spirito di "partecipazione"

questo blog nasce per dare senso concreto al tanto amato mito della partecipazione.
questo blog nasce come spazio di confronto, nasce per dar vita, partendo dalla mia elezione al consiglio del 2° municipio di Roma, ad un vero e proprio gruppo di lavoro, una comunità che si confronti e che possa costruire la nuova sinistra e determinare la nostra opposizione.

lunedì 6 luglio 2009

TRE PAROLE PER LA NUOVA SINISTRA

vi lascio un commento (e in parte il mio intervento) al seminario nazionale di Sinistra e Libertà


- Venerdì scorso, arrivato all'Hotel Quirinale non nego di aver provato una certa soddisfazione nel vedere che la sala scelta dagli organizzatori avesse le porte aperte verso un cortile esterno, che la sala fosse quindi facilmente accessibile, che – nei momenti di maggiore ressa - si potesse seguire il dibattito anche da fuori. Ma la mia soddisfazione non è derivata da un canone estetico o dalla funzionalità, ma dal fatto che – nonostante questa sia stata convocata come l'ennesima riunione a porte chiuse, nonostante si sia compiuto il solito errore, si sia caduti ancora nell'autoreferenzialità, nell'ossessione per il proprio ombelico e nonostante il gruppo dirigente si sia macchiato ancora di un'imperdonabile arroganza, credendosi in virtù di un atto notarile proprietario di un simbolo – da quelle porte si potesse entrare e uscire senza troppi vincoli. “Entrare e uscire”, badate bene. Nella mia testa da quelle porte sarebbe potuto entrare chi crede e spera in Sinistra e Libertà e sarebbe potuto uscire chi ancora agitato da remore, da timori, da incertezze.

Generalmente dubito di chi spavaldo crede di avere la ragione in tasca, ma oggi credo la ragione sia tutta in un simbolo, quel simbolo che appartiene ad oltre 900 mila persone. Le porte in fondo alla sala sono rimaste ben aperte tutto il giorno e personalmente avrei sperato che chi venuto per prender tempo, per rallentare un moto così generoso, per tirare per la giacchetta Sinistra e Libertà verso questa o l'altra sub-identità, avesse varcato la soglia, fosse tornato più tardi – semmai – ma ci avesse lasciato andare avanti in pace. Spenditi, senza fretta ma convinti. Pensavo e ho detto nel mio intervento: “Torni più tardi chi non è persuaso, non torni proprio chi sta ancora calcolando il proprio vantaggio. Si sappia che qui l'interesse è solo collettivo.”
Anche se certo che in Sinistra e Libertà non ci sia nulla da perdere, ma tutto da guadagnare, non credo sia questo il luogo adatto per matematici della politica, equilibristi o tattici.
Sinistra e Libertà non è il luogo della razionalità, dei numeri o delle scelte programmate. Sinistra e Libertà è figlia del caso, delle circostanze e della passione. Sinistra e Libertà è al tempo stesso una creatura fragile e un mix esplosivo. Una creta di buona sostanza che aspetta solo di essere plasmata dall'estro e dalla creatività.

