco Fini nelle conte interne.
E' già bellissima perché Denis Verdini non ha più nessuno da comprare» (seconda ovazione)
Quindi lo sapevano.