La discussione in sala è andata avanti basandosi su alcune pagine di appunti, molto ben fatti, redatti dal compagno Gennaro Migliore. Lo sforzo di Gennaro è stato sicuramente grande e come tale va apprezzato e a lui vanno sinceri ringraziamenti. Però fosse stato per me (ma anche per tanti altri compagni presenti) avrei spinto più sulla sintesi e, volendo, avrei tralasciato un po' di analisi politica per pensare più all'organizzazione, all'assicurazione della democrazia interna a Sinistra e Libertà. Personalmente avrei scritto: “Da oggi Sinistra e Libertà è un partito e rappresenta l'alternativa. L'assemblea pubblica già convocata per il 12 Settembre ne sarà l'assemblea costituente. Potranno partecipare e avranno diritto di voto tutti coloro che da oggi aderiranno formalmente al progetto.” Punto, nulla di così difficile. Così forse, quando Grazia Francescato con il suo intervento ha tirato il freno e pregato la platea di avere rispetto per i tempi di tutti (i tempi dei Verdi nel caso specifico, che andranno a congresso a ottobre), avremmo potuto risolvere la questione semplicemente aggiungendo “si prevede la possibilità di aderire al progetto anche se già tesserati ad altro partito. Sinistra e Libertà sarà casa delle case, sarà un partito dalla doppia tessera, almeno per il primo anno di vita.” Credo così la discussione avrebbe avuto tutt'altro valore. Credo così saremmo riusciti a dare risposta apprezzabile alla richiesta e alla disponibilità che ci sono state date dagli elettori.
Ma cari compagni e care compagne, oggi i nostri nemici più temibili si chiamano pessimismo e prudenza. La strada scelta è stata un'altra: considerare Sinistra e Libertà ancora un cantiere – l'ennesima opera incompiuta – e accontentarsi di presentarne il simbolo alle prossime elezioni amministrative.

Qualcuno all'hotel Quirinale – non la platea, ma “qualcuno” - ha deciso che Sinistra e Libertà è ancora un campo di ricerca. Bene allora se dobbiamo discutere ancora di noi (quando cominceremo a occuparci del Paese?) io vorrei mettere sul tavolo tre parole, semplici e necessarie, non di contenuti ma di metodo.

La prima parola è 'contaminazione': la propongo affinché si tenga ben in mente il valore impagabile del processo di conoscenza e scambio culturale e politico che da mesi interessa le nostre basi, i nostri elettori e anche i nostri dirigenti. 'Contaminazione' è una parola importante perché ci spiega come indietro non si possa tornare, ci spiega quanto sia impossibile separare ancora le nostre identità. Le nostre sono storie liquide, ormai ingredienti di un unico e rinfrescante frullato e come tali, una volta uniti, difficili da separare.

La seconda parola è 'avanguardia,' una parola che evoca la destra ma che dovremmo recuperare. Il significato di questa parola sta nella sperimentazione, nello spirito critico e autocritico, nell'autonomia e nel coraggio. L'avanguardia sta nella centralità dei giovani, perché se oggi la sinistra vive la sua più grande crisi di consensi e popolarità, è anche perché ha ritenuto di poter fare a meno di una propulsione giovanile e della spregiudicatezza. Dietro l'avanguardia c'è la “questione generazionale”, che però non deve significare “via i vecchi, dentro i nuovi”, ma deve rappresentare l'affermazione di una diversa pratica politica. La sinistra che andremo a costruire dovrà prevedere spazi autonomi e indipendenti (premesse necessarie alla formazione di qualsivoglia avanguardia) per sviluppare le capacità di tanti, ma soprattutto dei giovani, di quei ragazzi e di quelle ragazze che, oggi più che mai, hanno il bisogno, il diritto e il dovere di immaginare un futuro diverso.

La terza parola che propongo è 'iniziativa', perché possiamo parlare quanto ci pare di noi e degli altri ma la sinistra tornerà a vivere solo grazie alle nostre azioni, alla nostra presenza e alla nostra capacità di stare sul pezzo e menare forte quando necessario. L'unica sinistra che possiamo costruire deve essere semplicemente attenta e avere i riflessi pronti. Per noi è suonata la sveglia: bisogna uscire dal letargo!

Tre parole per la sinistra: contaminazione, avanguardia e iniziativa. Tre parole che assieme ne fanno una quarta: curiosità. La sinistra deve essere curiosa!

Non vi rubo altro tempo. Vorrei concludere questo commento, forse confuso, mutuando alcune parole di Luigi Pintor, datate 1997. L'ex direttore parlava del suo Manifesto che vendeva 30 mila copie, io vorrei usarle per Sinistra e Libertà.

“Vedo la libertà come privilegio di pochi, come attributo della ricchezza e del potere, che comporta la illibertà dei più: la loro sudditanza, costrizione, inconsapevolezza. E non mi piace. Un tempo la libertà si declinava in formule semplici: libertà dal bisogno, di pensiero, di associazione, di stampa. Oggi queste formule sono banalità, piccole licenze, tanto incontestate quanto inconsistenti e inoperanti. Qui siamo cento persone (tanti erano all'epoca a via Tomacelli, noi all'Hotel Quirinale eravamo forse 300) che si domandano sempre più spesso perché tengono in vita una speranza da poche migliaia di lettori (noi una speranza del 3,1% di elettori). Ma forse basta dire che i numeri non sono tutto, uno può essere mille e viceversa, e basta raccontarsi che senza i nani non esisterebbero le favole.”

Forse basta ricordarsi che senza una degna sinistra, che rideclini la parola libertà, non può esistere un altro e diverso centrosinistra.

Per me, cari compagni, oltre Sinistra e Libertà non c'è altro, questa è la nostra ultima spiaggia. Però, vista anche la buona stagione, la nostra è una spiaggia bellissima dove il sole si prende che è una meraviglia.

martedì 30 giugno 2009

aree verdi del Villaggio Olimpico, area attrezzata via Germania – via Irlanda

pubblico qui l'interrogazione urgente sull'area verde attrezzata di via Germania e sul verde pubblico del villaggio olimpico,
a presto, Luca



INTERROGAZIONE URGENTE

Oggetto: aree verdi del Villaggio Olimpico, area attrezzata via Germania – via Irlanda

Ritenuto che gli interventi necessari alla riqualificazione dell’area verde attrezzata sita tra via Germania, via Irlanda e via XVII olimpiade debbano inserirsi in un programma complessivo di maggior cura del verde pubblico dell’intero quartiere del Villaggio Olimpico,

considerato che, per l’area in oggetto, recentemente ristrutturata, è assolutamente necessario intervenire per il ripristino di alcuni arredi, per la manutenzione delle strutture destinate al gioco del bambini, per una più attenta e pronta cura del verde, delle piante e del manto erboso, ormai consumato in molte parti,

considerato che la dotazione di cestini dell’area risulta insufficiente e non idonea,

ritenuto opportuno prevedere una maggiore pulizia dell’area e periodiche disinfestazioni per prevenire l’insediamento di topi, zecche, pulci e zanzare,

considerato che molti cittadini residenti hanno espresso il loro disagio in merito alla questione qui esposta,

SI INTERROGANO
IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO ROMA II
E L’ASSESSORE COMPETENTE

per sapere se intendono, come ritenuto opportuno dallo scrivente, attivarsi per risolvere le questioni di cui nelle premesse, garantire il decoro, la sicurezza e la salubrità della zona, assicurando un buon servizio ai cittadini.


Cons. Luca Sappino
Sinistra e Libertà - II municipio

lunedì 22 giugno 2009

OLTRE CONSAPEVOLEZZA E LIBERTA'

di Luca Sappino - comitato promotore “consapevolezza e libertà”

I preservativi entrano nelle scuole e fa bene il comitato promotore della campagna “consapevolezza e libertà” a parlare di successo storico, di cambio di passo: grazie alle tante firme raccolte e all’impegno del consiglio provinciale di Roma è caduto un tabù. Senza provocazioni, senza eccessi o trasgressioni, nel campo della prevenzione e dell’informazione sessuale qualcosa è cambiato, da oggi - comunque vada a finire – non sarà più la stessa cosa. E se le abitudini, il rapporto tra giovani e sesso, tra giovani e affettività, probabilmente erano cambiate già da tempo, oggi se n’è accorta anche la politica, anche chi amministra le nostre città e le nostre scuole. I giovani di “consapevolezza e libertà”, i giovani di Sinistra e Libertà, come del Partito Democratico, dell’associazione Luca Coscioni, del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli e della Rosa Arcobaleno, hanno preteso e ottenuto un gesto di coraggio, impegnando la Provincia di Roma a “sostenere campagne d'informazione nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi sulle malattie sessualmente trasmettibili e sull'uso del preservativo” e – questa è la rivoluzione - ad “installare distributori automatici di preservativi nei licei e nelle università, in accordo con le dirigenze degli stessi”. Allora, se il vicario del Papa grida allo scandalo pregando tutti di ricordare quanto l’amore sia un dono di Dio e mettendo ben in guardia dal rischio di una semplificazione e banalizzazione della sessualità, leggendo i commenti alla vicenda pare proprio che il muro sia crollato lo stesso. Il viceministro alla sanità Fazio – che è sì un tecnico ma rimane uomo del governo Berlusconi – parla di strumenti necessari, di un’iniziativa importante; l’ex ministro Livia Turco – tre anni fa contraria alla proposta – oggi ammette di essersi sbagliata e approva il coraggio della provincia di Roma. Insomma, “consapevolezza e libertà” è un successo che si ferma solo nelle gerarchie ecclesiastiche e in qualche membro del Pdl o del Pd cattolico (come la neo parlamentare europea Silvia Costa) giustamente convinti che a scuola non si vada per accoppiarsi. E ci mancherebbe altro - rispondiamo noi - a scuola non si va certo per fornicare sui banchi, la scuola è un luogo di formazione, di educazione e di informazione. Ma è proprio per questo che è nata l'iniziativa di “consapevolezza e libertà”, l'idea di portare i preservativi nelle scuole è figlia dell'idea di una scuola che forma e che prepara senza pregiudizi né moralismi alla vita, a quella lavorativa come a quella sessuale. Gli scettici hanno ragione anche quando dicono che i ragazzi volendo possono già comprare i preservativi nelle farmacie o, se si vergognano, nei distributori automatici notturni. Gli scettici però sottovalutano quanto l’installazione di distributori di preservativi nelle scuole e un’intensa campagna di informazione potrà cambiare le abitudini dei tanti giovani che pensano di poter fare a meno dei preservativi o quelle di chi pensa di poterli sostituire con incarti di domopack o con l’uso della pillola anticoncezionale. Andando in giro a raccogliere le firme ci siamo accorti di come tanitssimi ragazzi - maschi e femmine - vedano il preservativo (che pure sanno dove e come comprare, volendo) come estraneo, oggetto alieno buono forse per fare qualche gavettone. Non sottovalure quindi l'importanza di portare i preservativi nei luoghi più familiari ai giovani, nelle scuole, ma anche nelle discoteche, nelle piazze o nei pub.à si prende cura di se stesso e del partner durante i rapporti non cambieranno, ma sbagli a credere che invece non cambieranno quelle di chi pensa di poterne fare a meno. Andando in giro a raccogliere le firme ci siamo accorti di come tanitssimi ragazzi - maschi e femmine - vedano il preservativo (che pure sanno dove e come comprare, volendo) come estraneo, oggetto alieno buono forse per fare qualche gavettone. Non sottovalure quindi l'importanza di portare i preservativi nei luoghi più familiari ai giovani, nelle scuole, ma anche nelle discoteche, nelle piazze o nei pub.Andando in giro a raccogliere le firme ci siamo accorti di come tantissimi ragazzi - maschi e femmine, più o meno senza distinzione – vedano il preservativo (che pure sanno dove e come comprare) come estraneo, come oggetto alieno buono forse per fare qualche gavettone: qui sta l’importanza di portare i preservativi nei luoghi più familiari ai giovani, nelle discoteche, nei pub, nelle piazze, nei circoli sportivi e, quindi, nelle scuole. Qui sta la rivoluzione innescata da “consapevolezza e libertà”. Chi ha creduto in questa campagna e chi l’ha sostenuta nelle istituzioni può giustamente cantare vittoria, tornare ad intonare vecchi slogan libertini. Però adesso viene la parte più difficile, e quanto seminato oggi dovrà crescere domani: non dobbiamo accontentarci, bisogna avere la forza di rilanciare. Il primo passo è che altre istituzioni locali, altre province e regioni si muovano nella direzione indicata dalla provincia di Roma, approvando testi simili, più o meno avanzati. Il secondo e fondamentale è invece la battaglia dei costi, la vera sfida per affermare il diritto alla prevenzione. La proposta è di partire dal prossimo autunno con una campagna di raccolta firme nazionale per l'abbattimento dei costi dei preservativi. È una sfida di sinistra, è una sfida di libertà, non possiamo mancarla.

Luca Sappino

giovedì 18 giugno 2009

CONSAPEVOLEZZA E LIBERTA': CADE IL TABU', ORA PRESERVATIVI NELLE SCUOLE.


Roma, 18 giu. - è stata approvata stamani dal consiglio della Provincia di Roma la mozione presentata dalla sinistra unita per favorire iniziative di sensibilizzazione sulle malattie sessuali e sulla distribuzione di preservativi nelle scuole.

Non si è verificato, dunque, il paventato strappo nella maggioranza per la mozione presentata da Gianluca Peciola nell'ambito della campagna "Consapevolezza e Libertà", promossa da Sinistra e Libertà, GIOVANI DEMOCRATICI, associazione Luca Coscioni, Socialisti e circolo Mario Mieli.

In particolare, spiega Peciola, capogruppo di Sinistra e Libertà, la mozione impegna il presidente Zingaretti e l'assessore competente a "sostenere campagne d'informazione ed iniziative nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi sulle malattie sessualmente trasmettibili e sull'uso del preservativo. Impegna inoltre ad installare distributori automatici di preservativi nei licei e nelle università".

L'aula ha approvato la mozione con 19 voti favorevoli, 7 contrari ed un astenuto, il consigliere de La Destra Teodoro Buontempo. Contrario il gruppo del Pdl. "è un'iniziativa limitativa e superficiale - ha dichiarato Federico Iadicicco (Pdl) - i preservativi non sono sicuri e serve invece una differente cultura della sessualità". "Il voto del Pdl - ha invece commentato lo stesso Peciola - dimostra ignoranza e preconcetti religiosi, un orientamento di molte forze politiche che governano questo paese.

Al contrario i preservativi sono l'unica barriera contro le malattie come l'Hiv: i giovani devono avere consapevolezza su come si usano, senza preconcetti ideologici".

martedì 16 giugno 2009

MERCATO DELLA MOSCHEA - "NO ALLA CHIUSURA"




Comunicato stampa

Sinistra e Libertà II municipio


IL MERCATO DELLA MOSCHEA NON VA CHIUSO

L’amministrazione si impegni a regolarizzare


Il consigliere Luca Sappino, capogruppo di Sinistra e Libertà nel II municipio di Roma, dopo aver personalmente espresso solidarietà al consigliere del PdL Massimo Inches, destinatario di una lettera anonima contenenti gravi minacce e intimidazioni, con questa nota intende comunque sottolineare la propria contrarietà all’interruzione delle attività del mercato della moschea, prevista dalla proposta di risoluzione della destra. “Quel mercato – dichiara Sappino – è esempio di integrazione nel territorio e di buona volontà”.


L’impegno dell’amministrazione – conclude il consigliere di Sinistra e Libertà - dovrebbe essere quello di risolvere le note ed evidenti carenze igienico-sanitarie, definire di concerto con la comunità interessata le autorizzazioni e gli interventi necessari a riqualificare il mercato.”


cons Luca Sappino

Sinistra e Libertà


PARTECIPAZIONE

www.lucasappino.com

lucasappino@yahoo.it

3356638692

sabato 13 giugno 2009

Intervento a Tetris 12/06/09



dal sito di La7, blog di Tetris

quanto costa la campagna elettorale? che politica racconta?
ATTACCATI AI SOLDI
Quanti soldi sono serviti per la campagna elettorale?questo servizio svela molti segreti.. in chiusura Luca Sappino, un giovane esponente di Sinistra e Libertà, racconta degli esigui costi della loro campagna

martedì 9 giugno 2009

SONO PARTITO DI SINISTRA E NON TORNO INDIETRO!

Carissimi,

dopo questa generosa campagna elettorale torno a scrivervi con rinnovato entusiasmo.

Il 3,2% è un risultato non sufficiente, che ci lascia senza alcun riferimento in europa, ma è comunque un ottimo risultato, una percentuale che ha un forte significato politico. Ora Sinistra e Libertà (che paga la novità del simbolo) deve concretizzare e farsi partito accogliendo chiunque si senta di condividere il percorso iniziato. Dobbiamo andare avanti, ed è per questo che vi scrivo.

Andare avanti rispetto a cosa? Rispetto ai miti dell'autosufficienza, rispetto al bipartitismo, rispetto alle derive populiste e xenofobe. Con cosa? Con un partito della sinistra (e delle libertà, individuali e collettive) che, assieme ad altri, viaggi verso la costruzione di un nuovo centrosinistra, un centrosinistra capace di stare al governo come di condurre una dura opposizione alle destre.

Vorrei così condividere con voi la soddisfazione derivata dall'ottimo risultato di Sinistra e Libertà nel II municipio. Sono quasi 3000 gli elettori che hanno scelto di sostenere il nostro simbolo nelle urne premiando il nostro progetto e la nostra attività politica con il 4,25% dei consensi: un risultato che ci porta sopra la media nazionale, sopra la media della circoscrizione centrale e della nostra regione, uno dei migliori risultati nella città.

Ora però bisogna rimettersi in cammino e confrontarsi ancora. Per questo vi propongo di vederci tutti quanti assieme MARTEDI 16 GIUGNO dalle 18.30 a via Tigré 4, per organizzare le prossime attività (fra cui la presentazione del libro di Luca Telese "Qualcuno era comunista", forse il 23) e per discutere dei risultati elettorali.


vi aspetto,
a presto,

Luca

platani viale del Vignola e parcheggio

Carissimi,


pubblico solo oggi, l'interrogazione presentata il 20 maggio sui platani e il parcheggio di viale del vignola. Mi scuso per il colpevole ritardo,


a presto, Luca

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA


Oggetto: platani viale del Vignola e parcheggio



Considerato quanto sostenuto dalle associazioni di quartiere del Flaminio/Villaggio Olimpico, cioè che la storica alberatura di viale del Vignola – in particolare 36 platani centenari in corrispondenza dell’ingresso di Villa Riccio e della scuola Villa Flaminia - dovrà cedere il posto al cantiere per la realizzazione di un parcheggio interrato nella stessa area,


considerato che tutelare lo straordinario patrimonio naturale della nostra città, rappresentato anche dalle alberature dei viali, rappresenta parte del fondamentale compito di custodia e valorizzazione del territorio che deve assolvere una buona amministrazione,


considerato che un’adeguata sistemazione arborea, specialmente se di qualità così alta, conferisce prestigio e vivibilità ai nostri spazi urbani e l’alterazione di simili assetti – come nel caso di piazza Melozzo da Forlì – deturpa la bellezza delle nostre strade e piazze, e andrebbe pertanto intrapresa esclusivamente in caso di pericolo o comprovata utilità pubblica,


considerato che il previsto parcheggio di viale del Vignola, il cui cantiere comprometterebbe le alberature del viale, non può certo considerarsi indispensabile e non rappresenta un valore aggiunto per il quartiere,


considerato che il quartiere non ha bisogno di una struttura come quella prevista, destinata alla lottizzazione e alla cessione in esclusiva a privati,


considerato che il progetto del parcheggio affronta un problema inesistente, in quanto i parcheggi fin qui realizzati nell’area sono più che sufficienti e spesso sottoutilizzati,


SI INTERROGA

IL PRESIDENTE DEL II MUNICIPIO


per sapere se intende attivarsi per la tutela dei centenari platani di viale del Vignola, scongiurandone l’abbattimento e rivendendo quindi lo stesso progetto di parcheggio.


Cons. Luca Sappino

Sinistra e Libertà - II municipio